IVA

Trattamento ai fini IVA delle somme riaddebitate all’interno di un Consorzio – Risposta 12 luglio 2019, n. 228 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 12 luglio 2019, n. 228 Trattamento ai fini IVA delle somme riaddebitate all’interno di un Consorzio Quesito L’interpellante, ALFA s.s., è una società agricola attiva nel settore dell’allevamento di vacche da latte, ed in particolare nella produzione di latte destinato alla trasformazione in Formaggio X. La società istante è infatti [...]

Trattamento IVA dei contributi pubblici corrisposti ad azienda speciale consortile – Risposta 15 luglio 2019, n. 234 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 15 luglio 2019, n. 234 Articolo 11, co. 1, lett. a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - Trattamento IVA dei contributi pubblici corrisposti ad azienda speciale consortile - DPR 26 ottobre 1972, n. 633 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito L’azienda speciale consortile ALFA [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 luglio 2019, n. 18744 – In tema di espropriazione forzata di crediti presso terzi, il sopravvenuto fallimento del debitore pignorato non comporta l’improcedibilità del giudizio di accertamento dell ‘obbligo del terzo, neanche dopo la riforma introdotta dalla legge n. 228 del 2012, né l’impossibilità di proseguire l’esecuzione forzata determina la sopraggiunta carenza dell’interesse del creditore allo svolgimento del giudizio

In tema di espropriazione forzata di crediti presso terzi, il sopravvenuto fallimento del debitore pignorato non comporta l'improcedibilità del giudizio di accertamento dell 'obbligo del terzo, neanche dopo la riforma introdotta dalla legge n. 228 del 2012, né l'impossibilità di proseguire l'esecuzione forzata determina la sopraggiunta carenza dell'interesse del creditore allo svolgimento del giudizio

Procedure concorsuali e note di credito – Articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 02 agosto 2019, n. 328 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 02 agosto 2019, n. 328 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo istante, fa presente quanto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 agosto 2019, n. 20945- Difetto di inerenza delle spese legali sostenute a favore di dirigenti della società e relativa indeducibilità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 agosto 2019, n. 20945 Tributi - IVA - Detrazione - Spese legali sostenute a favore di dirigenti della società - Difetto di inerenza - Indetraibilità dell’imposta - Irrogazione sanzioni - Obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle norme - Esclusione - Applicazione sanzioni più favorevoli [...]

Chiarimenti in merito al corretto coordinamento tra la normativa riferita al Gruppo IVA – Risoluzione 01 agosto 2019, n. 72/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 01 agosto 2019, n. 72/E Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Richiesta di chiarimenti in merito al corretto coordinamento tra la normativa riferita al Gruppo IVA contenuta nel titolo V-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 luglio 2019, n. 20587 – La circostanza che l’operazione si inserisca in una fattispecie fraudolenta di evasione dell’Iva non comporta ineludibilmente la perdita, per il cessionario, del diritto di detrazione, in quanto è configurabile una esigenza di tutela della buona fede del soggetto passivo, il quale non può essere sanzionato, con il diniego del diritto di detrazione, se “non sapeva e non avrebbe potuto sapere che l’operazione interessata si collocava nell’ambito di un’evasione commessa dal fornitore o che un’altra operazione facente parte della catena delle cessioni, precedente o successiva a quella da detto soggetto passivo, era viziata da evasione dell’Iva”

La circostanza che l'operazione si inserisca in una fattispecie fraudolenta di evasione dell'Iva non comporta ineludibilmente la perdita, per il cessionario, del diritto di detrazione, in quanto è configurabile una esigenza di tutela della buona fede del soggetto passivo, il quale non può essere sanzionato, con il diniego del diritto di detrazione, se "non sapeva e non avrebbe potuto sapere che l'operazione interessata si collocava nell'ambito di un'evasione commessa dal fornitore o che un'altra operazione facente parte della catena delle cessioni, precedente o successiva a quella da detto soggetto passivo, era viziata da evasione dell'Iva"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20636 – Assoggettamento ad imposta del bonus condizionati al raggiungimento di un obiettivo quantitativo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20636 Tributi - IVA - Premi, sconti ed abbuoni di fine anno - Bonus condizionati al raggiungimento di un obiettivo quantitativo - Assoggettamento ad imposta Rilevato che la A.AM.I. S.A.S. di M.M. & S. (già A.A.M.I. S.P.A.) (d'ora in avanti, breviter, "A.") propose ricorso, innanzi alla [...]

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