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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 ottobre 2019, n. 27715 – In tema di rapporti ex artt. 61 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003, l’assenza del progetto di cui all’art. 69, comma 1, del medesimo decreto, che ne rappresenta un elemento costitutivo, ricorre sia quando manchi la prova della pattuizione di alcun progetto, sia allorché il progetto, effettivamente pattuito, risulti privo delle sue caratteristiche essenziali, quali la specificità e l’autonomia

In tema di rapporti ex artt. 61 e ss. del d.lgs. n. 276 del 2003, l'assenza del progetto di cui all'art. 69, comma 1, del medesimo decreto, che ne rappresenta un elemento costitutivo, ricorre sia quando manchi la prova della pattuizione di alcun progetto, sia allorché il progetto, effettivamente pattuito, risulti privo delle sue caratteristiche essenziali, quali la specificità e l'autonomia

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 ottobre 2019, n. 27395 – In materia di pubblico impiego privatizzato, le qualifiche funzionali previste dal d.P.R. n. 285 del 1988 per il personale degli enti pubblici non economici sono divenute inapplicabili a seguito della stipulazione del CCNL 16 febbraio 1999 di comparto

In materia di pubblico impiego privatizzato, le qualifiche funzionali previste dal d.P.R. n. 285 del 1988 per il personale degli enti pubblici non economici sono divenute inapplicabili a seguito della stipulazione del CCNL 16 febbraio 1999 di comparto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 ottobre 2019, n. 27336 – Ai sensi dell’art. 61 comma 3 ultimo capoverso del d.lgs. n. 276 del 2003 sono esclusi dal campo di applicazione del Capo I del Titolo VII del citato decreto legislativo, nel quale sono dettate le regole sul lavoro a progetto e sul lavoro occasionale, “i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e i partecipanti a collegi e commissioni, nonché coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia”

Ai sensi dell’art. 61 comma 3 ultimo capoverso del d.lgs. n. 276 del 2003 sono esclusi dal campo di applicazione del Capo I del Titolo VII del citato decreto legislativo, nel quale sono dettate le regole sul lavoro a progetto e sul lavoro occasionale, "i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e i partecipanti a collegi e commissioni, nonché coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 ottobre 2019, n. 26963 – Applicazione della Direttiva 2002/15/CE dopo il termine previsto per la sua adozione ed effetti sui lavoratori mobili in merito a differenze retributive

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 ottobre 2019, n. 26963 Inquadramento - C.c.n.l. settore trasporti merci - Lavoro straordinario e indennità di trasferta - Differenze retributive - Direttiva 2002/15/CE Fatti di causa 1. Il Tribunale di Udine condannava la società N.T. s.r.l. a pagare a C.S., operaio specializzato con inquadramento nel 3° livello super del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 ottobre 2019, n. 26759 – In caso di cessione di ramo d’azienda, ove su domanda de/lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all’art. 2112 c. c., le retribuzioni in seguito corrisposte dal destinatario della cessione, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente alla messa a disposizione di questi delle energie lavorative in favore dell’alienante, non producono un effetto estintivo, in tutto o in parte, dell’obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

In caso di cessione di ramo d'azienda, ove su domanda de/lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all'art. 2112 c. c., le retribuzioni in seguito corrisposte dal destinatario della cessione, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente alla messa a disposizione di questi delle energie lavorative in favore dell'alienante, non producono un effetto estintivo, in tutto o in parte, dell'obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 ottobre 2019, n. 26767 – In tema di sanzioni amministrative per violazioni in materia di orario di lavoro che, in conseguenza della caducazione dell’art. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. n. 66 del 2003, per effetto della sentenza della Corte Cost. 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. reviviscenza normativa, trova applicazione la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. 9 del r.d.l. n. 692 del 1923 e 27 della l. n. 370 del 1934, già abrogata dalla disposizione dichiarata incostituzionale

In tema di sanzioni amministrative per violazioni in materia di orario di lavoro che, in conseguenza della caducazione dell'art. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. n. 66 del 2003, per effetto della sentenza della Corte Cost. 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. reviviscenza normativa, trova applicazione la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. 9 del r.d.l. n. 692 del 1923 e 27 della l. n. 370 del 1934, già abrogata dalla disposizione dichiarata incostituzionale

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