IVA

Inapplicabilità del regime di non imponibilità Iva ai compensi corrisposti alla Commissione di Accordo Bonario istituita per la definizione delle riserve relative al contratto di appalto – Risposta 24 ottobre 2019, n. 425 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 24 ottobre 2019, n. 425 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212. Inapplicabilità del regime di non imponibilità Iva ai compensi corrisposti alla Commissione di Accordo Bonario istituita per la definizione delle riserve relative al contratto di appalto. Art. 9, n. 6, del d.P.R. 26 ottobre [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27622 – Acquisto di terreni in qualità di titolare di impresa individuale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27622 Tributi - Acquisto di terreni in qualità di titolare di impresa individuale - Cedenti privati - Esclusione IVA e fatturazione Rilevato che Con sentenza in data 28 novembre 2017 la Commissione tributaria regionale della Calabria confermava la decisione della Commissione tributaria provinciale di Cosenza che [...]

Chiusura procedura concorsuale – termine per l’emissione della nota di variazione – Risposta 28 ottobre 2019, n. 438 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 28 ottobre 2019, n. 438 Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - chiusura procedura concorsuale - termine per l'emissione della nota di variazione Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente Quesito [ALFA] (di seguito istante) ha esposto la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2019, n. 26983 – Qualora la fattura si riferisce a un’operazione inesistente, non è consentita la variazione in diminuzione per cui il cedente o falso prestatore deve sempre versare l’imposta esposta in fattura, mentre l’acquirente o il committente non può in alcun caso portare in detrazione l’Iva per assenza del suo presupposto

Qualora la fattura si riferisce a un'operazione inesistente, non è consentita la variazione in diminuzione per cui il cedente o falso prestatore deve sempre versare l'imposta esposta in fattura, mentre l'acquirente o il committente non può in alcun caso portare in detrazione l’Iva per assenza del suo presupposto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26649 – In caso di utilizzo del deposito fiscale ai fini IVA con immissione solo virtuale della merce in deposito non viene meno l’applicazione del sistema sanzionatorio per l’irregolare utilizzo del deposito stesso

in caso di utilizzo del deposito fiscale ai fini IVA con immissione solo virtuale della merce in deposito non viene meno l'applicazione del sistema sanzionatorio per l'irregolare utilizzo del deposito stesso

Detraibilità dell’Iva assolta sulle spese sostenute per servizi infragruppo resi da soggetti esteri – NORMA DI COMPORTAMENTO IN MATERIA TRIBUTARIA – 01 ottobre 2019, n. 205

NORMA DI COMPORTAMENTO IN MATERIA TRIBUTARIA - 01 ottobre 2019, n. 205 Detraibilità dell'Iva assolta sulle spese sostenute per servizi infragruppo resi da soggetti esteri Massima L’Iva assolta dal soggetto passivo residente mediante l’inversione contabile applicata alle fatture relative a spese per servizi infragruppo resi da soggetti esteri deve essere riconosciuta come detraibile anche qualora [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26368 – In tema d’IVA, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l’ente appaltante, riconducibile allo schema del mandato senza rappresentanza, impone che il regime fiscale della doppia fatturazione, prescritto dall’art. 3, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, sia unitario, con conseguente trasferibilità alle imprese consorziate dell’agevolazione tributaria propria della fattura originaria (tra committente e consorzio) secondo il meccanismo del cd. ribaltamento

In tema d'IVA, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l'ente appaltante, riconducibile allo schema del mandato senza rappresentanza, impone che il regime fiscale della doppia fatturazione, prescritto dall'art. 3, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, sia unitario, con conseguente trasferibilità alle imprese consorziate dell'agevolazione tributaria propria della fattura originaria (tra committente e consorzio) secondo il meccanismo del cd. ribaltamento

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