accertamento

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 17433 depositata il 25 giugno 2024 – Non può ammettersi la “compensazione” di voci del conto economico di rilievo fiscale che, in violazione del disposto dell’art. 109 TUIR, determini lo spostamento di oneri o compensi da una società all’altra, pur appartenenti al medesimo consolidato fiscale, e ciò attesa la tassatività è inderogabilità delle regole che presiedono alla determinazione del reddito d’impresa di ciascuna società

Non può ammettersi la “compensazione” di voci del conto economico di rilievo fiscale che, in violazione del disposto dell’art. 109 TUIR, determini lo spostamento di oneri o compensi da una società all’altra, pur appartenenti al medesimo consolidato fiscale, e ciò attesa la tassatività è inderogabilità delle regole che presiedono alla determinazione del reddito d’impresa di ciascuna società

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23264 depositata il 28 agosto 2024 – In tema di accertamento standardizzato, la dichiarazione del contribuente di volersi adeguare allo studio di settore, avendo natura di atto negoziale, incidente sulla determinazione dell’imponibile e sull’entità del tributo da versare, è sottratta al principio dell’emendabilità degli errori della dichiarazione e soggiace alla disciplina generale dei vizi della volontà di cui agli artt. 1427 c.c. ss., applicabile ex art. 1324 c.c., in quanto compatibile, agli atti unilaterali ‘inter vivos’ a contenuto patrimoniale

In tema di accertamento standardizzato, la dichiarazione del contribuente di volersi adeguare allo studio di settore, avendo natura di atto negoziale, incidente sulla determinazione dell'imponibile e sull'entità del tributo da versare, è sottratta al principio dell'emendabilità degli errori della dichiarazione e soggiace alla disciplina generale dei vizi della volontà di cui agli artt. 1427 c.c. ss., applicabile ex art. 1324 c.c., in quanto compatibile, agli atti unilaterali 'inter vivos' a contenuto patrimoniale

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23270 depositata il 28 agosto 2024 – In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto ad accessi, ispezioni o verifiche fiscali, l’inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, previsto ex art. 12, comma 7, L. n. 212 del 2000 per l’emanazione dell’avviso di accertamento, a meno che l’Amministrazione finanziaria non provi la ricorrenza di ragioni d’urgenza, determina di per sé la nullità insanabile dell’atto impositivo, indipendentemente dalla natura del tributo accertato, sia esso armonizzato o non armonizzato

In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto ad accessi, ispezioni o verifiche fiscali, l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, previsto ex art. 12, comma 7, L. n. 212 del 2000 per l'emanazione dell'avviso di accertamento, a meno che l'Amministrazione finanziaria non provi la ricorrenza di ragioni d'urgenza, determina di per sé la nullità insanabile dell'atto impositivo, indipendentemente dalla natura del tributo accertato, sia esso armonizzato o non armonizzato

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 20816 depositata il 25 luglio 2024 – In materia di giudizio tributario, il nuovo comma 5-bis dell’art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992, introdotto dall’ art. 6 della l. n. 130 del 2022, è una norma di natura sostanziale e non processuale, sicchè la stessa si applica ai giudizi introdotti successivamente al 16 settembre 2022

In materia di giudizio tributario, il nuovo comma 5-bis dell’art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992, introdotto dall’ art. 6 della l. n. 130 del 2022, è una norma di natura sostanziale e non processuale, sicchè la stessa si applica ai giudizi introdotti successivamente al 16 settembre 2022

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, sezione n. 6, del Lazio sentenza n. 3166 depositata il 13 maggio 2024 – La rinuncia dei soci a un finanziamento erogato alla società non genera una sopravvenienza attiva, ma consiste in un apporto di capitale atipico da parte del socio. Tale rinuncia genera, quindi, solo un movimento di natura patrimoniale, da debito della società ad aumento del capitale sociale, senza generare alcun reddito tassabile per la società.

La rinuncia dei soci a un finanziamento erogato alla società non genera una sopravvenienza attiva, ma consiste in un apporto di capitale atipico da parte del socio. Tale rinuncia genera, quindi, solo un movimento di natura patrimoniale, da debito della società ad aumento del capitale sociale, senza generare alcun reddito tassabile per la società.

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23309 depositata il 29 agosto 2024 – Finanziamenti in contanti effettuati da soci quantificati ex art. 85 del D.P.R. n.917/86 ricavi non contabilizzati

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, Ordinanza n. 23309 depositata il 29 agosto 2024 Tributi - Avviso di accertamento - IVA, IRES e IRAP - Finanziamenti in contanti effettuati da soci quantificati ex art. 85 del D.P.R. n.917/86 ricavi non contabilizzati - Definizione agevolata dei carichi pendenti - Rigetto Rilevato che 1. Con sentenza della Commissione Tributaria Regionale [...]

Accesso mirato: il contraddittorio endoprocedimentale è assicurato dalla sola concessione del termine dilatorio di sessanta giorni ?

Si premette che il comma 7 dell'art. 12 dello Statuto dei contribuenti è stato abrogato, con effetto dal 1° gennaio 2024 dal D. Lgs. n. 219/2023, ed ha introdotto il nuovo art. 6-bis sull'obbligo generalizzato del contraddittorio ed in particolare il comma 3 statuisce che "Per consentire il contradditorio, l'amministrazione finanziaria comunica al contribuente, con [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 23991 depositata il 6 settembre 2024 – In caso di accesso mirato la garanzia al contraddittorio endoprocedimentale per il contribuente è assicurata dalla concessione del termine dilatorio di sessanta giorni decorrente dal rilascio del verbale di consegna, senza che possa, invece, ritenersi che lo stesso debba ricevere un successivo verbale di chiusura delle operazioni di verifica, ove le stesse non siano state compiute presso la sede del contribuente, ma presso gli uffici finanziari

In caso di accesso mirato la garanzia al contraddittorio endoprocedimentale per il contribuente è assicurata dalla concessione del termine dilatorio di sessanta giorni decorrente dal rilascio del verbale di consegna, senza che possa, invece, ritenersi che lo stesso debba ricevere un successivo verbale di chiusura delle operazioni di verifica, ove le stesse non siano state compiute presso la sede del contribuente, ma presso gli uffici finanziari

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