IVA

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 2 maggio 2019, n. C-133/18 – Il termine di un mese, per il rimborso IVA, ivi previsto ai fini dell’inoltro, allo Stato membro di rimborso, delle informazioni aggiuntive dal medesimo richieste non costituisce un termine di decadenza

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 2 maggio 2019, n. C-133/18 IVA - Rimborso dell’IVA - Direttiva 2008/9/CE - Articolo 20 - Richiesta d’informazioni aggiuntive formulata dallo Stato membro di rimborso - Informazioni da fornire entro il termine di un mese a decorrere dalla ricezione della richiesta da parte del destinatario - Natura giuridica di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 maggio 2019, n. 11631 – In tema di dazi, non può essere riconosciuto il legittimo affidamento del debitore qualora la relazione dell’OLAF, suffragata dalle prove supplementari fornite dall’autorità doganale, accerti la falsità del certificato prodotto al fine di fruire dell’aliquota daziaria ridotta

In tema di dazi, non può essere riconosciuto il legittimo affidamento del debitore qualora la relazione dell'OLAF, suffragata dalle prove supplementari fornite dall'autorità doganale, accerti la falsità del certificato prodotto al fine di fruire dell'aliquota daziaria ridotta, quanto all'indicazione del produttore delle merci per le quali l'aliquota ridotta è riconosciuta dal regolamento CE del Consiglio 16 luglio 2001, n. 1470/01, non risultando necessario il ricorso alla procedura di cooperazione interstatuale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 maggio 2019, n. 11627 – In tema di misure preferenziali è possibile l’emissione di certificato sostitutivo ex post allorquando quello sostituito sia stato rifiutato dall’autorità doganale dello Stato d’importazione per l’apposizione di un timbro diverso da quello comunicato dallo Stato d’esportazione

In tema di misure preferenziali, posto che, in linea di principio, occorre che, perché possa essere presentato alle autorità doganali dello Stato d'importazione, il certificato di origine sia stato rilasciato appena effettuata l'esportazione effettiva delle merci, è possibile l'emissione di certificato sostitutivo ex post allorquando quello sostituito sia stato rifiutato dall'autorità doganale dello Stato d'importazione per l'apposizione di un timbro diverso da quello comunicato dallo Stato d'esportazione, rientrante nel novero delle ragioni tecniche, che consentono la deroga alla regola generale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11641 – Legittimità del meccanismo di “reverse charge” mediante emissione di autofattura, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all’art. 50-bis, comma 4, lett. b), del d.l. n. 331 del 1993

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11641 Tributi - IVA - Importazione di merce di provenienza extracomunitaria - Utilizzo di deposito fiscale virtuale - Pagamento dell’IVA all’estrazione della merce - Meccanismo di "reverse charge" mediante emissione di autofattura - Legittimità Fatti di causa L'Ufficio delle Dogane di Pisa emise un avviso di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11640 – L’Amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto all’importazione dal soggetto passivo che, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all’art. 50-bis, comma 4, lett. b), del d.l. n. 331 del 1993, conv., con modif., dalla l. n. 427 del 1993, qualora costui abbia già provveduto all’adempimento, sebbene tardivo, dell’obbligazione tributaria nell’ambito del meccanismo dell’inversione contabile mediante un’autofatturazione ed una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11640 Tributi - IVA - Importazioni - Irregolare utilizzo del deposito IVA - Barche ormeggiate nell’area portuale e non immesse materialmente nel deposito - Applicazione sanzioni per illegittimo utilizzo della sospensione dell'IVA - Imposta assolta con reverse charge mediante autofattura all’estrazione - Legittimità Fatti di causa [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 1, sentenza n. 67 depositata il 8 gennaio 2019 – Ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale, la dazione pecuniaria qualificata dalle parti come “caparra confirmatoria” si ritiene avvenuta a tale titolo a meno che circostanze di segno opposto evidenzino la non aderenza della qualifica formale rispetto alla situazione oggettiva

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 1, sentenza n. 67 depositata il 8 gennaio 2019 caparra - imposta di registro - IVA Testo:  Con atto di riassunzione dell'appello notificato all'Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Napoli e ritualmente depositato in data 9.5.2018 presso la segreteria della Commissione Regionale della Campania, V. L. in [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 maggio 2019, n. C-224/18 – Fatto generatore ed esigibilità dell’imposta – Momento in cui è effettuata la prestazione di servizi – Lavori edili e di montaggio – Presa in considerazione del momento della ricezione dei lavori prevista nel contratto di prestazione di servizi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 02 maggio 2019, n. C-224/18 Rinvio pregiudiziale - IVA - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 66 - Fatto generatore ed esigibilità dell’imposta - Momento in cui è effettuata la prestazione di servizi - Lavori edili e di montaggio - Presa in considerazione del momento della ricezione dei lavori prevista nel [...]

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