ELUSIONE

Corte di Cassazione ordinanza n. 16843 depositata il 7 agosto 2020 – In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante l’uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione normativa, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d’imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l’operazione, la cui ricorrenza deve essere provata dal contribuente

In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante l'uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione normativa, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d'imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, la cui ricorrenza deve essere provata dal contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13123 – La disciplina dell’art. 37, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio, ingiustificato o deviante di un legittimo strumento giuridico, che consenta di eludere l’applicazione del regime fiscale proprio dell’operazione economica sostanziale programmata e realizzata

La disciplina dell'art. 37, terzo comma, del d.P.R. n. 600 del 1973 non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio, ingiustificato o deviante di un legittimo strumento giuridico, che consenta di eludere l'applicazione del regime fiscale proprio dell'operazione economica sostanziale programmata e realizzata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 giugno 2020, n. 10571 – In base al criterio stabilito in via ordinaria dall’art. 2697 cod. civ., l’Amministrazione finanziaria, qualora faccia valere la simulazione assoluta o relativa di un contratto stipulato dal contribuente, ai fini della regolare applicazione delle imposte, non è dispensata dall’onere della relativa prova, la quale, tenuto conto della qualità di terzo dell’Amministrazione, può essere offerta con qualsiasi mezzo, e quindi anche mediante presunzioni

In base al criterio stabilito in via ordinaria dall'art. 2697 cod. civ., l'Amministrazione finanziaria, qualora faccia valere la simulazione assoluta o relativa di un contratto stipulato dal contribuente, ai fini della regolare applicazione delle imposte, non è dispensata dall'onere della relativa prova, la quale, tenuto conto della qualità di terzo dell'Amministrazione, può essere offerta con qualsiasi mezzo, e quindi anche mediante presunzioni

La simulazione della donazione ai figli e contestuale vendita deve essere dimostrata dall’Agenzia delle Entrate non potendo ritenersi sufficiente per tale dimostrazione la semplice sequenza temporale fra i due atti

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10561 depositata il 4 giugno 2020 intervenendo in tema di disciplina antielusiva dell'interposizione fittizia per evitare il carico fiscale della plusvalenza ha riaffermato che "L'Agenzia delle entrate (...) su cui grava l'onere di provare l'uso strumentale della donazione per evitare il pagamento dell'imposta sulla plusvalenza maturata dal [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 10561 depositata il 4 giugno 2020 – Sull’Agenzia delle entrate grava l’onere di provare l’uso strumentale della donazione per evitare il pagamento dell’imposta sulla plusvalenza maturata dal donante non potendo ritenersi sufficiente per tale dimostrazione la semplice sequenza temporale fra i due atti (donazione-permuta)

Sull'Agenzia delle entrate grava l'onere di provare l'uso strumentale della donazione per evitare il pagamento dell'imposta sulla plusvalenza maturata dal donante non potendo ritenersi sufficiente per tale dimostrazione la semplice sequenza temporale fra i due atti (donazione-permuta)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 maggio 2020, n. 9513 – In tema di disciplina antielusiva, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, è nullo l’avviso di accertamento che, oltre a non contenere una specifica motivazione in relazione alle giustificazioni fornite dal contribuente sia stato emesso all’esito di un procedimento iniziato con una richiesta di chiarimenti non rispettosa delle prescrizioni contenute del comma 4 del richiamato articolo, e pertanto inidonea ad instaurare un giusto contraddittorio con il contribuente

In tema di disciplina antielusiva, ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, è nullo l'avviso di accertamento che, oltre a non contenere una specifica motivazione in relazione alle giustificazioni fornite dal contribuente sia stato emesso all'esito di un procedimento iniziato con una richiesta di chiarimenti non rispettosa delle prescrizioni contenute del comma 4 del richiamato articolo, e pertanto inidonea ad instaurare un giusto contraddittorio con il contribuente

Articolo 172, comma 7 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – Disapplicazione in ipotesi di mancato superamento del test di vitalità – Risposta 03 aprile 2020, n. 101 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 aprile 2020, n. 101 Articolo 172, comma 7 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Disapplicazione in ipotesi di mancato superamento del test di vitalità Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società istante ALFA svolge "attività di compravendita immobiliare nonché [...]

Valutazione anti-abuso di un’operazione attuata attraverso una scissione – Articolo 173, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 e articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 – Risposta 27 marzo 2020, n. 98 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 marzo 2020, n. 98 Articolo 173, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 e articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Valutazione anti-abuso di un'operazione attuata attraverso una scissione Con l'istanza di interpello specificata in [...]

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