lavoro sostegno al reddito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 luglio 2022, n. 22496 – In tema di indennità di disoccupazione agricola, ai fini del calcolo delle prestazioni temporanee previste in favore degli operai agricoli a tempo determinato non può farsi riferimento alla misura del salario medio convenzionale di cui all’art. 28 del d.P.R. n. 488 del 1968, in quanto tale criterio, per la categoria in questione, è stato sostituito con quello della retribuzione prevista dai contratti collettivi di cui all’art. 1, comma 1, del d.l. n. 338 del 1989

In tema di indennità di disoccupazione agricola, ai fini del calcolo delle prestazioni temporanee previste in favore degli operai agricoli a tempo determinato non può farsi riferimento alla misura del salario medio convenzionale di cui all'art. 28 del d.P.R. n. 488 del 1968, in quanto tale criterio, per la categoria in questione, è stato sostituito con quello della retribuzione prevista dai contratti collettivi di cui all'art. 1, comma 1, del d.l. n. 338 del 1989

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 luglio 2022, n. 22154 – In tema di indennità di mobilità, l’art. 7, dodicesimo comma l. 223/1991 rinvia alla normativa che disciplina l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e quindi all’art. 73 r.d.l. 1827/1935, conv. nella l. 1155/1936, che differisce la decorrenza dell’indennità di disoccupazione alla fine del periodo di preavviso solo se l’indennità sostitutiva del preavviso sia stata “pagata” dal datore; con la conseguenza che l’istituto previdenziale non è esonerato dall’erogazione dell’indennità di mobilità per il periodo coperto dall’indennità di mancato preavviso, qualora non sia provato che quest’ultima sia stata effettivamente corrisposta

In tema di indennità di mobilità, l’art. 7, dodicesimo comma l. 223/1991 rinvia alla normativa che disciplina l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e quindi all’art. 73 r.d.l. 1827/1935, conv. nella l. 1155/1936, che differisce la decorrenza dell'indennità di disoccupazione alla fine del periodo di preavviso solo se l'indennità sostitutiva del preavviso sia stata "pagata" dal datore; con la conseguenza che l’istituto previdenziale non è esonerato dall'erogazione dell'indennità di mobilità per il periodo coperto dall'indennità di mancato preavviso, qualora non sia provato che quest'ultima sia stata effettivamente corrisposta

Indennità per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS) prevista dall’articolo 66, commi da 7 a 16, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, recante “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali” – INPS – Messaggio 22 giugno 2022, n. 2535

INPS - Messaggio 22 giugno 2022, n. 2535 Indennità per i lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS) prevista dall’articolo 66, commi da 7 a 16, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, recante "Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, [...]

Intervento straordinario di integrazione salariale per accordi di transizione occupazionale – Articolo 22-ter del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 – INPS – Messaggio 15 giugno 2022, n. 2423

INPS - Messaggio 15 giugno 2022, n. 2423 Articolo 22-ter del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148. Intervento straordinario di integrazione salariale per accordi di transizione occupazionale. Istruzioni procedurali e contabili. Variazioni al piano dei conti Premessa La legge 30 dicembre 2021, n. 234 (di seguito, anche legge di Bilancio 2022), di riordino della [...]

INPS – Messaggio 28 aprile 2022, n. 1800 – Disciplina dei rapporti tra le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e l’assegno agli operatori in servizio civile universale

INPS - Messaggio 28 aprile 2022, n. 1800 Disciplina dei rapporti tra le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e l’assegno agli operatori in servizio civile universale Con la circolare n. 142 del 2015 l’Istituto ha disciplinato, tra l’altro, i rapporti intercorrenti tra la prestazione di disoccupazione NASpI e le somme percepite dai volontari del [...]

MINISTERO LAVORO – Decreto ministeriale 31 marzo 2022, n. 67 – Ridefinizione dei criteri per l’approvazione del trattamento di integrazione salariale ordinario

MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 31 marzo 2022, n. 67 Ridefinizione dei criteri per l’approvazione del trattamento di integrazione salariale ordinario Articolo 1 1. All'articolo 3 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 15 aprile 2016, n. 95442 sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: [...]

INPS – Messaggio 06 aprile 2022, n. 1530 – Articolo 11-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, rubricato “Misure in materia di termini procedurali relativi ai trattamenti e assegni di integrazione salariale emergenziale”. Rettifica al messaggio n. 4624 del 23 dicembre 2021

INPS - Messaggio 06 aprile 2022, n. 1530 Articolo 11-bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, rubricato "Misure in materia di termini procedurali relativi ai trattamenti e assegni di integrazione salariale emergenziale". Rettifica al messaggio n. 4624 del 23 dicembre 2021 In sede di [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 24 febbraio 2022, n. C-389/20 – L’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 79/7/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una disposizione nazionale che esclude le prestazioni di disoccupazione dalle prestazioni di sicurezza sociale riconosciute ai collaboratori domestici da un regime legale di sicurezza sociale, qualora tale disposizione ponga in una situazione di particolare svantaggio i lavoratori di sesso femminile rispetto ai lavoratori di sesso maschile, e non sia giustificata da fattori oggettivi ed estranei a qualsiasi discriminazione fondata sul sesso.

L’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 79/7/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una disposizione nazionale che esclude le prestazioni di disoccupazione dalle prestazioni di sicurezza sociale riconosciute ai collaboratori domestici da un regime legale di sicurezza sociale, qualora tale disposizione ponga in una situazione di particolare svantaggio i lavoratori di sesso femminile rispetto ai lavoratori di sesso maschile, e non sia giustificata da fattori oggettivi ed estranei a qualsiasi discriminazione fondata sul sesso.

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