diritto societario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 gennaio 2020, n. 2145 – La cancellazione dal registro delle imprese e la conseguente estinzione della società prima della notifica dell’avviso di accertamento determina l’accertamento del difetto di legitimatio ad causam sin da prima che venisse instaurato il primo grado di giudizio esclude ogni possibilità di prosecuzione dell’azione e comporta, a norma dell’art. 382, comma 3, cod. proc. civ., l’annullamento senza rinvio, limitatamente alla società contribuente, della sentenza impugnata per cassazione

La cancellazione dal registro delle imprese e la conseguente estinzione della società prima della notifica dell'avviso di accertamento determina l'accertamento del difetto di legitimatio ad causam sin da prima che venisse instaurato il primo grado di giudizio esclude ogni possibilità di prosecuzione dell'azione e comporta, a norma dell'art. 382, comma 3, cod. proc. civ., l'annullamento senza rinvio, limitatamente alla società contribuente, della sentenza impugnata per cassazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2020, n. 521 – In tema di responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori sociali rimasti insoddisfatti dopo la cancellazione della società, ex art. 2495 c, comma 2, cod. civ., la stessa si concretizza qualora sia allegato e dimostrato che la gestione operata dal liquidatore evidenzi l’esecuzione di pagamenti in spregio del principio della par condicio creditorum

In tema di responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori sociali rimasti insoddisfatti dopo la cancellazione della società, ex art. 2495 c, comma 2, cod. civ., il conseguimento, nel bilancio finale di liquidazione, di un azzeramento della massa attiva non in grado di soddisfare un credito non appostato nel bilancio finale di liquidazione, ma comunque provato quanto alla sua sussistenza già nella fase di liquidazione, è fonte di responsabilità illimitata del liquidatore verso il creditore pretermesso, qualora sia allegato e dimostrato che la gestione operata dal liquidatore evidenzi l'esecuzione di pagamenti in spregio del principio della par condicio creditorum

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 gennaio 2019, n. 345 – In tema di azione di responsabilità nei confronti del direttore generale di società di capitali, la disciplina prevista per la responsabilità degli amministratori si applica, ai sensi dell’art. 2396 cod. civ., esclusivamente se la posizione apicale di tale soggetto all’interno della società sia desumibile da una nomina formale da parte dell’assemblea o anche del consiglio di amministrazione, in base ad apposita previsione statutaria

In tema di azione di responsabilità nei confronti del direttore generale di società di capitali, la disciplina prevista per la responsabilità degli amministratori si applica, ai sensi dell'art. 2396 cod. civ., esclusivamente se la posizione apicale di tale soggetto all'interno della società sia desumibile da una nomina formale da parte dell'assemblea o anche del consiglio di amministrazione, in base ad apposita previsione statutaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 dicembre 2019, n. 33549 – Alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponde il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società di capitali estinta, determinandosi invece un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l’obbligazione della società non si estingue ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione

Alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponde il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società di capitali estinta, determinandosi invece un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l'obbligazione della società non si estingue ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 dicembre 2019, n. 31933 – Con la cancellazione dal registro delle imprese della società vi è responsabilità successoria dei soci nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 dicembre 2019, n. 31933 Estinzione di società di capitali - Cancellazione dal registro delle imprese - Effetti per i creditori sociali insoddisfatti - Responsabilità successoria dei soci nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione - Onere di prova a carico del creditore Fatti di causa 1.1. In [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 31660 depositata il 4 dicembre 2019 – La revocabilità dell’incarico di presidente o di vicepresidente è dunque sempre consentita, anche in mancanza di giusta causa, intesa come sussistenza di fatti che abbiano compromesso il rapporto di fiducia a monte del conferimento di tale incarico, salvo il risarcimento del danno

La revocabilità dell'incarico di presidente o di vicepresidente è dunque sempre consentita, anche in mancanza di giusta causa, intesa come sussistenza di fatti che abbiano compromesso il rapporto di fiducia a monte del conferimento di tale incarico, salvo il risarcimento del danno

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