lavoro

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 04 giugno 2020, n. C-588/18 – Gli articoli 5 e 7 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003 non si applicano ad una normativa nazionale che non consente ai lavoratori di avvalersi dei congedi speciali previsti da tale normativa in giornate in cui detti lavoratori devono lavorare, allorché le esigenze e gli obblighi cui rispondono tali congedi speciali si verificano durante periodi di riposo settimanale o di ferie annuali retribuite di cui ai suddetti articoli

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 04 giugno 2020, n. C-588/18 Tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori - Organizzazione dell’orario di lavoro - Direttiva 2003/88/CE, artt. 5 e 7 - Riposo settimanale - Ferie annuali - Congedi speciali remunerati che consentono di assentarsi dal lavoro per far fronte a esigenze e obblighi determinati [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 giugno 2020, n. 10414 – In caso di trasferimento che riguardi aziende delle quali sia stato accertato lo stato di crisi aziendale in caso di continuazione o di mancata cessazione dell’attività l’accordo sindacale di cui all’art. 47 della l. 29 dicembre 1990, n. 428, comma 4-bis, inserito dal d.l. n. 135 del 2009, conv. in l. n. 166 del 2009, può prevedere deroghe all’art. 2112 c.c. concernenti le condizioni lavoro, fermo restando il trasferimento dei rapporti di lavoro al cessionario

In caso di trasferimento che riguardi aziende delle quali sia stato accertato lo stato di crisi aziendale in caso di continuazione o di mancata cessazione dell'attività l'accordo sindacale di cui all'art. 47 della l. 29 dicembre 1990, n. 428, comma 4-bis, inserito dal d.l. n. 135 del 2009, conv. in l. n. 166 del 2009, può prevedere deroghe all'art. 2112 c.c. concernenti le condizioni lavoro, fermo restando il trasferimento dei rapporti di lavoro al cessionario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 giugno 2020, n. 10605 – Rapporti di lavoro agricolo e nullità del contratto a tempo determinato per assenza di forma scritta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 giugno 2020, n. 10605 Nullità del contratto a tempo determinato - Assenza di forma scritta - Disciplina ex L. n. 230/1962 inapplicabile - Rapporti di lavoro agricolo - Non opera la prescrizione dell'atto scritto per l'apposizione del termine al contratto di lavoro - Ipotesi di successive ed illegittime assunzioni [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 maggio 2020, n. 9803 – Obbligo di iscrizione e contribuzione presso la Cassa Edile delle attività ausiliaria a quella edile

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 maggio 2020, n. 9803 Obbligo di iscrizione e contribuzione presso la Cassa Edile - Attività di montaggio e smontaggio dei ponteggi nel cantiere inerente ai lavori di ordinaria manutenzione di strade - Società classificata come commerciale presso la CCIAA e ai fini previdenziali presso l'Inps - Attività ausiliaria a [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 giugno 2020, n. 10611 – Base di computo del premio della polizza stipulata in favore dei propri dipendenti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 giugno 2020, n. 10611 Base di computo del premio della polizza stipulata in favore dei propri dipendenti - Premio assicurativo determinato sulla base dello stipendio tabellare e degli scatti di anzianità, ma non sulla indennità integrativa speciale  - Contrattazione collettiva intervenuta successivamente alla convenzione assicurativa - Previsione contrattuale incidente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 maggio 2020, n. 9790 – Le clausole di non concorrenza sono finalizzate a salvaguardare l’imprenditore da qualsiasi “esportazione presso imprese concorrenti” del patrimonio immateriale dell’azienda, nei suoi elementi interni ed esterne e che debbano essere subordinate a determinate condizioni, temporali e spaziali, e ad un corrispettivo adeguato, a pena della loro nullità è possono riguardare qualsiasi attività lavorativa che possa competere con quella del datore di lavoro

Le clausole di non concorrenza sono finalizzate a salvaguardare l'imprenditore da qualsiasi "esportazione presso imprese concorrenti" del patrimonio immateriale dell'azienda, nei suoi elementi interni ed esterne e che debbano essere subordinate a determinate condizioni, temporali e spaziali, e ad un corrispettivo adeguato, a pena della loro nullità è possono riguardare qualsiasi attività lavorativa che possa competere con quella del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 maggio 2020, n. 9800 – Le ritenute fiscali non possono essere detratte dal debito per differenze retributive, giacché la determinazione di esse attiene non al rapporto civilistico tra datore e lavoratore, ma a quello tributario tra contribuente ed Erario, e dovranno essere pagate dal lavoratore soltanto dopo che questi abbia effettivamente percepito delle differenze retributive dovutegli

Le ritenute fiscali non possono essere detratte dal debito per differenze retributive, giacché la determinazione di esse attiene non al rapporto civilistico tra datore e lavoratore, ma a quello tributario tra contribuente ed Erario, e dovranno essere pagate dal lavoratore soltanto dopo che questi abbia effettivamente percepito delle differenze retributive dovutegli

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