cassazione procedure concorsuali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 maggio 2020, n. 10092 – In caso di cessione del credito effettuata non in funzione solutoria, ex art. 1198 cod. civ., ma esclusivamente a scopo di garanzia di una diversa obbligazione dello stesso cedente, il cessionario è legittimato ad agire sia nei confronti del debitore ceduto che nei confronti dell’originario debitore cedente senza essere gravato, in quest’ultimo caso, dall’onere di provare l’infruttuosa escussione del debitore ceduto

In caso di cessione del credito effettuata non in funzione solutoria, ex art. 1198 cod. civ., ma esclusivamente a scopo di garanzia di una diversa obbligazione dello stesso cedente, il cessionario è legittimato ad agire sia nei confronti del debitore ceduto che nei confronti dell'originario debitore cedente senza essere gravato, in quest'ultimo caso, dall'onere di provare l'infruttuosa escussione del debitore ceduto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 maggio 2020, n. 9027 – I crediti sorti a seguito delle prestazioni rese in favore dell’imprenditore per la redazione della domanda di concordato preventivo e per la relativa assistenza rientrano fra quelli da soddisfarsi in prededuzione ai sensi dell’art. 111, comma 2, legge fall.

I crediti sorti a seguito delle prestazioni rese in favore dell'imprenditore per la redazione della domanda di concordato preventivo e per la relativa assistenza rientrano fra quelli da soddisfarsi in prededuzione ai sensi dell'art. 111, comma 2, legge fall.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 maggio 2020, n. 8661 – Azione revocatoria avverso l’atto di cessione di quote societarie – Regolamento di competenz

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 maggio 2020, n. 8661 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Azione revocatoria avverso l'atto di cessione di quote societarie - Regolamento di competenza - Sezione specializzata in materia di impresa - Esclusione Esaminato il ricorso per regolamento di competenza proposto d'ufficio dal Tribunale di Napoli - sezione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 aprile 2020, n. 8267 – La violazione di legge denunciata non si configura, in assenza di una corretta deduzione del vizio di error in iudicando, consistente nella erronea riconduzione del fatto materiale nella fattispecie legale deputata a dettarne la disciplina

La violazione di legge denunciata non si configura, in assenza di una corretta deduzione del vizio di error in iudicando, consistente nella erronea riconduzione del fatto materiale nella fattispecie legale deputata a dettarne la disciplina

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 11922 depositata il 10 aprile 2020 – In ipotesi di fallimento causato da operazioni dolose non determinanti un immediato depauperamento della società, la condotta di reato è configurabile quando la realizzazione di tali operazioni si accompagni, sotto il profilo dell’elemento soggettivo, alla prevedibilità del dissesto come effetto della condotta antidoverosa

In ipotesi di fallimento causato da operazioni dolose non determinanti un immediato depauperamento della società, la condotta di reato è configurabile quando la realizzazione di tali operazioni si accompagni, sotto il profilo dell'elemento soggettivo, alla prevedibilità del dissesto come effetto della condotta antidoverosa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 aprile 2020, n. 7741 – Nel caso in cui un soggetto, rimasto soccombente all’esito di un giudizio di condanna, sia dichiarato fallito nel corso del giudizio di impugnazione, l’azione proposta non è improcedibile, in quanto, a norma dell’art. 96 L.F., il creditore, sulla base della sentenza impugnata, può insinuarsi al passivo con riserva, mentre il curatore, dal suo canto, può proseguire il giudizio di impugnazione

Nel caso in cui un soggetto, rimasto soccombente all'esito di un giudizio di condanna, sia dichiarato fallito nel corso del giudizio di impugnazione, l'azione proposta non è improcedibile, in quanto, a norma dell'art. 96 L.F., il creditore, sulla base della sentenza impugnata, può insinuarsi al passivo con riserva, mentre il curatore, dal suo canto, può proseguire il giudizio di impugnazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6991 – Inammissibilità della domanda ultratardiva di insinuazione al passivo fallimentare

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6991 Fallimemto ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Insinuazione al passivo - Domanda ultratardiva - Inammissibilità Fatti di causa Rilevato che 1. B.M.P.S. s.p.a. [MPS] impugna il decreto Trib. Teramo 21.2.2017, cron. 2722/2017, R.G. 3747/2014, che, rigettando l'opposizione allo stato passivo del F.C.I. s.r.l., ha [...]

Torna in cima