ELUSIONE

Ricostituzione della riserva di rivalutazione iscritta in bilancio in capo alla beneficiaria di una scissione – Articolo 173, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 e articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008,n. 185 – Risposta 27 marzo 2020, n. 97 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 marzo 2020, n. 97 Articolo 173, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 e articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008,n. 185. Ricostituzione della riserva di rivalutazione iscritta in bilancio in capo alla beneficiaria di una scissione. Con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7359 – In tema di elusione fiscale mentre incombe sull’Amministrazione finanziaria la prova sia del disegno elusivo che delle modalità di manipolazione e di alterazione degli schemi negoziali classici, considerati come irragionevoli in una normale logica di mercato e perseguiti solo per pervenire al risultato d’indebito vantaggio fiscale, spetta al contribuente dimostrare l’esistenza di ragioni economiche apprezzabili che giustifichino l’operazione

In tema di elusione fiscale mentre incombe sull'Amministrazione finanziaria la prova sia del disegno elusivo che delle modalità di manipolazione e di alterazione degli schemi negoziali classici, considerati come irragionevoli in una normale logica di mercato e perseguiti solo per pervenire al risultato d'indebito vantaggio fiscale, spetta al contribuente dimostrare l'esistenza di ragioni economiche apprezzabili che giustifichino l'operazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 febbraio 2020, n. 2483 – Nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti, è onere dell’Amministrazione che contesti il diritto del contribuente a portare in deduzione il costo ovvero in detrazione l’IVA pagata su fatture emesse da un concedente diverso dall’effettivo cedente del bene o servizio, dare la prova che il contribuente, al momento in cui acquistò il bene od il servizio, sapesse o potesse sapere, con l’uso della diligenza media, che l’operazione invocata a fondamento del diritto a detrazione si è iscritta in un’evasione o in una frode

Nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti, è onere dell'Amministrazione che contesti il diritto del contribuente a portare in deduzione il costo ovvero in detrazione l'IVA pagata su fatture emesse da un concedente diverso dall'effettivo cedente del bene o servizio, dare la prova che il contribuente, al momento in cui acquistò il bene od il servizio, sapesse o potesse sapere, con l'uso della diligenza media, che l'operazione invocata a fondamento del diritto a detrazione si è iscritta in un'evasione o in una frode

L’interpello disapplicativo in tema di società di comodo è ammissibile e nei termini se inviato entro il termine della scadenza per la presentazione delle dichiarazioni fiscali

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1317 depositata il 22 gennaio 2020 intervenendo in materia di società di comodo e relativa procedura disapplicativa ha affermato che "l'interpello è preventivo quando è presentato prima che il contribuente ponga in essere il comportamento oggetto dell'istanza, per cui, se il comportamento trova attuazione nella dichiarazione, l'interpello [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 dicembre 2019, n. 34750 – In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante l’uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione normativa, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d’imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l’operazione, la cui ricorrenza deve essere provata dal contribuente

In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, che preclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante l'uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione normativa, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d'imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, la cui ricorrenza deve essere provata dal contribuente

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