lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 ottobre 2020, n. 23434 – Il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che non si avvalga del permesso previsto dalla L. n. 104 del 1992 art. 33, in coerenza con la funzione dello stesso, ossia l’assistenza del familiare disabile, integra un abuso del diritto in quanto priva il datore di lavoro della prestazione lavorativa in violazione dell’affidamento riposto nel dipendente ed integra, nei confronti dell’Ente di previdenza erogatore del trattamento economico, un’indebita percezione dell’indennità ed uno sviamento dell’intervento assistenziale

Il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che non si avvalga del permesso previsto dalla L. n. 104 del 1992 art. 33, in coerenza con la funzione dello stesso, ossia l'assistenza del familiare disabile, integra un abuso del diritto in quanto priva il datore di lavoro della prestazione lavorativa in violazione dell'affidamento riposto nel dipendente ed integra, nei confronti dell'Ente di previdenza erogatore del trattamento economico, un'indebita percezione dell'indennità ed uno sviamento dell'intervento assistenziale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 ottobre 2020, n. 21740 – Contratto di appalto – Accertamento dell’illecita intermediazione di manodopera – Equiparazione ai lavoratori “in nero”

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 ottobre 2020, n. 21740 Contratto di appalto - Accertamento dell'illecita intermediazione di manodopera - Equiparazione ai lavoratori "in nero" - Differenze retributive e responsabilità per premi e contributi - Maxi-sanzione applicabile anche per i lavoratori oggetto dell'illecita interposizione di manodopera - Dichiarazione di emersione Fatti di causa 1. l'Agenzia [...]

Accordo interconfederale 09-06-2004 recepimento dell’Accordo-quadro europeo sul telelavoro concluso il 16 luglio 2002 tra UNICE/UEAPME, CEEPe CES

Accordo interconfederale 09-06-2004 recepimento dell’Accordo-quadro europeo sul telelavoro concluso il 16 luglio 2002 tra UNICE/UEAPME, CEEPe CES Verbale di stipula   Addì 9 giugno 2004 Tra CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, CONFESERCENTI, CNA, CONFAPI, CONFSERVIZI, ABI, AGCI, ANIA, APLA, CASARTIGIANI, CIA, CLAAI, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CONFCOOPERATIVE, CONFCOMMERCIO, CONFINTERIM, LEGACOOP, UNCI e CGIL, CISL, UIL [Testo dell'accordo]   visto l’accordo-quadro [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 ottobre 2020, n. 22985 – Il diritto alla fruizione dei buoni pasto ha natura assistenziale e non retributiva, finalizzata ad alleviare, in mancanza di un servizio mensa, il disagio di chi sia costretto, in ragione dell’orario di lavoro osservato, a mangiare fuori casa

Il diritto alla fruizione dei buoni pasto ha natura assistenziale e non retributiva, finalizzata ad alleviare, in mancanza di un servizio mensa, il disagio di chi sia costretto, in ragione dell'orario di lavoro osservato, a mangiare fuori casa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 ottobre 2020, n. 22790 – Patto di demansionamento intervenuto tra le parti al fine di evitare il licenziamento per situazione di crisi aziendale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 ottobre 2020, n. 22790 Appalto - Differenze retributive - Trattamento economico di miglior favore - Patto di demansionamento intervenuto tra le parti - Fine di evitare il licenziamento - Situazione di crisi aziendale Rilevato che 1. con sentenza n. 828/2016 la Corte di appello di Roma ha confermato la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 ottobre 2020, n. 22667 – La cessione di tutte le attività e passività della banca posta in liquidazione coatta amministrativa non comporta di per sé cessione dell’intera azienda, ben potendo gli elementi patrimoniali attivi e passivi, ancorché ceduti in blocco ad un unico soggetto (che acquista le attività e si accolla le passività), essere considerati in senso atomistico, in quanto riferibili ad un organismo ormai non più funzionante

La cessione di tutte le attività e passività della banca posta in liquidazione coatta amministrativa non comporta di per sé cessione dell'intera azienda, ben potendo gli elementi patrimoniali attivi e passivi, ancorché ceduti in blocco ad un unico soggetto (che acquista le attività e si accolla le passività), essere considerati in senso atomistico, in quanto riferibili ad un organismo ormai non più funzionante

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 febbraio 2016, n. 2327 – Disconoscimento del rapporto subordinato ed individuazione dei caratteri della subordinazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 febbraio 2016, n. 2327 Disconoscimento del rapporto subordinato - Contribuzione - Pensione di anzianità - Individuazione dei caratteri della subordinazione Svolgimento del processo 1. Il F., socio di maggioranza della U.B. s.r.l. e dal luglio 1995 amministratore unico della stessa, è stato iscritto all'Inps come socio lavoratore subordinato dal [...]

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