Dichiarazione fiscali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23702 – La separata indicazione dei costi, nella dichiarazione dei redditi, derivanti da operazioni intercorse con società residenti in paesi a fiscalità privilegiata, ha cessato di essere una condizione necessaria per la deducibilità di detti costi, essendo consentito al contribuente di fornire la prova della sussistenza dei requisiti sostanziali di deducibilità, previsti dall’art.110 comma 11 d.p.r. 22 dicembre 1986 n.917, anche in assenza dell’adempimento formale della indicazione separata dei costi da “black list”, trattandosi di omissione attualmente rilevante sul solo piano sanzionatorio

La separata indicazione dei costi, nella dichiarazione dei redditi, derivanti da operazioni intercorse con società residenti in paesi a fiscalità privilegiata, ha cessato di essere una condizione necessaria per la deducibilità di detti costi, essendo consentito al contribuente di fornire la prova della sussistenza dei requisiti sostanziali di deducibilità, previsti dall'art.110 comma 11 d.p.r. 22 dicembre 1986 n.917, anche in assenza dell'adempimento formale della indicazione separata dei costi da "black list", trattandosi di omissione attualmente rilevante sul solo piano sanzionatorio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 ottobre 2020, n. 22852 – In caso di omissione, non opera il principio della generale emendabilità delle dichiarazioni fiscali, salvo che il contribuente dimostri l’essenzialità ed obiettiva riconoscibilità dell’errore, ai sensi dell’art. 1427 e ss. c.c.

In caso di omissione, non opera il principio della generale emendabilità delle dichiarazioni fiscali, salvo che il contribuente dimostri l'essenzialità ed obiettiva riconoscibilità dell'errore, ai sensi dell'art. 1427 e ss. c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 agosto 2020, n. 16630 – Per il credito d’imposta che non sia stata chiesta a rimborso, ma sia stata riportata in dichiarazione dei redditi ai fini del computo in diminuzione nella dichiarazione relativa all’anno successivo, e detta compensazione non sia stata poi in concreto utilizzata, il contribuente conserva comunque la facoltà di richiedere il rimborso a norma del richiamato art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

Per il credito d'imposta che non sia stata chiesta a rimborso, ma sia stata riportata in dichiarazione dei redditi ai fini del computo in diminuzione nella dichiarazione relativa all'anno successivo, e detta compensazione non sia stata poi in concreto utilizzata, il contribuente conserva comunque la facoltà di richiedere il rimborso a norma del richiamato art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17346 – Il contribuente non assolve agli obblighi tributari con il mero affidamento ad un commercialista del mandato a trasmettere in via telematica la dichiarazione alla competente Agenzia delle Entrate, essendo tenuto a vigilare affinché tale mandato sia puntualmente adempiuto

Il contribuente non assolve agli obblighi tributari con il mero affidamento ad un commercialista del mandato a trasmettere in via telematica la dichiarazione alla competente Agenzia delle Entrate, essendo tenuto a vigilare affinché tale mandato sia puntualmente adempiuto

Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019 – Circolare n. 19/E dell’ 8 luglio 2020 dell’Agenzia delle Entrate

Circolare n. 19/E dell' 8 luglio 2020 dell'Agenzia delle Entrate Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità   Indice Premessa. Il [...]

La dichiarazione dei redditi è emendabile in sede di contenzioso in caso di errori od omissioni anche senza la presentazione della dichiarazione integrativa

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15527 depositata il 21 luglio 2020 intervenendo in tema rettifica della dichiarazione fiscale ha ribadito  che «la dichiarazione, in linea generale, salvo casi particolari o parti specifiche di essa, è un atto di scienza e quindi sempre emendabile, con la conseguenza che il contribuente può fare valere [...]

Rettifica dell’originaria richiesta di rimborso del credito IVA – termini di presentazione della dichiarazione integrativa – Risposta 30 luglio 2020, n. 231 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 30 luglio 2020, n. 231 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - rettifica dell'originaria richiesta di rimborso del credito IVA - termini di presentazione della dichiarazione integrativa Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo [...]

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