IVS

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2020, n. 18334 – Ai fini dell’inquadramento previdenziale dei produttori assicurativi diretti l’iscrizione va effettuata presso la Gestione commercianti ordinaria ove tale attività sia svolta dal produttore in forma di impresa e presso la Gestione separata ove l’attività in questione sia esercitata mediante apporto personale, coordinato e continuativo, privo di carattere imprenditoriale

Ai fini dell'inquadramento previdenziale dei produttori assicurativi diretti l'iscrizione va effettuata presso la Gestione commercianti ordinaria ove tale attività sia svolta dal produttore in forma di impresa e presso la Gestione separata ove l'attività in questione sia esercitata mediante apporto personale, coordinato e continuativo, privo di carattere imprenditoriale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 agosto 2020, n. 17851 – L’obbligo di iscrizione alla Gestione commercianti non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti

L'obbligo di iscrizione alla Gestione commercianti non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 luglio 2020, n. 16566 – L’iscrizione all’INARCASSA è preclusa agli ingegneri e agli architetti che siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie in dipendenza di un rapporto di lavoro subordinato o, comunque, di altra attività esercitata, per cui sono tenuti unicamente al versamento del contributo integrativo

L'iscrizione all'INARCASSA è preclusa agli ingegneri e agli architetti che siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie in dipendenza di un rapporto di lavoro subordinato o, comunque, di altra attività esercitata, per cui sono tenuti unicamente al versamento del contributo integrativo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 luglio 2020, n. 14807 – Il sistema della previdenza forense, come le altre casse professionali, è ispirato ad un criterio solidaristico e non già esclusivamente mutualistico per cui sono tenuti al versamento dei contributi minimi anche i soggetti (membri del Parlamento, dei consigli regionali, della Corte Costituzionale, del Consiglio Superiore della Magistratura e presidenti delle province e sindaci dei comuni capoluoghi di provincia) che pure sono esonerati dal requisito della continuità dell’esercizio professionale durante il periodo di carica

Il sistema della previdenza forense, come le altre casse professionali, è ispirato ad un criterio solidaristico e non già esclusivamente mutualistico per cui sono tenuti al versamento dei contributi minimi anche i soggetti (membri del Parlamento, dei consigli regionali, della Corte Costituzionale, del Consiglio Superiore della Magistratura e presidenti delle province e sindaci dei comuni capoluoghi di provincia) che pure sono esonerati dal requisito della continuità dell'esercizio professionale durante il periodo di carica

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 luglio 2020, n. 14806 – L’imponibile contributivo in tema di previdenza di ingegneri e architetti va determinato alla stregua dell’oggettiva riconducibilità alla professione dell’attività concreta, ancorché questa non sia riservata per legge alla professione medesima, rilevando che le cognizioni tecniche di cui dispone il professionista influiscano sull’esercizio dell’attività

L'imponibile contributivo in tema di previdenza di ingegneri e architetti va determinato alla stregua dell'oggettiva riconducibilità alla professione dell'attività concreta, ancorché questa non sia riservata per legge alla professione medesima, rilevando che le cognizioni tecniche di cui dispone il professionista influiscano sull'esercizio dell'attività

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 luglio 2020, n. 14377 – Il potere della Cassa di verifica dell’ “esercizio della professione” di cui all’art. 22, comma 3, L. n. 21/1986 deve ritenersi esteso anche al potere di verifica del legittimo esercizio della professione medesima anche sotto l’aspetto della valutazione dell’esistenza o meno di cause di incompatibilità

Il potere della Cassa di verifica dell' "esercizio della professione" di cui all'art. 22, comma 3, L. n. 21/1986 deve ritenersi esteso anche al potere di verifica del legittimo esercizio della professione medesima anche sotto l'aspetto della valutazione dell'esistenza o meno di cause di incompatibilità

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