IVA

Corte di Cassazione, ordinanza n. 27813 depositata il 2 ottobre 2023 – La neutralità dell’imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, l’eccedenza d’imposta, che risulti da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e sia dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, va riconosciuta dal giudice tributario se il contribuente abbia rispettato tutti i requisiti sostanziali per la detrazione

La neutralità dell'imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale per il periodo di maturazione, l'eccedenza d'imposta, che risulti da dichiarazioni periodiche e regolari versamenti per un anno e sia dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, va riconosciuta dal giudice tributario se il contribuente abbia rispettato tutti i requisiti sostanziali per la detrazione

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Abruzzo, sez. 6, sentenza n. 507 depositata il 4 luglio 2023 – In tema di IVA, il regime del margine, previsto dall’art. 36 del dl. n. 41 del 1995, per le cessioni da parte di rivenditori di beni d’occasione, di oggetti d’arte, da collezione o di antiquariato, costituisce un regime speciale in favore del contribuente, facoltativo e derogatorio rispetto al sistema normale dell’imposta la cui disciplina deve essere interpretata restrittivamente e applicata in termini rigorosi

In tema di IVA, il regime del margine, previsto dall'art. 36 del dl. n. 41 del 1995, per le cessioni da parte di rivenditori di beni d'occasione, di oggetti d'arte, da collezione o di antiquariato, costituisce un regime speciale in favore del contribuente, facoltativo e derogatorio rispetto al sistema normale dell'imposta la cui disciplina deve essere interpretata restrittivamente e applicata in termini rigorosi

Duplicazione di fatture: occorre procedere alla emissione di note di credito, anche cumulative, ed alla registrazione delle fatture duplicate

Con la risposta all'interpello n. 447 del 13 ottobre 2023 l'Agenzia delle Entrate, ha illustrato il corretto comportamento di imprese e professionisti nel caso di duplicazione di fatture elettroniche inviate allo sdi (“Sistema di interscambio”) e sulla possibilità di emettere nota di credito ex art. 26, commi 2 e 3, del Dpr. n. 633/1972. La vicenda [...]

Corte di Cassazione, ordinanza n. 25920 depositata il 5 settembre 2023 – In tema di IVA, il diritto al rimborso dei costi relativi alla garanzia fideiussoria, chiesta dal contribuente per ottenere la sospensione, la rateizzazione o il rimborso dei tributi, ha portata generale ed è indipendente dalla fisionomia della controversia tributaria, stante l’esigenza ad essa sottesa di preservare l’integrità patrimoniale dei contribuenti, in caso di infondatezza della pretesa impositiva o di legittimità della pretesa di rimborso di somme dovute, che una diversa interpretazione frustrerebbe, oltre a porsi in contrasto con il diritto unionale

In tema di IVA, il diritto al rimborso dei costi relativi alla garanzia fideiussoria, chiesta dal contribuente per ottenere la sospensione, la rateizzazione o il rimborso dei tributi, ha portata generale ed è indipendente dalla fisionomia della controversia tributaria, stante l'esigenza ad essa sottesa di preservare l'integrità patrimoniale dei contribuenti, in caso di infondatezza della pretesa impositiva o di legittimità della pretesa di rimborso di somme dovute, che una diversa interpretazione frustrerebbe, oltre a porsi in contrasto con il diritto unionale

Fusione per incorporazione – Liquidazione IVA di gruppo – articolo 73, comma 3, del dPR 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta n. 445 del 9 ottobre 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 445 del 9 ottobre 2023 Fusione per incorporazione - Liquidazione IVA di gruppo - articolo 73, comma 3, del dPR 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società [ALFA] (di seguito istante e/o controllante) ­ al fine [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 27283 depositata il 25 settembre 2023 – Qualora il contribuente sia stato dichiarato fallito, l’avvenuta irrogazione della sanzione per il mancato pagamento di un debito d’imposta sorto in epoca anteriore alla dichiarazione di fallimento esclude la rilevanza di qualsiasi considerazione attinente all’elemento soggettivo della violazione ed all’impossibilità per il curatore di effettuare il pagamento a favore di singoli creditori in lesione della “par condicio creditorum”, trovando la sanzione il suo presupposto in una violazione commessa quando l’imprenditore era ancora “in bonis”, e fermo restando che la soddisfazione del relativo credito deve aver luogo secondo le regole del concorso”; salvo l’ipotesi in cui il termine di pagamento del tributo non sia decorso alla data della dichiarazione di insolvenza in quanto l’imprenditore poi dichiarato insolvente è ancora in termini per effettuare un pagamento tempestivo

Qualora il contribuente sia stato dichiarato fallito, l'avvenuta irrogazione della sanzione per il mancato pagamento di un debito d'imposta sorto in epoca anteriore alla dichiarazione di fallimento esclude la rilevanza di qualsiasi considerazione attinente all'elemento soggettivo della violazione ed all'impossibilità per il curatore di effettuare il pagamento a favore di singoli creditori in lesione della "par condicio creditorum", trovando la sanzione il suo presupposto in una violazione commessa quando l'imprenditore era ancora "in bonis", e fermo restando che la soddisfazione del relativo credito deve aver luogo secondo le regole del concorso"; salvo l'ipotesi in cui il termine di pagamento del tributo non sia decorso alla data della dichiarazione di insolvenza in quanto l'imprenditore poi dichiarato insolvente è ancora in termini per effettuare un pagamento tempestivo

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