agevolazioni fiscali

Incrementi di capitale proprio derivanti sia da conferimenti che da utili accantonati a riserva – Principio di diritto 26 novembre 2018, n. 12 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 26 novembre 2018, n. 12 Disapplicazione Articolo 10 del D.M. 14 marzo 2012 - Incrementi di capitale proprio derivanti sia da conferimenti che da utili accantonati a riserva Una delle ipotesi di disapplicazione delle disposizioni antielusive dell’articolo 10 del decreto ministeriale del 14 marzo 2012 ("decreto ACE") ricorre [...]

Incrementi di crediti da finanziamento verso altri soggetti del gruppo – Principio di diritto 26 novembre 2018, n. 11 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 26 novembre 2018, n. 11 Disapplicazione Articolo 10, comma 3, lett. e) del D.M. 14 marzo 2012 - Incrementi di crediti da finanziamento verso altri soggetti del gruppo I crediti da finanziamento verso soggetti appartenenti al medesimo gruppo di imprese rappresentano uno strumento idoneo a moltiplicare la fruizione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2018, n. 30254 – In tema di recupero di aiuti di Stato, equivalenti ad imposte non corrisposte, gli interessi vanno calcolati, ai sensi dell’art. 24 del d.l. n. 185 del 2008, conv., con modif., dalla l. n. 2 del 2009, su base composta anche nell’ipotesi in cui la decisione che abbia dichiarato l’aiuto incompatibile con il mercato comune sia stata adottata prima dell’entrata in vigore del regolamento CE n. 794 del 2004 della Commissione

In tema di recupero di aiuti di Stato, equivalenti ad imposte non corrisposte, gli interessi vanno calcolati, ai sensi dell'art. 24 del d.l. n. 185 del 2008, conv., con modif., dalla l. n. 2 del 2009, su base composta anche nell'ipotesi in cui la decisione che abbia dichiarato l'aiuto incompatibile con il mercato comune sia stata adottata prima dell'entrata in vigore del regolamento CE n. 794 del 2004 della Commissione,

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 novembre 2018, n. 29083 – In tema di imposte sui redditi, l’Amministrazione finanziaria può disconoscere le perdite di impresa di esercizi precedenti, relativamente ai quali dall’anagrafe tributaria risulti l’omessa presentazione della dichiarazione

In tema di imposte sui redditi, l'Amministrazione finanziaria può disconoscere le perdite di impresa di esercizi precedenti, relativamente ai quali dall'anagrafe tributaria risulti l'omessa presentazione della dichiarazione, e conseguentemente procedere alla correzione dell'errore materiale, consistente nel riporto della perdita, commesso dal contribuente nella successiva dichiarazione, ex art. 36-bis, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, ed a tal fine può avvalersi di un mero controllo cartolare, senza l'emissione di un avviso di rettifica ex art. 38 del d.P.R. n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 novembre 2018, n. 29327 – Il contribuente che abbia omesso di indicare l’esistenza di un credito di imposta nella dichiarazione dei redditi è comunque legittimato ad opporsi alla pretesa dell’Ufficio fornendo la prova, in sede contenziosa, della effettiva sussistenza dei presupposti di legge per la fruizione della agevolazione fiscale, ancorché non indicata per mero errore materiale nella dichiarazione dei redditi

il contribuente che abbia omesso di indicare l'esistenza di un credito di imposta nella dichiarazione dei redditi è comunque legittimato ad opporsi alla pretesa dell'Ufficio fornendo la prova, in sede contenziosa, della effettiva sussistenza dei presupposti di legge per la fruizione della agevolazione fiscale, ancorché non indicata per mero errore materiale nella dichiarazione dei redditi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 novembre 2018, n. 29154 – In tema di benefici fiscali per l’acquisto della prima casa, per stabilire se un’abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dall’agevolazione per l’acquisto della “prima casa” di cui all’art. 1, comma 3, Tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, ci si deve riferire alla nozione di superficie utile complessiva di cui al D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969 n. 107

In tema di benefici fiscali per l'acquisto della prima casa, per stabilire se un'abitazione sia di lusso e, quindi, sia esclusa dall'agevolazione per l'acquisto della "prima casa" di cui all'art. 1, comma 3, Tariffa allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, ci si deve riferire alla nozione di superficie utile complessiva di cui al D.M. Lavori Pubblici 2 agosto 1969 n. 107

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28403 – In tema di agevolazioni tributarie, previsto dall’art. 4 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, l’inottemperanza all’invito dell’ufficio finanziario di completare, con gli elementi prescritti, la richiesta del contribuente costituisce causa di non riconoscimento del beneficio

In tema di agevolazioni tributarie, previsto dall'art. 4 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, l'inottemperanza all'invito dell'ufficio finanziario di completare, con gli elementi prescritti, la richiesta del contribuente costituisce causa di non riconoscimento del beneficio, secondo quanto stabilito dall'art. 6, comma terzo, del d.m. 3 agosto 1998, n. 311, atteso che una siffatta norma è diretta espressione del potere, demandato al Ministro delle finanze dall'art. 4, comma sesto, della legge in parola, di stabilire con D.M. le procedure di controllo, prevedendo "specifiche cause di decadenza dal diritto di credito", e trova la sua "ratio" nell'esigenza di definire entro un tempo determinato l'inerente onere finanziario, altrimenti sospeso "ad libitum"

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