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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2019, n. 26613 – Accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro sulla base degli indici cd. sussidiari della subordinazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 ottobre 2019, n. 26613 Contratti di collaborazione autonoma e continuativa - Accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro - Indici cd. sussidiari della subordinazione Fatti di causa 1. S.V., assunta da A. S.p.A. (poi incorporata da A.C. S.p.A.), nel periodo 1 agosto 2001/30 settembre 2005, con distinti contratti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26610 – Ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto la prestazione di lavoro straordinario deve ritenersi positivamente esclusa dalla disposizione contrattuale e non computabile ai sensi dell’art. 2120 cod. civ. essendo la intentio legis di tale disposizione volta a ricomprendere tutti gli elementi retributivi a carattere non occasionale ma sussistendo una chiara volontà ad excludendum espressa dalle parti contrattuali

Ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto la prestazione di lavoro straordinario deve ritenersi positivamente esclusa dalla disposizione contrattuale e non computabile ai sensi dell'art. 2120 cod. civ. essendo la intentio legis di tale disposizione volta a ricomprendere tutti gli elementi retributivi a carattere non occasionale ma sussistendo una chiara volontà ad excludendum espressa dalle parti contrattuali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26455 – Prova dello svolgimento di mansioni superiori per attività caratterizzata dal possesso di adeguate competenze tecniche e gestionali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 ottobre 2019, n. 26455 Rapporto di lavoro - Svolgimento di mansioni superiori - Differenze retributive - Attività caratterizzata dal possesso di adeguate competenze tecniche e gestionali - Prova Rilevato che 1. La Corte di appello di Roma, con sentenza n. 3891/2014, rigettava l'appello proposto da ATAC s.p.a., quale incorporante [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 ottobre 2019, n. 25135 – La prestazione lavorativa, svolta in violazione della disciplina dei riposi giornalieri e settimanali protrattasi per diversi anni, cagiona al lavoratore un danno da usura psico-fisica, di natura non patrimoniale e distinto da quello biologico

La prestazione lavorativa, svolta in violazione della disciplina dei riposi giornalieri e settimanali protrattasi per diversi anni, cagiona al lavoratore un danno da usura psico-fisica, di natura non patrimoniale e distinto da quello biologico

Ammissibile sui luoghi di lavoro l’utilizzo delle telecamere nascoste in determinate circostanze – CEDU sentenza n. 1874/13 e 8567/13

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo con la sentenza n. 1874/13 e 8567/13 depositata il 17 ottobre 2019 ha stabilito che è ammissibile, non configurandosi violazione dell'articolo 8 della Convenzione, l'installazione di  telecamere nascoste sul luogo di lavoro nei casi in cui vi sono fondati e ragionevoli sospetti di furti commessi dai lavoratori ai danni [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 ottobre 2019, n. 26033 – In tema di progressione di carriera dei dipendenti dell’INPS, l’art. 14, comma 14, del d.P.R. n. 43 del 1990, nel condizionare l’accesso ai livelli differenziati di professionalità ad un concorso per titoli cui possono partecipare i dipendenti, appartenenti alla decima qualifica funzionale, in possesso di una data anzianità e che abbiano, per un determinato periodo, effettivamente prestato servizio nella predetta qualifica, ha inteso riconoscere l’aumento retributivo solo a coloro che si fossero dimostrati più meritevoli

In tema di progressione di carriera dei dipendenti dell'INPS, l'art. 14, comma 14, del d.P.R. n. 43 del 1990, nel condizionare l'accesso ai livelli differenziati di professionalità ad un concorso per titoli cui possono partecipare i dipendenti, appartenenti alla decima qualifica funzionale, in possesso di una data anzianità e che abbiano, per un determinato periodo, effettivamente prestato servizio nella predetta qualifica, ha inteso riconoscere l'aumento retributivo solo a coloro che si fossero dimostrati più meritevoli

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 ottobre 2019, n. 25805 – Qualora sia accertato la natura subordinata dei contratti di collaborazione, ed il datore di lavoro abbia adempiuto alla procedura di cui all’art. 1, commi 1202 e ss., della legge n. 296 del 2006, l’indennità economica, di cui all’articolo 50 della legge 183/2010, si sostituisce esclusivamente alle normali conseguenze risarcitorie che derivano dall’accertamento della natura subordinata del rapporto, assicurando al lavoratore un indennizzo che copre, in via forfetaria i danni derivanti dalla ingiustificata estromissione, fermo, tuttavia, il diritto del prestatore al ripristino della funzionalità del rapporto di lavoro ovvero alla «conversione», in esecuzione della sentenza

Qualora sia accertato la natura subordinata dei contratti di collaborazione, ed il datore di lavoro abbia adempiuto alla procedura di cui all'art. 1, commi 1202 e ss., della legge n. 296 del 2006, l'indennità economica, di cui all'articolo 50 della legge 183/2010, si sostituisce esclusivamente alle normali conseguenze risarcitorie che derivano dall'accertamento della natura subordinata del rapporto, assicurando al lavoratore un indennizzo che copre, in via forfetaria i danni derivanti dalla ingiustificata estromissione, fermo, tuttavia, il diritto del prestatore al ripristino della funzionalità del rapporto di lavoro ovvero alla «conversione», in esecuzione della sentenza

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