ATTI IMPOSITIVI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2020, n. 6489 – In tema di contenzioso tributario, l’impugnazione dell’atto di classamento di un fondo di cui siano proprietari più soggetti, al fine di ottenere l’accertamento della natura agricola dello stesso, dà luogo ad un litisconsorzio necessario tra tutti i comproprietari, non potendosi ammettere che tale accertamento – vincolante ai fini dell’esercizio del potere impositivo da parte del comune in materia di imposta comunale sugli immobili (ici) – possa condurre a valutazioni diverse in ordine alla natura dell’immobile medesimo

In tema di contenzioso tributario, l'impugnazione dell'atto di classamento di un fondo di cui siano proprietari più soggetti, al fine di ottenere l'accertamento della natura agricola dello stesso, dà luogo ad un litisconsorzio necessario tra tutti i comproprietari, non potendosi ammettere che tale accertamento - vincolante ai fini dell'esercizio del potere impositivo da parte del comune in materia di imposta comunale sugli immobili (ici) - possa condurre a valutazioni diverse in ordine alla natura dell'immobile medesimo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 marzo 2020, n. 6214 – La cessione di beni immobili “strumentali” è assoggettata ad imposta ipotecaria e catastale in misura proporzionale, “anche se assoggettata ad Iva”

La cessione di beni immobili "strumentali" è assoggettata ad imposta ipotecaria e catastale in misura proporzionale, "anche se assoggettata ad Iva" e la riduzione della metà delle aliquote, dopo il 1 gennaio 2011, opera solo più per i fondi immobiliari chiusi, non anche per le società di leasing

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 febbraio 2020, n. 5362 – Il canone determinativo del classamento e della conseguente attribuzione della rendita catastale per gli immobili di categoria D deve basarsi, a norma del d.P.R. primo dicembre 1949, n. 1142, e dell’art. 37 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, sulla stima diretta

Il canone determinativo del classamento e della conseguente attribuzione della rendita catastale per gli immobili di categoria D deve basarsi, a norma del d.P.R. primo dicembre 1949, n. 1142, e dell'art. 37 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, sulla stima diretta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 febbraio 2020, n. 5368 – Il procedimento di revisione parziale del classamento di cui all’art. 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della “revisione del classamento” dall’art. 9 del d.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, sì da sottrarne l’attuazione alla piena discrezionalità della competente Amministrazione pubblica

Il procedimento di revisione parziale del classamento di cui all'art. 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della "revisione del classamento" dall'art. 9 del d.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, sì da sottrarne l'attuazione alla piena discrezionalità della competente Amministrazione pubblica

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 marzo 2020, n. 5638 – In tema di agevolazioni tributarie, il beneficio previsto dall’articolo 2, comma 4, della legge n. 431 del 1998 non è applicabile agli alloggi edificati e concessi in locazione in attuazione del piano straordinario di edilizia residenziale di cui all’articolo 18 del d.l. n. 152 del 1991

In tema di agevolazioni tributarie, il beneficio previsto dall'articolo 2, comma 4, della legge n. 431 del 1998 non è applicabile agli alloggi edificati e concessi in locazione in attuazione del piano straordinario di edilizia residenziale di cui all'articolo 18 del d.l. n. 152 del 1991

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2020, n. 5175 – Il sopralluogo non è necessario quando il nuovo classamento consegua ad una denuncia di variazione catastale presentata dal contribuente, atteso che le esigenze sottese al sopralluogo ed al contraddittorio si pongono solo in caso di accertamento d’ufficio giustificato da specifiche variazioni dell’immobile

Il sopralluogo non è necessario quando il nuovo classamento consegua ad una denuncia di variazione catastale presentata dal contribuente, atteso che le esigenze sottese al sopralluogo ed al contraddittorio si pongono solo in caso di accertamento d'ufficio giustificato da specifiche variazioni dell'immobile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2020, n. 5178 – In tema di estimo catastale, la revisione delle rendite catastali urbane in assenza di variazioni edilizie non richiede la “previa visita sopralluogo” dell’ufficio, né il sopralluogo è necessario quando il nuovo classamento consegua ad una denuncia di variazione catastale presentata dal contribuente

In tema di estimo catastale, la revisione delle rendite catastali urbane in assenza di variazioni edilizie non richiede la "previa visita sopralluogo" dell'ufficio, né il sopralluogo è necessario quando il nuovo classamento consegua ad una denuncia di variazione catastale presentata dal contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 febbraio 2020, n. 4857 – La motivazione dell’atto di “riclassamento” non può essere integrata dall’Amministrazione finanziaria nel giudizio di impugnazione avverso lo stesso né il fatto che il contribuente abbia potuto svolgere le proprie difese vale a rendere sufficiente la motivazione

La motivazione dell'atto di "riclassamento" non può essere integrata dall'Amministrazione finanziaria nel giudizio di impugnazione avverso lo stesso né il fatto che il contribuente abbia potuto svolgere le proprie difese vale a rendere sufficiente la motivazione

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