licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 gennaio 2020, n. 148 – Il licenziamento per giustificato motivo del dirigente rileva qualsiasi motivo che escluda l’arbitrarietà del licenziamento per cui l’accoglimento della domanda di illegittimità del licenziamento per giusta causa non preclude la domanda del recesso per non giustificatezza

In materia di rapporto di lavoro del dirigente, poiché ai fini della giustificatezza del licenziamento rileva qualsiasi motivo che escluda l'arbitrarietà del licenziamento, la domanda avente ad oggetto l'accertamento della illegittimità del recesso per non giustificatezza del licenziamento con condanna del datore di lavoro alla corresponsione dell'indennità supplementare è diversa da quella avente ad oggetto l'accertamento della illegittimità del licenziamento comminato in tronco per giusta causa e la condanna al pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; pertanto, accolta quest'ultima per insussistenza della giusta causa, il relativo giudicato non preclude la proposizione della prima

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2020, n. 113 – Legittimo il licenziamento per gravi accuse al datore di lavoro che ledano il decoro del datore di lavoro o del superiore gerarchico e a determinare un pregiudizio per l’impresa

l'esercizio del diritto di critica del lavoratore nei confronti del datore di lavoro è legittimo se limitato a difendere la propria posizione soggettiva, nel rispetto della verità oggettiva, e con modalità e termini inidonei a ledere il decoro del datore di lavoro o del superiore gerarchico e a determinare un pregiudizio per l'impresa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza del 7 gennaio 2020, n. 117 – Illegittimità del licenziamento collettivo per violazione dei criteri di scelta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza del 7 gennaio 2020, n. 117 Procedura di licenziamento collettivo - Illegittimità del licenziamento - Comunicazione dei criteri di scelta - Valenza dell'accordo individuale Rilevato che 1. Con ricorso ex art. 1 co. 48 legge n. 92 del 2012 del 28.6.2016 S.M. ricorreva al Tribunale di Lecco chiedendo l'accertamento dell'illegittimità [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2020, n. 119 – Inefficacia dei licenziamenti intimati per mancata indicazione nella comunicazione di avvio della procedura di tutti gli elementi previsti dall’art. 4

con la conseguenza, nel caso di mancata indicazione nella comunicazione di avvio della procedura di tutti gli elementi previsti dall'art. 4, dell'insanabile inefficacia dei successivi licenziamenti intimati ai lavoratori, legittimati a denunziarne la incompletezza ed il conseguente vizio del licenziamento

Corte di Cassazione sentenza n. 6 depositata il 2 gennaio 2020 – Le fattispecie di licenziamento disciplinare di cui all’articolo 55 quater del D.L.vo 165/2001 sono aggiuntive rispetto a quelle individuate dalla contrattazione collettiva, le cui clausole, ove difformi, devono ritenersi sostituite di diritto ai sensi dell’art. 1339 c.c. e art. 1419 cod.civ., comma 2 ed inoltre in pendenza del giudizio penale la sospensione è meramente facoltativa

Le fattispecie di licenziamento disciplinare di cui all'articolo 55 quater del D.L.vo 165/2001 sono aggiuntive rispetto a quelle individuate dalla contrattazione collettiva, le cui clausole, ove difformi, devono ritenersi sostituite di diritto ai sensi dell'art. 1339 c.c. e art. 1419 cod.civ., comma 2 ed inoltre in pendenza del giudizio penale la sospensione è meramente facoltativa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 dicembre 2019, n. 34736 – Licenziamento del direttore commerciale per negligenza nello svolgimento delle sue funzioni e per condotta che ha inciso sul rapporto fiduciario

La giusta causa, che esonera il datore di lavoro dall'obbligo di concedere il preavviso o di pagare l'indennità sostitutiva, non coincide con la giustificatezza, che esonera il datore di lavoro soltanto dall'obbligo di pagare l'indennità supplementare prevista dalla contrattazione collettiva, in quanto la giusta causa consiste in un fatto che, valutato in concreto, determina una tale lesione del rapporto fiduciario da non consentire neppure la prosecuzione temporanea del rapporto

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