accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 giugno 2019, n. 16448 – La neutralità dell’imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, l’eccedenza d’imposta, che risulti da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e sia dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 giugno 2019, n. 16448 Imposte indirette - IVA - Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento - Controllo automatizzato delle dichiarazioni Rilevato che - Con sentenza n. 4556/3/17 depositata in data 21 novembre 2017 la Commissione tributaria regionale della Sicilia (in seguito, la CTR) rigettava l'appello proposto dall'Agenzia delle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 giugno 2019, n. 16251 – L’art. 81 (ora 67) e dall’art. 16 (17) comma 1, lett. g bis TUIR è applicabile solo alle cessioni aventi ad oggetto solo un terreno “suscettibile di utilizzazione edificatoria”, ma non un terreno sul quale insorge un fabbricato e che, quindi, è da ritenersi già edificato”

L'art. 81 (ora 67) e dall'art. 16 (17) comma 1, lett. g bis TUIR è applicabile solo alle cessioni aventi ad oggetto solo un terreno "suscettibile di utilizzazione edificatoria", ma non un terreno sul quale insorge un fabbricato e che, quindi, è da ritenersi già edificato"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 giugno 2019, n. 16004 – I diritti attribuiti agli operatori economici dall’art. 5, comma 1, della Direttiva 90/453/CE sono assoluti ed uno stato membro non può farne dipendere la loro osservanza da una Convenzione conclusa con un altro stato membro, sebbene l’art. 1 della medesima Direttiva ai commi 1 e 2 lasci impregiudicata la possibilità di disposizioni convenzionali o statali per evitare frodi o abusi

I diritti attribuiti agli operatori economici dall'art. 5, comma 1, della Direttiva 90/453/CE sono assoluti ed uno stato membro non può farne dipendere la loro osservanza da una Convenzione conclusa con un altro stato membro, sebbene l'art. 1 della medesima Direttiva ai commi 1 e 2 lasci impregiudicata la possibilità di disposizioni convenzionali o statali per evitare frodi o abusi

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 giugno 2019, n. 15994 – In tema di accertamento delle imposte (in relazione alla richiamata ipotesi di cui all’art. 63 d.P.R. n. 633/1972), l’utilizzazione della documentazione acquisita nel corso delle attività di polizia tributaria non è subordinata all’autorizzazione dell’autorità giudiziaria, in quanto tale atto è posto esclusivamente a tutela del segreto istruttorio

In tema di accertamento delle imposte (in relazione alla richiamata ipotesi di cui all'art. 63 d.P.R. n. 633/1972), l'utilizzazione della documentazione acquisita nel corso delle attività di polizia tributaria non è subordinata all'autorizzazione dell'autorità giudiziaria, in quanto tale atto è posto esclusivamente a tutela del segreto istruttorio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 giugno 2019, n. 15343 – In forza del generale rinvio materiale alle norme del codice di rito compatibili (e, dunque, anche alle sue disposizioni di attuazione) contenuto nell’art. 1, comma secondo, del D.Lgs. 546/1992, è applicabile al nuovo rito tributario così come disciplinato dal citato decreto il principio desumibile dalle norme di cui agli artt. 132, comma secondo, n. 4 cod. proc. civ. e 118 disp. att. stesso codice secondo il quale la mancata esposizione dello svolgimento del processo e dei fatti rilevanti della causa, ovvero la mancanza o l’estrema concisione della motivazione in diritto determinano la nullità della sentenza allorquando rendano impossibile l’individuazione del “thema decidendum” e delle ragioni poste a fondamento del dispositivo

In forza del generale rinvio materiale alle norme del codice di rito compatibili (e, dunque, anche alle sue disposizioni di attuazione) contenuto nell'art. 1, comma secondo, del D.Lgs. 546/1992, è applicabile al nuovo rito tributario così come disciplinato dal citato decreto il principio desumibile dalle norme di cui agli artt. 132, comma secondo, n. 4 cod. proc. civ. e 118 disp. att. stesso codice secondo il quale la mancata esposizione dello svolgimento del processo e dei fatti rilevanti della causa, ovvero la mancanza o l'estrema concisione della motivazione in diritto determinano la nullità della sentenza allorquando rendano impossibile l'individuazione del "thema decidendum" e delle ragioni poste a fondamento del dispositivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 giugno 2019, n. 15630 – In tema di imposte sui redditi, e con riguardo ad operazioni oggettivamente inesistenti i componenti positivi direttamente afferenti a spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati, non concorrono alla formazione del reddito oggetto di rettifica, entro i limiti dell’ammontare non ammesso in deduzione delle predette spese

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 giugno 2019, n. 15630 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Appello - Vizi di notifica - Mancata notifica al procuratore domiciliatario costituito in primo grado - Nullità della notifica - Costituzione in giudizio dell’appellato - Sanatoria Rilevato che con sentenza n. 73/03/12, la C.T.P. di Como respingeva i [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 giugno 2019, n. 15344 – Accertamento induttivo fondato sulla scarsa rotazione del magazzino

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 giugno 2019, n. 15344 Tributi - Accertamento - Determinazione maggior reddito d’impresa - Scarsa rotazione del magazzino Rilevato F.A. ha proposto ricorso avverso la sentenza della CTR della Campania n. 182/47/2012 depositata il 27/09/2012. La contribuente si era opposta all'avviso di accertamento TFM010100852/2009 da parte dell'Agenzia delle Entrate - [...]

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