CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 agosto 2018, n. 21438 – In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ravvisato nella soppressione di un posto di lavoro in presenza di più posizioni fungibili perché occupate da lavoratori con professionalità sostanzialmente omogenee, ove non sia utilizzabile il criterio dell’impossibilità di “repechage”, il datore di lavoro deve individuare il soggetto da licenziare secondo i principi di correttezza e buona fede
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 30 agosto 2018, n. 21438 Licenziamento - Indennità sostitutiva della reintegrazione - Natura licenziamento - Legittimità Fatti di causa 1. F.C. impugnò il licenziamento intimatogli dalla T. s.r.l. in data 21 dicembre 2012 chiedendone l'annullamento ed il pagamento dell'indennità sostitutiva della reintegrazione di 15 mensilità ovvero il risarcimento del danno [...]