IVA

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 19 dicembre 2018, n. C-17/18 – IVA – La nozione di “trasferimento di un’universalità totale o parziale di beni” deve essere interpretata nel senso che in essa non rientra l’operazione mediante la quale un bene immobile che era destinato a un esercizio commerciale viene concesso in locazione, unitamente a tutti i beni strumentali e di inventario necessari per tale esercizio

IVA - La nozione di "trasferimento di un’universalità totale o parziale di beni" deve essere interpretata nel senso che in essa non rientra l’operazione mediante la quale un bene immobile che era destinato a un esercizio commerciale viene concesso in locazione, unitamente a tutti i beni strumentali e di inventario necessari per tale esercizio. un contratto di locazione avente ad oggetto un bene immobile che era destinato a un esercizio commerciale, nonché tutti i beni strumentali e di inventario necessari per tale esercizio, costituisce una prestazione unica nell’ambito della quale la locazione del bene immobile rappresenta la prestazione principale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 dicembre 2018, n. 32121- In tema di benefici fiscali c.d. “prima casa” il mancato trasferimento della propria residenza, da parte dell’acquirente a titolo oneroso di una casa non di lusso, nel comune ove è ubicato l’immobile, entro 18 mesi dall’acquisto, comporta la decadenza dai suddetti benefici – L’avviso di liquidazione della maggiore IVA è emesso dall’Ufficio direttamente nei confronti dell’acquirente dell’immobile medesimo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 dicembre 2018, n. 32121 Tributi - Agevolazioni "prima casa" - Immobile di lusso in corso di costruzione - Avviso di liquidazione di maggiore imposta - Termine di prescrizione - Decorrenza Fatti di causa E.M. impugnò l'avviso di liquidazione notificato dall'Agenzia delle Entrate, con il quale venne revocata l'aliquota IVA [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 gennaio 2019, n. 36 – IVA – La fattispecie delle operazioni soggettivamente inesistenti si traduce in una interposizione fittizia, che null’altro è che una particolare forma di simulazione relativa, per cui I’IVA pagata all’interposta, fittizia cedente, normalmente una <>, non essendo stata pagata al vero cedente, non può essere detratta

la fattispecie delle operazioni soggettivamente inesistenti si traduce in una interposizione fittizia, che null'altro è che una particolare forma di simulazione relativa, per cui I'IVA pagata all'interposta, fittizia cedente, normalmente una >, non essendo stata pagata al vero cedente, non può essere detratta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 dicembre 2018, n. 33596 – Per la società consortile, costituita dalle imprese operanti in raggruppamento temporaneo per l’esecuzione di un contratto di appalto pubblico, e non svolgente attività commerciale autonoma, i costi sostenuti dalla società per l’esecuzione dell’appalto devono essere ribaltati integralmente sulle imprese consorziate e fatturati nello stesso esercizio in cui detti costi sono stati sostenuti, nel rispetto del principio di competenza

nel caso di una società consortile, costituita dalle imprese operanti in raggruppamento temporaneo per l'esecuzione di un contratto di appalto pubblico, e non svolgente attività commerciale autonoma, i costi sostenuti dalla società per l'esecuzione dell'appalto devono essere ribaltati integralmente sulle imprese consorziate e fatturati nello stesso esercizio in cui detti costi sono stati sostenuti, nel rispetto del principio di competenza, potendo l'imputazione di un determinato costo ad un esercizio anziché ad un altro comportare, in astratto, l'alterazione dei risultati della dichiarazione, mediante i meccanismi di compensazione dei ricavi e dei costi nei singoli esercizi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 dicembre 2018, n. 33640 – Avviso di rettifica a seguito di ingenti movimentazioni bancarie registrate sui conti correnti dei soci della contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 dicembre 2018, n. 33640 Tributi - IVA - Avviso di rettifica - Ingenti movimentazioni bancarie registrate sui conti correnti dei soci della contribuente Fatti di causa D. s.r.l. impugnò l'avviso di rettifica notificato dall'Agenzia delle Entrate, in relazione all'IVA, anno d'imposta 1995, dovuta sui servizi di trasporto resi nei [...]

Qualificazione di assegnazione/cessione di infrastrutture idriche, ai fini delle imposte dirette e indirette – Risposta 28 dicembre 2018, n. 142 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 28 dicembre 2018, n. 142 Qualificazione di assegnazione/cessione di infrastrutture idriche, ai fini delle imposte dirette e indirette - Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Con l'interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La ALFA S.p.A. (di seguito [...]

Trattamento fiscale applicabile ai fini dell’Iva alla tariffa relativa alla cessione del segno identificativo e alla tariffa per le ispezioni previste dalle norme in materia di esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici – Risposta 28 dicembre 2018, n. 141 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 28 dicembre 2018, n. 141 Trattamento fiscale applicabile ai fini dell’Iva alla tariffa relativa alla cessione del segno identificativo e alla tariffa per le ispezioni previste dalle norme in materia di esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici - Artt. 3, 4 e 15 del Dpr 26 ottobre 1972 [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania Sezione 1 sentenza n. 10094 depositata il 16 novembre 2018 – In tema di IVA, una volta assolta da parte dell’Amministrazione finanziaria la prova dell’oggettiva inesistenza delle operazioni, spetta al contribuente provare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate

in tema di IVA, una volta assolta da parte dell'Amministrazione finanziaria la prova (ad esempio, mediante la dimostrazione che l'emittente è una "cartiera" o una società "fantasma") dell'oggettiva inesistenza delle operazioni, spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell'IVA e/o della deduzione dei relativi costi, provare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate, senza che, tuttavia, tale onere possa ritenersi assolto con l'esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati, che vengono di regola utilizzati proprio allo scopo di far apparire reale un'operazione fittizia

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