IVA

Trattamento IVA delle prestazioni aggiuntivi al trasporto e del trasporto di passeggeri effettuato mediante imbarcazione – Risposta 05 luglio 2019, n. 225 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 05 luglio 2019, n. 225 Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Trasporto di passeggeri effettuato mediante imbarcazione - prestazioni aggiuntivi al trasporto - Trattamento IVA Quesito Alfa S.r.l. (in seguito, "Società", "Istante" o "Contribuente") rappresenta di svolgere l’attività di trasporto urbano di passeggeri, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18157 – Iva assolta mediante autofatturazione – Atto di rettifica – Giudicato favorevole sia in primo sia in secondo grado

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18157 Tributi - IVA - Importazione - Deposito fiscale - Iva assolta mediante autofatturazione - Atto di rettifica - Giudicato favorevole sia in primo sia in secondo grado - Successivo atto di irrogazione sanzioni - Annullamento - Legittimità Rilevato che 1. con la sentenza n. 1311/05/17 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18110 – In tema d’IVA, ove il credito di imposta sia già desumibile dalle dichiarazioni del contribuente e non sia contestato dall’Amministrazione finanziaria, non è necessaria una specifica istanza di rimborso, che costituisce solo il presupposto di esigibilità per l’avvio del relativo procedimento, per cui non trova applicazione il termine biennale di decadenza previsto dall’art. 21, comma 2, ultima parte, del d.lgs. n. 546 del 1992, ma solo quello di prescrizione decennale ex art. 2946 c.c.

In tema d'IVA, ove il credito di imposta sia già desumibile dalle dichiarazioni del contribuente e non sia contestato dall'Amministrazione finanziaria, non è necessaria una specifica istanza di rimborso, che costituisce solo il presupposto di esigibilità per l'avvio del relativo procedimento, per cui non trova applicazione il termine biennale di decadenza previsto dall'art. 21, comma 2, ultima parte, del d.lgs. n. 546 del 1992, ma solo quello di prescrizione decennale ex art. 2946 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 luglio 2019, n. 18085 – L’imposta sul valore aggiunto illegittimamente addebitata in fattura al cessionario soggetto d’IVA da parte del cedente, a titolo di rivalsa, e che è stata pagata per il semplice fatto di essere stata indicata in fattura, non può essere detratta dal cessionario stesso, nonostante l’erroneo assoggettamento dell’operazione ad imposta da parte del cedente

l'imposta sul valore aggiunto illegittimamente addebitata in fattura al cessionario soggetto d'IVA da parte del cedente, a titolo di rivalsa, e che è stata pagata per il semplice fatto di essere stata indicata in fattura, non può essere detratta dal cessionario stesso, nonostante l'erroneo assoggettamento dell'operazione ad imposta da parte del cedente

Aliquota Iva applicabile al dispositivo medico ortodontico – Risposta 03 luglio 2019, n. 223 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 luglio 2019, n. 223 Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) della legge 27 luglio 2000, n. 212 - Aliquota Iva applicabile al dispositivo medico ortodontico X Quesito La società estera Alfa, ha nominato come proprio rappresentante fiscale la società Beta (in seguito, "Società", "Istante" o "Contribuente"). L’Istante rappresenta [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 03 luglio 2019, C-316/18 – Un soggetto passivo che svolga sia attività soggette a imposta sul valore aggiunto sia attività esenti da tale imposta, che investa le donazioni e le dotazioni che riceve collocandole in un fondo, e che utilizzi i redditi generati da tale fondo per coprire i costi del complesso di tali attività, non è autorizzato a detrarre, a titolo di spese generali, l’imposta sul valore aggiunto assolta a monte relativa ai costi connessi a tale investimento

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 03 luglio 2019, C-316/18 IVA - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Costi di gestione di un fondo di dotazione che realizza investimenti al fine di coprire i costi dell’insieme delle operazioni effettuate a valle dal soggetto passivo - Spese generali 1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 luglio 2019, n. 17701 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, spetta al contribuente l’onere della prova dell’esistenza, dell’inerenza e, ove contestata dall’Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili

in tema di accertamento delle imposte sui redditi, spetta al contribuente l'onere della prova dell'esistenza, dell'inerenza e, ove contestata dall'Amministrazione finanziaria, della coerenza economica dei costi deducibili» e, a tal fine, non è sufficiente che la spesa sia stata contabilizzata dall'imprenditore, occorrendo anche che esista una documentazione di supporto da cui ricavare, oltre che l'importo, la ragione e la coerenza economica della stessa, risultando legittima, in difetto, la negazione della deducibilità di un costo sproporzionato ai ricavi o all'oggetto dell'impresa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 luglio 2019, n. 17702 – La detrazione di cui all’art. 19 del d.P.R. n. 633 del 1972 richiede che l’I.V.A. sia effettivivamente dovuta, e cioè che tale imposta corrisponda ad operazioni effettivamente poste in essere ed ad essa soggette, in coerenza con quanto prescritto dagli artt. 17 e 20 della sesta Direttiva del Consiglio CEE n. 77/388

La detrazione di cui all'art. 19 del d.P.R. n. 633 del 1972 richiede che l'I.V.A. sia effettivivamente dovuta, e cioè che tale imposta corrisponda ad operazioni effettivamente poste in essere ed ad essa soggette, in coerenza con quanto prescritto dagli artt. 17 e 20 della sesta Direttiva del Consiglio CEE n. 77/388 e del principio affermato dalla Corte di Giustizia (sentenza 13 dicembre 1989, C- 342/87).

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