agevolazioni fiscali

Credito d’imposta previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 60 – Risposta 23 ottobre 2018, n. 47 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 23 ottobre 2018, n. 47 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Credito d’imposta previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 60 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito Alfa, di seguito anche "l’interpellante" o "l’istante", è [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 ottobre 2018, n. 26421 – Il beneficiario decade dalla possibilità di fruizione del credito d’imposta ove non indichi il credito nella dichiarazione relativa al periodo di imposta di concessione del beneficio

rilevando il credito unicamente ai fini della compensazione con i debiti tributari (in quanto non autonomamente rimborsabile), si desume dal comma 1 della disposizione appena citata che il beneficiario decade dalla suddetta possibilità di fruizione ove non indichi il credito nella dichiarazione relativa al periodo di imposta di concessione del beneficio. E trattandosi di decadenza direttamente contemplata dalla disciplina dell'istituto, non giova invocare il principio, richiamato nel ricorso, della generale emendabilità della dichiarazione fiscale, mediante presentazione di successiva dichiarazione integrativa, nella specie presentata nei quattro anni successivi alla dichiarazione che si va ad integrare, perché l'emendabilità, finanche con atti rilevanti in sede processuale, non consente di superare il limite delle dichiarazioni destinate a rimanere irretrattabili per il sopravvenire di decadenze, così come affermato, d'altronde, dalle Sezioni Unite di questa Corte con sentenza n. 15063 del 2002 (conf. Cass. S.U. n. 13378 del 2016) all'atto del definitivo riconoscimento del principio anzidetto.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 ottobre 2018, n. 26375 – In ossequio al principio per cui l’interpretazione del diritto comunitario fornita dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee è immediatamente applicabile nell’ordinamento interno ed impone al giudice nazionale di disapplicare le disposizioni di tale ordinamento che, sia pure all’esito di una corretta interpretazione, risultino in contrasto o incompatibili con essa

In ossequio al principio per cui l'interpretazione del diritto comunitario fornita dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee è immediatamente applicabile nell'ordinamento interno ed impone al giudice nazionale di disapplicare le disposizioni di tale ordinamento che, sia pure all'esito di una corretta interpretazione, risultino in contrasto o incompatibili con essa

Revoca fruizione credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali – Risposta 18 ottobre 2018, n. 38 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 18 ottobre 2018, n. 38 Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Revoca fruizione credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali - Articolo 57 bis decreto legge 24 aprile 2017, n. 50 Con l’istanza di interpello specificato in oggetto, la scrivente fornisce il proprio parere [...]

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