cassazione sez. civile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 giugno 2020, n. 10787 – L’omessa indicazione, su cartelle di pagamento non di natura tributaria, dell’autorità alla quale proporre opposizione e del relativo termine, determina non già la nullità dell’atto, bensì una mera irregolarità, che impedisce il verificarsi di preclusioni processuali a seguito del mancato rispetto del termine ex art. 22 legge 24.11.1981 n. 689 in ragione della scusabilità dell’errore in cui l’interessato sia eventualmente incorso

L'omessa indicazione, su cartelle di pagamento non di natura tributaria, dell'autorità alla quale proporre opposizione e del relativo termine, determina non già la nullità dell'atto, bensì una mera irregolarità, che impedisce il verificarsi di preclusioni processuali a seguito del mancato rispetto del termine ex art. 22 legge 24.11.1981 n. 689 in ragione della scusabilità dell'errore in cui l'interessato sia eventualmente incorso

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 aprile 2020, n. 8359 – Per la liquidazione dell’onorario ex art. 116, D.P.R. n. 115/2002 il difensore deve dimostrare di aver effettuato un vano e non pretestuoso tentativo di recupero non anche provare l’impossidenza dell’assistito, che si risolverebbe in un onere eccessivo per il difensore, non funzionale all’istituto della difesa d’ufficio

Per la liquidazione dell'onorario ex art. 116, D.P.R. n. 115/2002 il difensore deve dimostrare di aver effettuato un vano e non pretestuoso tentativo di recupero non anche provare l'impossidenza dell'assistito, che si risolverebbe in un onere eccessivo per il difensore, non funzionale all'istituto della difesa d'ufficio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 maggio 2020, n. 9489 – La subagenzia costituisce, quindi, una particolare fattispecie di contratto derivato (o subcontratto), unilateralmente e funzionalmente collegato al contratto principale di agenzia, che ne costituisce il necessario presupposto – sì che al primo si applica la disciplina del contratto principale, ex artt. 1742 e 1753 cod. civ., nei limiti consentiti (o imposti) dal collegamento funzionale

La subagenzia costituisce, quindi, una particolare fattispecie di contratto derivato (o subcontratto), unilateralmente e funzionalmente collegato al contratto principale di agenzia, che ne costituisce il necessario presupposto - sì che al primo si applica la disciplina del contratto principale, ex artt. 1742 e 1753 cod. civ., nei limiti consentiti (o imposti) dal collegamento funzionale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 aprile 2020, n. 8166 – L’adesione del creditore alla convenzione d’accollo fra il debitore ed un terzo non determina di per sé, in assenza di un’espressa previsione o dichiarazione del creditore medesimo, ai sensi del secondo comma dell’art 1273 c.c., la liberazione del debitore accollato, sicché il debitore originario resta obbligato in solido con il terzo

L'adesione del creditore alla convenzione d'accollo fra il debitore ed un terzo non determina di per sé, in assenza di un'espressa previsione o dichiarazione del creditore medesimo, ai sensi del secondo comma dell'art 1273 c.c., la liberazione del debitore accollato, sicché il debitore originario resta obbligato in solido con il terzo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 aprile 2020, n. 8151 – In tema di esecuzione forzata, non viola gli obblighi di correttezza e buona fede e non contravviene al divieto di abuso degli strumenti processuali l’iniziativa del creditore di due o più debitori solidali che, in forza del medesimo titolo, intraprenda un’azione esecutiva nei confronti di uno di essi dopo aver ottenuto, nei confronti di un altro condebitore, un’ordinanza di assegnazione ex art. 553 cod. proc. civ., fintanto che la stessa non sia stata interamente eseguita dal terzo pignorato sino all’integrale concorrenza del credito per cui si agisce

In tema di esecuzione forzata, non viola gli obblighi di correttezza e buona fede e non contravviene al divieto di abuso degli strumenti processuali l'iniziativa del creditore di due o più debitori solidali che, in forza del medesimo titolo, intraprenda un'azione esecutiva nei confronti di uno di essi dopo aver ottenuto, nei confronti di un altro condebitore, un'ordinanza di assegnazione ex art. 553 cod. proc. civ., fintanto che la stessa non sia stata interamente eseguita dal terzo pignorato sino all'integrale concorrenza del credito per cui si agisce

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 aprile 2020, n. 7645 – L’istituzione danneggiata, ancorché si presenti all’esterno secondo un modello organizzativo privatistico, è sostanzialmente una pubblica amministrazione, il che è sufficiente a giustificare la configurabilità del danno erariale e la giurisdizione della Corte dei conti, che ha garanzia costituzionale

L'istituzione danneggiata, ancorché si presenti all'esterno secondo un modello organizzativo privatistico, è sostanzialmente una pubblica amministrazione, il che è sufficiente a giustificare la configurabilità del danno erariale e la giurisdizione della Corte dei conti, che ha garanzia costituzionale

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