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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 agosto 2021, n. 22267 – Il lavoratore non può pretendere di mantenere come definitivamente acquisito al suo patrimonio un diritto derivante da una norma collettiva che più non esiste perché caducata o sostituita da altra successiva. Le disposizioni dei contratti collettivi non si incorporano nel contenuto dei contratti individuali

Il lavoratore non può pretendere di mantenere come definitivamente acquisito al suo patrimonio un diritto derivante da una norma collettiva che più non esiste perché caducata o sostituita da altra successiva. Le disposizioni dei contratti collettivi non si incorporano nel contenuto dei contratti individuali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 agosto 2021, n. 22266 – Utilizzo dei contratti di solidarietà non conforme alle disposizioni di legge

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 04 agosto 2021, n. 22266 Verbale ispettivo - Addebito contributivo - Utilizzo dei contratti di solidarietà non conforme alle disposizioni di legge - Prestazioni di lavoro oltre le trenta ore - Omessa comunicazione all'Inps - Disconoscimento Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Trento , in riforma della sentenza [...]

Nuove disposizioni in materia di lavoro agile: Decreto legge 22 aprile 2021 n. 52 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021 n. 87 – Decreto legge 23 luglio 2021 n. 105 – Circolare n. 9 del 2 agosto 2021 del MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Circolare n. 9 del 2 agosto 2021 Nuove disposizioni in materia di lavoro agile: Decreto legge 22 aprile 2021 n. 52 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021 n. 87 - Decreto legge 23 luglio 2021 n. 105 Facendo seguito alla Circolare n. 5 del 23 giugno 2021 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2021, n. 21764 – In presenza dello svolgimento di attività giornalistica l’iscrizione all’INPGI ha portata generale a prescindere dalla natura pubblica o privata del datore di lavoro e dal contratto collettivo applicabile al rapporto. Deve essere considerata giornalistica l’attività svolta nell’ambito dell’ufficio stampa di cui alla l. n. 150 del 2000 per la quale il legislatore ha richiesto il titolo dell’iscrizione all’albo professionale e previsto un’area speciale di contrattazione con la partecipazione delle oo.ss. dei giornalisti

In presenza dello svolgimento di attività giornalistica l’iscrizione all’INPGI ha portata generale a prescindere dalla natura pubblica o privata del datore di lavoro e dal contratto collettivo applicabile al rapporto. Deve essere considerata giornalistica l’attività svolta nell’ambito dell’ufficio stampa di cui alla l. n. 150 del 2000 per la quale il legislatore ha richiesto il titolo dell’iscrizione all’albo professionale e previsto un’area speciale di contrattazione con la partecipazione delle oo.ss. dei giornalisti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 luglio 2021, n. 21801 – L’esistenza di detta posizione di particolare svantaggio nella discriminazione indiretta di genere può essere dimostrata provando che una disposizione colpisce negativamente in proporzione significativamente maggiore le persone di un determinato sesso rispetto a quelle dell’altro sesso

L'esistenza di detta posizione di particolare svantaggio nella discriminazione indiretta di genere può essere dimostrata provando che una disposizione colpisce negativamente in proporzione significativamente maggiore le persone di un determinato sesso rispetto a quelle dell'altro sesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2021, n. 21793 – Sussiste continuità di prestazione allorquando il collaboratore fisso, pur non dando opera quotidiana, assicuri, in conformità del mandato, una prestazione non occasionale, rivolta a soddisfare le esigenze formative o informative riguardanti uno specifico settore di sua competenza

Sussiste continuità di prestazione allorquando il collaboratore fisso, pur non dando opera quotidiana, assicuri, in conformità del mandato, una prestazione non occasionale, rivolta a soddisfare le esigenze formative o informative riguardanti uno specifico settore di sua competenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 luglio 2021, n. 21792 – Nelle mansioni di attesa la chiamata fa parte dell’attività lavorativa richiesta. Nel contratto della badante convivente, invece, vi può rientrare solo “l’intervento inatteso, insolito, inconsueto” una tantum determinato da un’occasione improbabile e remota. Laddove invece si tratti di evenienza ripetuta tale da divenire un evento probabile allora l’impegno assunto deve essere retribuito

Nelle mansioni di attesa la chiamata fa parte dell'attività lavorativa richiesta. Nel contratto della badante convivente, invece, vi può rientrare solo "l'intervento inatteso, insolito, inconsueto" una tantum determinato da un'occasione improbabile e remota. Laddove invece si tratti di evenienza ripetuta tale da divenire un evento probabile allora l'impegno assunto deve essere retribuito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 luglio 2021, n. 20394 – L’anzianità di servizio, che di per sé non costituisce un diritto che il lavoratore possa fare valere nei confronti del nuovo datore, deve essere salvaguardata in modo assoluto solo nei casi in cui alla stessa si correlino benefici economici ed il mancato riconoscimento della pregressa anzianità comporterebbe un peggioramento del trattamento retributivo in precedenza goduto dal lavoratore trasferito

L'anzianità di servizio, che di per sé non costituisce un diritto che il lavoratore possa fare valere nei confronti del nuovo datore, deve essere salvaguardata in modo assoluto solo nei casi in cui alla stessa si correlino benefici economici ed il mancato riconoscimento della pregressa anzianità comporterebbe un peggioramento del trattamento retributivo in precedenza goduto dal lavoratore trasferito

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