IVA

Ravvedimento della fattura errata – diritto di rivalsa del cedente e diritto a detrazione del cessionario della maggiore IVA  – Risposta n. 267 del 21 agosto 2020 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 267 del 21 agosto 2020 Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - ravvedimento della fattura errata - diritto di rivalsa del cedente e diritto a detrazione del cessionario della maggiore IVA Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il [...]

Luogo della prestazione dei servizi di cui agli articoli 7-quater, comma 1, lettera e), e 7-sexies, comma 1, lettera e-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, aventi ad oggetto imbarcazioni da diporto. Articolo 48, comma 7, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 – Risoluzione n. 47 del 17 agosto 2020 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risoluzione n. 47 del 17 agosto 2020 Luogo della prestazione dei servizi di cui agli articoli 7-quater, comma 1, lettera e), e 7-sexies, comma 1, lettera e-bis), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, aventi ad oggetto imbarcazioni da diporto. Articolo 48, comma 7, del decreto-legge 16 [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 17000 depositata il 13 agosto 2020 – In tema di Iva, una volta assolta da parte dell’Amministrazione finanziaria la prova dell’oggettiva inesistenza delle operazioni, spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell’Iva e/o della deduzione dei relativi costi, provare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate, senza che, tuttavia, tale onere possa ritenersi assolto con l’esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, che vengono di regola utilizzati proprio allo scopo di far apparire reale un’operazione fittizia

In tema di Iva, una volta assolta da parte dell'Amministrazione finanziaria la prova dell'oggettiva inesistenza delle operazioni, spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell'Iva e/o della deduzione dei relativi costi, provare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate, senza che, tuttavia, tale onere possa ritenersi assolto con l'esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, che vengono di regola utilizzati proprio allo scopo di far apparire reale un'operazione fittizia

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