cassazione fiscale penale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 348 depositata il 9 gennaio 2020 – Il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti è integrato anche quando la condotta è commessa non soltanto al fine esclusivo di favorire l’evasione fiscale di terzi attraverso l’utilizzo delle stesse, ma anche per trarne un profitto personale

Il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti è integrato anche quando la condotta è commessa non soltanto al fine esclusivo di favorire l'evasione fiscale di terzi attraverso l'utilizzo delle stesse, ma anche per trarne un profitto personale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 222 depositata l’ 8 gennaio 2020 – E’ configurabile il reato di dichiarazione fraudolente nei casi di mancata esecuzione di azioni di recupero di crediti e la sproporzione tra fatturato e numeri di dipendenti

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 222 depositata l' 8 gennaio 2020 reati tributari - dichiarazione fraudolente - fatture false RITENUTO IN FATTO 1. Con l'impugnata sentenza, la Corte di appello di Roma confermava la decisione resa dal Tribunale di Roma e appellata dall'imputato, che, riconosciute le circostanze cui all'art. 62 -bis cod. pen., [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 244 depositata l’8 gennaio 2020, n. 244 – Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti del legale rappresentante per omessa presentazione dichiarazione dei redditi di società di capitali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 244 depositata l'8 gennaio 2020, n. 244 Reati tributari - Omessa presentazione dichiarazione dei redditi di società di capitali - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti del legale rappresentante - Legittimità Ritenuto in fatto 1. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lametia [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 230 depositata il 8 gennaio 2020 – Le presunzioni tributarie non possono invece trovare applicazione nel processo penale dove, assumendo il valore di un dato di fatto, non può costituire di per sé fonte di prova della commissione dell’illecito, diversamente è configurabile il reato di omessa dichiarazione sulla base delle annotazioni presenti nell’elenco clienti – fornitori, trasmesso all’Agenzia delle Entrate

Le presunzioni tributarie non possono invece trovare applicazione nel processo penale dove, assumendo il valore di un dato di fatto, non può costituire di per sé fonte di prova della commissione dell'illecito, diversamente è configurabile il reato di omessa dichiarazione sulla base delle annotazioni presenti nell’elenco clienti - fornitori, trasmesso all’Agenzia delle Entrate

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 166 depositata il 7 gennaio 2020 – Nel delitto di occultamento o distruzione di scritture contabili di cui all’art. 10 del d.lgs. 74/2000, allorquando l’importo dell’evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo

nel delitto previsto dall'art. 10 d.lgs. 74/2000, allorquando l'importo dell'evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo ai sensi dell'art. 321, comma 2 bis, cod. proc. pen., con riguardo al tributo evaso e ad eventuali sanzioni ed interessi maturati sino al momento dell'occultamento o distruzione delle scritture contabili o dei documenti di cui è obbligatoria la conservazione, trattandosi di risparmio di spesa che costituisce vantaggio economico immediato e diretto della condotta illecita tenuta

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 47832 depositata il 25 novembre 2019 – In materia di reati tributari l’accertamento definitivo in sede contenziosa non ha efficacia vincolante nel processo penale e che fra giudizio penale e giudizio tributario non sussiste alcun vincolo di pregiudizialità che limiti il potere cognitivo del giudice penale

In materia di reati tributari l'accertamento definitivo in sede contenziosa non ha efficacia vincolante nel processo penale e che fra giudizio penale e giudizio tributario non sussiste alcun vincolo di pregiudizialità che limiti il potere cognitivo del giudice penale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 48199 depositata il 27 novembre 2019 – Il fallimento dell’ente nel cui interesse il reato tributario è stato commesso costituisce l’elemento probatorio in quanto in ragione dello stato di dissesto in cui si trovava il soggetto direttamente beneficiario dell’illecito è possibile procedere al sequestro per equivalente nei confronti del legale rappresentante

Il fallimento dell'ente nel cui interesse il reato tributario è stato commesso costituisce l'elemento probatorio in quanto in ragione dello stato di dissesto in cui si trovava il soggetto direttamente beneficiario dell'illecito è possibile procedere al sequestro per equivalente nei confronti del legale rappresentante

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