accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 settembre 2019, n. 24030 – L’oggetto della prova contraria a carico del contribuente riguarda, avverso gli accertamenti elaborati con metodo sintetico, sia la disponibilità di ulteriori redditi che l’entità di tali redditi e la durata del loro possesso

L'oggetto della prova contraria a carico del contribuente riguarda, avverso gli accertamenti elaborati con metodo sintetico, sia la disponibilità di ulteriori redditi che l'entità di tali redditi e la durata del loro possesso

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23891 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento

La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell'accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23859 – In tema di poteri di accertamento degli uffici finanziari devono ritenersi legittime le indagini bancarie estese ai congiunti del contribuente persona fisica, ovvero a quelli degli amministratori della società contribuente

In tema di poteri di accertamento degli uffici finanziari devono ritenersi legittime le indagini bancarie estese ai congiunti del contribuente persona fisica, ovvero a quelli degli amministratori della società contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2019, n. 23879 – Si applica anche al socio accomandante di società in accomandita semplice il principio secondo cui il maggior reddito risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone, ed imputato al socio ai fini dell’IRPEF ed è ragionevole l’assunto della Amministrazione per cui la fatturazione fittizia ingenera, almeno nella prospettiva di cui all’art. 39 comma 1 lettera d d.p.r. 600/1973, una presunzione di corrispondente vantaggio economico che è onere del contribuente superare

Si applica anche al socio accomandante di società in accomandita semplice il principio secondo cui il maggior reddito risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone, ed imputato al socio ai fini dell'IRPEF ed è ragionevole l'assunto della Amministrazione per cui la fatturazione fittizia ingenera, almeno nella prospettiva di cui all'art. 39 comma 1 lettera d d.p.r. 600/1973, una presunzione di corrispondente vantaggio economico che è onere del contribuente superare

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 settembre 2019, n. 24003 – Il corrispettivo della prestazione del professionista legale e la relativa spesa si considerano rispettivamente conseguiti e sostenuti quando la prestazione è condotta a termine per effetto dell’esaurimento o della cessazione dell’incarico professionale

Il corrispettivo della prestazione del professionista legale e la relativa spesa si considerano rispettivamente conseguiti e sostenuti quando la prestazione è condotta a termine per effetto dell’esaurimento o della cessazione dell'incarico professionale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23930 – La definizione concordata non incide in alcun modo sul contenuto dell’atto di accertamento dell’Agenzia e non importa definitività, propriamente detta, dell’accertamento compiuto dall’Agenzia ai sensi dell’art. 1 d. lgs. n. 462 del 1997, la cui efficacia, ai fini extrafiscali del calcolo dei contributi INPS a percentuale sul maggiore reddito, rimane impregiudicata

La definizione concordata non incide in alcun modo sul contenuto dell'atto di accertamento dell'Agenzia e non importa definitività, propriamente detta, dell'accertamento compiuto dall'Agenzia ai sensi dell'art. 1 d. lgs. n. 462 del 1997, la cui efficacia, ai fini extrafiscali del calcolo dei contributi INPS a percentuale sul maggiore reddito, rimane impregiudicata

Torna in cima