accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 giugno 2019, n. 15321 – La rinunzia al credito dei soci nei confronti della società senza valida giustificazione costituisce abuso del diritto con onere di prova contraria a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 giugno 2019, n. 15321 Tributi - Accertamento induttivo del reddito d'impresa - Credito ingente dei soci nei confronti della società - Rinunzia al credito senza valida giustificazione - Abuso del diritto - Sopravvenienza tassabile - Cessione di immobile - Ricavi non dichiarati - Operazione antieconomica - Onere di prova [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14950 – Avvisi di accertamento – Compensabilità parziale della pretesa tributaria con i crediti IVA, IRPEF e IRAP esposti nella dichiarazione

Il ricorrente per cassazione che intenda dolersi dell'omessa o erronea valutazione di un documento da parte del giudice di merito, ha, ai sensi dell'art. 366, primo comma, n. 6, cod. proc. civ., il duplice onere, imposto a pena di inammissibilità del ricorso, di indicare esattamente nell'atto introduttivo in quale fase processuale ed in quale fascicolo di parte si trovi il documento in questione, e di evidenziarne il contenuto, trascrivendolo o riassumendolo nei suoi esatti termini, al fine di consentire al giudice di legittimità di valutare la fondatezza del motivo, senza dover procedere all'esame dei fascicoli d'ufficio o di parte

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 giugno 2019, n. 15213 – Rettifica reddito di società di persone ed imputazione al socio per trasparenza – Effetti del giudizio societario sul giudizio personale del socio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 giugno 2019, n. 15213 Tributi - IRPEF - Rettifica reddito di società di persone - Imputazione al socio per trasparenza - Effetti del giudizio societario sul giudizio personale del socio - Annullamento pretesa tributaria. - Contenzioso tributario - Procedimento - Omessa notifica del ricorso - Inammissibilità Ritenuto che A [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 giugno 2019, n. 15154 – In tema di accertamento tributario, non sussiste l’obbligo di redigere un apposito verbale di chiusura delle operazioni qualora il contribuente, richiesto in sede di accesso di depositare alcuni documenti, consegni poi gli stessi presso gli uffici dell’Amministrazione, perché la fase che giustifica l’instaurazione del contraddittorio presuppone l’accesso senza estendersi a ciò che avviene in epoca successiva, al di fuori dei locali nei quali il contribuente esercita la propria attività

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 giugno 2019, n. 15154 Tributi - Verifica fiscale mediante accesso nei locali dell’attività - Consegna dei documenti richiesti successivamente presso gli uffici dell'Amministrazione - Applicazione termine dilatorio prima dell’accertamento - Esclusione Fatti e ragioni della decisione L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, contro [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 giugno 2019, n. 15153 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, non sussiste per l’Amministrazione finanziaria alcun obbligo di contraddittorio endoprocedimentale per gli accertamenti ai fini Irpeg ed Irap, assoggettati esclusivamente alla normativa nazionale, vertendosi in ambito di indagini cd. “a tavolino”

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 giugno 2019, n. 15153 Tributi - Accertamento cd. "a tavolino" - Omesso contraddittorio endoprocedimentale - Effetti - Annullamento parziale dell’accertamento relativamente all’IVA Fatti e ragioni della decisione L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, contro T.G., impugnando la sentenza resa dalla CTR Liguria indicata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 maggio 2019, n. 14941 – In tema di IVA, il principio di inerenza dei costi deducibili si ricava dalla nozione di reddito d’impresa ed esprime una correlazione tra costi ed attività in concreto esercitata, traducendosi in un giudizio di carattere qualitativo, che prescinde, in sé, da valutazioni di tipo utilitaristico o quantitativo

In tema di IVA, non è consentito all'Amministrazione rideterminare il valore delle prestazioni e dei servizi acquistati dall'imprenditore escludendo il diritto alla detrazione, salvo che dimostri l'antieconomicità manifesta e macroscopica dell'operazione, tale da assumere rilievo indiziario di non verità della fattura o di non inerenza della destinazione del bene o servizio all'utilizzo per operazioni assoggettate ad IVA: in detta ipotesi, spetta al contribuente provare che la prestazione del bene o servizio è reale ed inerente all'attività svolta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14953 – In materia di accertamento con adesione del contribuente, ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. n. 218 del 1997, il pagamento della prima rata e la prestazione della garanzia non costituiscono mera modalità di esecuzione della procedura bensì presupposto fondamentale ed imprescindibile di efficacia della stessa

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 maggio 2019, n. 14953 Tributi - Accertamento con adesione - Rateazione - Omessa prestazione di garanzia fidejussoria successiva alla prima rata - Mancato perfezionamento della procedura di adesione - Versamento di tutte le rate - Irrilevanza - Iscrizione a ruolo pretesa tributaria originaria - Legittimità Rilevato che 1. con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 maggio 2019, n. 14527 – Tassazione dividendi – Convenzione contro le doppie imposizioni Italia e Paesi Bassi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 maggio 2019, n. 14527 Tributi - Tassazione dividendi - Convenzione contro le doppie imposizioni Italia e Paesi Bassi - Applicazione regime di esenzione vigente in Olanda - Rimborso ritenute operate sui dividendi - Esterovestizione - Accertamento residenza della società holding Fatti di causa Con istanza del 8.5.2002 la società [...]

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