CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 24405 depositata il 2 settembre 2025 – La “sommarietà” si è trasformata nella “essenzialità”, quale requisito che sottolinea il rapporto di pertinenza tra i fatti, sostanziali e processuali, che devono essere esposti e l’oggetto del giudizio devoluto alla Suprema Corte, per cui i primi vanno narrati nella stretta misura in cui siano funzionali alla “illustrazione dei motivi di ricorso”; il tutto attraverso una esposizione che sia “chiara”, ossia intelligibile senza equivoci, in modo da esprimere nitidamente i fatti rilevanti ai fini del decidere
La “sommarietà” si è trasformata nella “essenzialità”, quale requisito che sottolinea il rapporto di pertinenza tra i fatti, sostanziali e processuali, che devono essere esposti e l’oggetto del giudizio devoluto alla Suprema Corte, per cui i primi vanno narrati nella stretta misura in cui siano funzionali alla “illustrazione dei motivi di ricorso”; il tutto attraverso una esposizione che sia “chiara”, ossia intelligibile senza equivoci, in modo da esprimere nitidamente i fatti rilevanti ai fini del decidere