CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 18119 depositata il 14 settembre 2016 – La domanda di rimborso dell’IVA relativa all’eccedenza di imposta risultata alla cessazione dell’attività di impresa è regolata dall’art. 30, secondo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, con la conseguenza che è esaustiva la manifestazione di una volontà diretta all’ottenimento del rimborso, ancorché non accompagnata dalla presentazione del modello ministeriale “VRM, che costituisce, ai sensi dell’art. 38 bis del d.P.R. n. 633 del 1972, solo un presupposto per l’esigibilità del credito, ed è soggetta al termine ordinario di prescrizione decennale
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 18119 depositata il 14 settembre 2016 TRIBUTI - CREDITO IVA RISULTANTE DAL QUADRO RX DELL’ULTIMA DICHIARAZIONE - CESSAZIONE ATTIVITA' - RIMBORSO FATTO E DIRITTO La Corte, costituito il contraddittorio camerale sulla relazione prevista dall’art. 380 bis c.p.c., osserva quanto segue. 1. M.S. chiede la cassazione della sentenza impugnata — di [...]