licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 gennaio 2020, n. 707 – Illegittimo il licenziamento disciplinare di una socia di cooperativa fondata su uba delibera di esclusione ritenuta illegittima

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 gennaio 2020, n. 707 Licenziamento disciplinare - Cooperativa sociale - Delibera di esclusione operatrice socio-sanitaria - Reintegra - Riammissione socia - Indennità risarcitoria - Testo art. 18 St. Lav. vigente all'epoca del licenziamento Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Bologna, con sentenza n. 1124/2017 depositata il 31/10/2017, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 gennaio 2020, n. 398 – Legittimo il licenziamento per volontà di discostarsi da disposizioni aziendali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 gennaio 2020, n. 398 Licenziamento - Indennità risarcitoria - Elemento soggettivo - Volontà di discostarsi da disposizioni aziendali - Sanzione espulsiva non proporzionata Rilevato 1. Che la Corte d'appello di Napoli, pronunziando in sede di reclamo, in riforma della sentenza di primo grado, ha dichiarato risolto il rapporto di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 gennaio 2020, n. 396 – Ai fini della “giustificatezza” del licenziamento del dirigente, è rilevante qualsiasi motivo che lo sorregga, con motivazione coerente e fondata su ragioni apprezzabili sul piano del diritto, atteso che non è necessaria un’ analitica verifica di specifiche condizioni, ma è sufficiente una valutazione globale, che escluda l’arbitrarietà del recesso

Ai fini della "giustificatezza" del licenziamento del dirigente, è rilevante qualsiasi motivo che lo sorregga, con motivazione coerente e fondata su ragioni apprezzabili sul piano del diritto, atteso che non è necessaria un' analitica verifica di specifiche condizioni, ma è sufficiente una valutazione globale, che escluda l'arbitrarietà del recesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2020, n. 118 – In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad una unità produttiva o ad uno specifico settore dell’azienda, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti a un determinato reparto o settore solo sulla base di oggettive esigenze aziendali, per cui, in mancanza della prova a carico del datore di lavoro, non può essere ritenuta legittima la scelta di lavoratori solo perché impiegati nel reparto operativo soppresso o ridotto, trascurando il possesso di professionalità equivalente a quella di addetti ad altre realtà organizzative

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad una unità produttiva o ad uno specifico settore dell'azienda, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti a un determinato reparto o settore solo sulla base di oggettive esigenze aziendali, per cui, in mancanza della prova a carico del datore di lavoro, non può essere ritenuta legittima la scelta di lavoratori solo perché impiegati nel reparto operativo soppresso o ridotto, trascurando il possesso di professionalità equivalente a quella di addetti ad altre realtà organizzative

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 gennaio 2020, n. 148 – Il licenziamento per giustificato motivo del dirigente rileva qualsiasi motivo che escluda l’arbitrarietà del licenziamento per cui l’accoglimento della domanda di illegittimità del licenziamento per giusta causa non preclude la domanda del recesso per non giustificatezza

In materia di rapporto di lavoro del dirigente, poiché ai fini della giustificatezza del licenziamento rileva qualsiasi motivo che escluda l'arbitrarietà del licenziamento, la domanda avente ad oggetto l'accertamento della illegittimità del recesso per non giustificatezza del licenziamento con condanna del datore di lavoro alla corresponsione dell'indennità supplementare è diversa da quella avente ad oggetto l'accertamento della illegittimità del licenziamento comminato in tronco per giusta causa e la condanna al pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso; pertanto, accolta quest'ultima per insussistenza della giusta causa, il relativo giudicato non preclude la proposizione della prima

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 gennaio 2020, n. 113 – Legittimo il licenziamento per gravi accuse al datore di lavoro che ledano il decoro del datore di lavoro o del superiore gerarchico e a determinare un pregiudizio per l’impresa

l'esercizio del diritto di critica del lavoratore nei confronti del datore di lavoro è legittimo se limitato a difendere la propria posizione soggettiva, nel rispetto della verità oggettiva, e con modalità e termini inidonei a ledere il decoro del datore di lavoro o del superiore gerarchico e a determinare un pregiudizio per l'impresa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza del 7 gennaio 2020, n. 117 – Illegittimità del licenziamento collettivo per violazione dei criteri di scelta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza del 7 gennaio 2020, n. 117 Procedura di licenziamento collettivo - Illegittimità del licenziamento - Comunicazione dei criteri di scelta - Valenza dell'accordo individuale Rilevato che 1. Con ricorso ex art. 1 co. 48 legge n. 92 del 2012 del 28.6.2016 S.M. ricorreva al Tribunale di Lecco chiedendo l'accertamento dell'illegittimità [...]

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