IVA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 agosto 2019, n. 20945- Difetto di inerenza delle spese legali sostenute a favore di dirigenti della società e relativa indeducibilità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 agosto 2019, n. 20945 Tributi - IVA - Detrazione - Spese legali sostenute a favore di dirigenti della società - Difetto di inerenza - Indetraibilità dell’imposta - Irrogazione sanzioni - Obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle norme - Esclusione - Applicazione sanzioni più favorevoli [...]

Chiarimenti in merito al corretto coordinamento tra la normativa riferita al Gruppo IVA – Risoluzione 01 agosto 2019, n. 72/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 01 agosto 2019, n. 72/E Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Richiesta di chiarimenti in merito al corretto coordinamento tra la normativa riferita al Gruppo IVA contenuta nel titolo V-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 luglio 2019, n. 20587 – La circostanza che l’operazione si inserisca in una fattispecie fraudolenta di evasione dell’Iva non comporta ineludibilmente la perdita, per il cessionario, del diritto di detrazione, in quanto è configurabile una esigenza di tutela della buona fede del soggetto passivo, il quale non può essere sanzionato, con il diniego del diritto di detrazione, se “non sapeva e non avrebbe potuto sapere che l’operazione interessata si collocava nell’ambito di un’evasione commessa dal fornitore o che un’altra operazione facente parte della catena delle cessioni, precedente o successiva a quella da detto soggetto passivo, era viziata da evasione dell’Iva”

La circostanza che l'operazione si inserisca in una fattispecie fraudolenta di evasione dell'Iva non comporta ineludibilmente la perdita, per il cessionario, del diritto di detrazione, in quanto è configurabile una esigenza di tutela della buona fede del soggetto passivo, il quale non può essere sanzionato, con il diniego del diritto di detrazione, se "non sapeva e non avrebbe potuto sapere che l'operazione interessata si collocava nell'ambito di un'evasione commessa dal fornitore o che un'altra operazione facente parte della catena delle cessioni, precedente o successiva a quella da detto soggetto passivo, era viziata da evasione dell'Iva"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20636 – Assoggettamento ad imposta del bonus condizionati al raggiungimento di un obiettivo quantitativo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20636 Tributi - IVA - Premi, sconti ed abbuoni di fine anno - Bonus condizionati al raggiungimento di un obiettivo quantitativo - Assoggettamento ad imposta Rilevato che la A.AM.I. S.A.S. di M.M. & S. (già A.A.M.I. S.P.A.) (d'ora in avanti, breviter, "A.") propose ricorso, innanzi alla [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 29 luglio 2019, n. C-388/18 – Osta a una disciplina nazionale o a una prassi amministrativa nazionale in virtù della quale il volume d’affari cui far riferimento per l’applicabilità del regime speciale delle piccole imprese a un soggetto passivo rientrante nel regime speciale del margine previsto per i soggetti passivi-rivenditori è calcolato, conformemente all’articolo 315 di tale direttiva, tenendo conto soltanto del margine di profitto realizzato

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 29 luglio 2019, n. C-388/18 Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Armonizzazione delle normative fiscali - Direttiva 2006/112/CE - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) - Articolo 288, primo comma, punto 1, e articolo 315 - Regime speciale delle piccole imprese - Regime speciale dei soggetti passivi-rivenditori - Soggetto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 luglio 2019, n. 20355 – La cessione, da parte di un imprenditore agricolo, di un terreno divenuto edificabile non rientra – avendo il suddetto terreno perduto la qualità di bene strumentale all’esercizio dell’impresa – tra le operazioni imponibili ex art. 1, d.P.R. n. 633 del 1972, sicché deve assoggettarsi all’imposta proporzionale di registro e non all’I.V.A.

La cessione, da parte di un imprenditore agricolo, di un terreno divenuto edificabile non rientra - avendo il suddetto terreno perduto la qualità di bene strumentale all'esercizio dell'impresa - tra le operazioni imponibili ex art. 1, d.P.R. n. 633 del 1972, sicché deve assoggettarsi all'imposta proporzionale di registro e non all'I.V.A.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 luglio 2019, n. 20175 – L’IVA sulla c.d. TIA 1 non è dovuta trattandosi di tributo, non è ammessa la detrazione dell’imposta pagata a monte per l’acquisto o l’importazione di beni o servizi – ovvero per conseguire la prestazione di servizi necessari all’impresa – per il solo fatto che tali operazioni attengano all’oggetto dell’impresa stessa e siano fatturate, poiché è, invece, indispensabile che esse siano effettivamente assoggettabili all’IVA, nella misura dovuta

L'IVA sulla c.d. TIA 1 non è dovuta trattandosi di tributo, non è ammessa la detrazione dell'imposta pagata a monte per l'acquisto o l'importazione di beni o servizi - ovvero per conseguire la prestazione di servizi necessari all'impresa - per il solo fatto che tali operazioni attengano all'oggetto dell'impresa stessa e siano fatturate, poiché è, invece, indispensabile che esse siano effettivamente assoggettabili all'IVA, nella misura dovuta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 luglio 2019, n. 20149 – Un terreno edificabile, di proprietà e coltivato da un imprenditore agricolo, non può esser compreso tra i beni strumentali da assoggettarsi a IVA in caso di cessione ad altro soggetto, allorché l’immobile abbia acquisito una destinazione edificatoria diversa da quella originariamente goduta

un terreno edificabile, di proprietà e coltivato da un imprenditore agricolo, non può esser compreso tra i beni strumentali da assoggettarsi a IVA in caso di cessione ad altro soggetto, allorché l'immobile abbia acquisito una destinazione edificatoria diversa da quella originariamente goduta

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