ATTI IMPOSITIVI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2019, n. 29992 – L’accertamento catastale è correttamente motivato in relazione ai presupposti della procedura di revisione del classamento quando esplicita (anche) in quali termini il mutato assetto dei valori medi di mercato e catastale, nel contesto delle microzone comunali previamente individuate, abbia avuto una ricaduta sul singolo immobile

L'accertamento catastale è correttamente motivato in relazione ai presupposti della procedura di revisione del classamento quando esplicita (anche) in quali termini il mutato assetto dei valori medi di mercato e catastale, nel contesto delle microzone comunali previamente individuate, abbia avuto una ricaduta sul singolo immobile

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 novembre 2019, n. 29384 – In tema di imposta di registro, “il decreto ingiuntivo ottenuto nei confronti del debitore dal gerente che abbia stipulato una polizza fideiussoria e che sia stato escusso dal creditore è soggetto all’imposta con aliquota proporzionale al valore della condanna, in quanto il garante non fa valere corrispettivi o prestazioni soggetti all’imposta sul valore aggiunto, ma esercita un’azione di rimborso di quanto versato”

In tema di imposta di registro, "il decreto ingiuntivo ottenuto nei confronti del debitore dal gerente che abbia stipulato una polizza fideiussoria e che sia stato escusso dal creditore è soggetto all'imposta con aliquota proporzionale al valore della condanna, in quanto il garante non fa valere corrispettivi o prestazioni soggetti all'imposta sul valore aggiunto, ma esercita un'azione di rimborso di quanto versato"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 novembre 2019, n. 28586 – In tema di estimo catastale, il nuovo classamento adottato ai sensi dell’art. 1, comma 335, della l. n. 311 del 2004, soddisfa l’obbligo di motivazione se, oltre a contenere il riferimento ai parametri di legge generali, quali il significativo scostamento del rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, ed ai provvedimenti amministrativi su cui si fonda

In tema di estimo catastale, il nuovo classamento adottato ai sensi dell'art. 1, comma 335, della l. n. 311 del 2004, soddisfa l'obbligo di motivazione se, oltre a contenere il riferimento ai parametri di legge generali, quali il significativo scostamento del rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, ed ai provvedimenti amministrativi su cui si fonda

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27678 – Gli avvisi relativi agli accertamenti di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 39-quater del d.l. n. 269 del 2003, sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui sono state rilevate le giocate, tramite gli apparecchi e congegni indicati negli stessi commi 2 e 3

Gli avvisi relativi agli accertamenti di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 39-quater del d.l. n. 269 del 2003, sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui sono state rilevate le giocate, tramite gli apparecchi e congegni indicati negli stessi commi 2 e 3

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 settembre 2019, n. 22653 – In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), ai fini del computo della base imponibile, il provvedimento di modifica della rendita catastale, emesso dopo il primo gennaio 2000 a seguito della denuncia di variazione dell’immobile presentata dal contribuente, è utilizzabile, a norma dell’art. 74 della legge 21 novembre 2000, n. 342, anche con riferimento ai periodi di imposta anteriori a quello in cui ha avuto luogo la notificazione del provvedimento, purché successivi alla denuncia di variazione

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), ai fini del computo della base imponibile, il provvedimento di modifica della rendita catastale, emesso dopo il primo gennaio 2000 a seguito della denuncia di variazione dell'immobile presentata dal contribuente, è utilizzabile, a norma dell'art. 74 della legge 21 novembre 2000, n. 342, anche con riferimento ai periodi di imposta anteriori a quello in cui ha avuto luogo la notificazione del provvedimento, purché successivi alla denuncia di variazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 ottobre 2019, n. 27114 – In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), al contribuente che non abbia evidenziato nella dichiarazione l’esistenza di una pertinenza non è consentito contestare l’atto con cui l’area asseritamente pertinenziale viene assoggettata a tassazione, deducendo solo nel giudizio la sussistenza del vincolo di pertinenzialità

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), al contribuente che non abbia evidenziato nella dichiarazione l'esistenza di una pertinenza non è consentito contestare l'atto con cui l'area asseritamente pertinenziale viene assoggettata a tassazione, deducendo solo nel giudizio la sussistenza del vincolo di pertinenzialità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26639 – Non può ritenersi motivato congruamente il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, allorché non siano evincibili, in concreto, gli elementi che hanno inciso sul provvedimento di riclassamento

non può ritenersi motivato congruamente il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, allorché non siano evincibili, in concreto, gli elementi che hanno inciso sul provvedimento di riclassamento

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sez. VII sentenza n. 4284 depositata il 1° luglio 2019 – Ai fini dell’imposta di registro le stime dell’Osservatorio sul mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle entrate, quali meri valori presuntivi indiziari, non sono sufficienti a determinare una valutazione dell’immobile da parte dall’amministrazione finanziaria e una conseguente richiesta di maggiore imposta

Ai fini dell'imposta di registro le stime dell’Osservatorio sul mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle entrate, quali meri valori presuntivi indiziari, non sono sufficienti a determinare una valutazione dell’immobile da parte dall’amministrazione finanziaria e una conseguente richiesta di maggiore imposta

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