ATTI IMPOSITIVI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 febbraio 2020, n. 4587 – In tema d’ICI, l’art. 74 della l. n. 342 del 2000, nel disporre che gli atti attributivi o modificativi della rendita sono efficaci a partire dalla loro notifica da parte dell’Agenzia del territorio, si interpreta nel senso che dalla notifica decorre il termine per l’impugnazione ma ciò non esclude l’applicabilità della rendita anche al periodo precedente

In tema d'ICI, l'art. 74 della l. n. 342 del 2000, nel disporre che gli atti attributivi o modificativi della rendita sono efficaci a partire dalla loro notifica da parte dell'Agenzia del territorio, si interpreta nel senso che dalla notifica decorre il termine per l'impugnazione ma ciò non esclude l'applicabilità della rendita anche al periodo precedente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 febbraio 2020, n. 4572 – In tema di classamento di immobili, qualora l’attribuzione della rendita catastale avvenga a seguito della cd. procedura DOCFA, l’obbligo di motivazione del relativo avviso è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita, salvo l’ipotesi in cui vi sia una divergente valutazione degli elementi di fatto indicati dal contribuente

In tema di classamento di immobili, qualora l’attribuzione della rendita catastale avvenga a seguito della cd. procedura DOCFA, l'obbligo di motivazione del relativo avviso è soddisfatto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe attribuita, salvo l'ipotesi in cui vi sia una divergente valutazione degli elementi di fatto indicati dal contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2020, n. 4083 – In tema di imposta sulla pubblicità, le delibere comunali relative all’applicazione del tributo ed alla determinazione delle relative tariffe non rientrano tra i documenti che devono essere allegati agli avvisi di accertamento ai sensi dell’art. 7 della l. n. 212 del 2000

In tema di imposta sulla pubblicità, le delibere comunali relative all’applicazione del tributo ed alla determinazione delle relative tariffe non rientrano tra i documenti che devono essere allegati agli avvisi di accertamento ai sensi dell'art. 7 della l. n. 212 del 2000

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2020, n. 4072 – In tema di imposta di registro, ipotecaria e catastale, al fine di potersi avvalere del regime del cd. prezzo-valore per la determinazione della base imponibile anche con riferimento agli immobili privi di rendita o con rendita non definitivamente attribuita è necessario che le parti chiedano espressamente nell’atto l’applicazione dell’art. 12 del d.l. n. 70 del 1988, conv. in l. n. 154 del 1988

In tema di imposta di registro, ipotecaria e catastale, al fine di potersi avvalere del regime del cd. prezzo-valore per la determinazione della base imponibile anche con riferimento agli immobili privi di rendita o con rendita non definitivamente attribuita è necessario che le parti chiedano espressamente nell'atto l'applicazione dell'art. 12 del d.l. n. 70 del 1988, conv. in l. n. 154 del 1988

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 febbraio 2020, n. 4426 – Nell’ambito di strutture turistico-ricettive all’aperto, l’installazione stabile di mezzi (teoricamente) mobili di pernottamento, quali i maxi caravan, determina una trasformazione irreversibile o permanente del territorio e, dunque, incide nel processo valutativo della rendita catastale, non potendo ritenersi che gli stessi soddisfino un bisogno oggettivamente provvisorio

Nell'ambito di strutture turistico-ricettive all'aperto, l'installazione stabile di mezzi (teoricamente) mobili di pernottamento, quali i maxi caravan, determina una trasformazione irreversibile o permanente del territorio e, dunque, incide nel processo valutativo della rendita catastale, non potendo ritenersi che gli stessi soddisfino un bisogno oggettivamente provvisorio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2020, n. 4070 – Nullità per difetto di motivazione dell’avviso di liquidazione ed irrogazione di sanzioni per le imposte di registro, ipotecaria e catastale, con il quale l’Agenzia delle Entrate aveva revocato le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa, dal momento che la motivazione dell’atto faceva testuale riferimento a “controlli d’ufficio effettuati”, le cui risultanze non erano state allegate, né erano precedentemente note ai contribuenti, né erano state riprodotte nell’avviso stesso

nullità per difetto di motivazione dell'avviso di liquidazione ed irrogazione di sanzioni per le imposte di registro, ipotecaria e catastale, con il quale l’Agenzia delle Entrate aveva revocato le agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa, dal momento che la motivazione dell'atto faceva testuale riferimento a "controlli d'ufficio effettuati", le cui risultanze non erano state allegate, né erano precedentemente note ai contribuenti, né erano state riprodotte nell'avviso stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 febbraio 2020, n. 3617 – In materia d’imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 c.c., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, anche se ancora impugnabile

In materia d'imposta di registro, la sentenza ex art. 2932 c.c., che abbia disposto il trasferimento di un immobile in favore del promissario acquirente, subordinatamente al pagamento del corrispettivo pattuito, è soggetta ad imposta proporzionale e non in misura fissa, anche se ancora impugnabile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 febbraio 2020, n. 3616 – L’avviso di accertamento in materia doganale, che si fondi su verbali ispettivi OLAF, i quali, pur riservati, possono essere utilizzati dall’Amministrazione nei procedimenti per inosservanza della regolamentazione doganale, è legittimamente motivato quando riporti nei tratti essenziali il contenuto di quegli atti presupposti richiamati “per relationem”, anche se non allegati

L’avviso di accertamento in materia doganale, che si fondi su verbali ispettivi OLAF, i quali, pur riservati, possono essere utilizzati dall’Amministrazione nei procedimenti per inosservanza della regolamentazione doganale, è legittimamente motivato quando riporti nei tratti essenziali il contenuto di quegli atti presupposti richiamati "per relationem", anche se non allegati

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