licenziamenti

Corte di Cassazione sentenza n. 9127 depositata il 12 aprile 2018 – Ai fini della legittimità del licenziamento individuale intimato per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’art. 3 della l. n. 604 del 1966, l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare ed il giudice accertare

Corte di Cassazione sentenza n. 9127 depositata il 12 aprile 2018 Legittimo il licenziamento per incrementare la redditività aziendale Fatti di causa 1. Con ricorso al Tribunale di Chieti ex lege n. 92 del 2012 PP impugnò il licenziamento a lui intimato in data 29 ottobre 2013 dalla F.lli DCF Spa per giustificato motivo oggettivo, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 aprile 2018, n. 9121 – Licenziamento per abbandono del posto di lavoro senza giustificazioni – Differenza tra abbandono del posto di lavoro ed allontanamento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 aprile 2018, n. 9121 Per abbandono del posto di lavoro è inteso il definitivo allontanamento (esempio: il dipendente che esce prima dell’orario di chiusura o che entra e, dopo aver timbrato il cartellino, si reca altrove per non più tornare in azienda) L’allontanamento dal posto di lavoro è caratterizzato dalla temporaneità [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2018, n. 8956 – Licenziamento disciplinare – Documento relativo alla convocazione del lavoratore – Prova sulla ricezione – Privo di apposita firma di riscontro del dipendente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 aprile 2018, n. 8956 Licenziamento disciplinare - Documento relativo alla convocazione del lavoratore - Prova sulla ricezione - Privo di apposita firma di riscontro del dipendente - Ricorso inammissibilie - Denunciato di "error in procedendo" - Onere di specificare il contenuto della critica mossa, indicando anche i fatti processuali [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2018, n. 8952 – Licenziamento – Giusta causa convertita in giustificato motivo soggettivo – Manomissione di un dato al fine di occultare un errore nello svolgimento della prestazione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 aprile 2018, n. 8952 Licenziamento - Giusta causa convertita in giustificato motivo soggettivo - Indennità sostitutiva del preavviso - Manomissione di un dato al fine di occultare un errore nello svolgimento della prestazione lavorativa - Ricorso inammissibile - Non ricorre la decisività del fatto storico, nel senso dell'idoneità a [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 aprile 2018, n. 8851 – Legittimo il licenziamento disciplinare per irrilevanza della mancata affissione del codice disciplinare per violazione di una norma penale, condotta manifestamente contraria all’etica comune, ovvero notevole inadempimento dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro – Potere di licenziamento derivante direttamente dalla legge

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 aprile 2018, n. 8851 Licenziamento disciplinare - Mancata affissione del codice disciplinare - Irrilevanza - Assenza ingiustificata e negligenza nella produzione tale da rendere inutilizzabili i prodotti - Violazione di una norma penale, condotta manifestamente contraria all'etica comune, ovvero notevole inadempimento dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 aprile 2018, n. 8779 – Licenziamento disciplinare per violazione delle disposizioni aziendali di segnalare qualsiasi malfunzionamento dei mezzi e degli strumenti di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 aprile 2018, n. 8779 Licenziamento disciplinare - Violazione delle disposizioni aziendali di segnalare qualsiasi malfunzionamento dei mezzi e degli strumenti di lavoro - Previsione da parte della contrattazione collettiva della recidiva in successive mancanze disciplinari - Non escluso il potere del giudice di valutare la gravità in concreto dei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 aprile 2018, n. 8560 – Nel licenziamento disciplinare solo in ipotesi in cui le violazioni contestate non consistano in condotte contrarie ai doveri fondamentali del lavoratore, rientranti nel cd. minimo etico o di rilevanza penale, ma nella violazione di norme di azione derivanti da direttive aziendali, suscettibili di mutare nel tempo, in relazione a contingenze economiche e di mercato ed al grado di elasticità nell’applicazione, solo in questo caso le condotte devono essere previamente poste a conoscenza dei lavoratori, secondo le prescrizioni dell’art. 7 st.lav

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 aprile 2018, n. 8560 Licenziamento disciplinare - Violazione di norme di azione derivanti da direttive aziendali, suscettibili di mutare nel tempo, in relazione a contingenze economiche e di mercato ed al grado di elasticità nell'applicazione - Condotte previamente poste a conoscenza dei lavoratori - Mancata affissione del codice disciplinare [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 aprile 2018, n. 8419 – In caso di sopravvenuta infermità permanente del lavoratore, non si realizza un’impossibilità della prestazione lavorativa quale giustificato motivo oggettivo di recesso del datore di lavoro dal contratto di lavoro subordinato qualora il lavoratore possa essere adibito a mansioni equivalenti o, se impossibile, anche a mansioni inferiori

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 aprile 2018, n. 8419 Sopravvenuta infermità permanente del lavoro conseguente a patologia contratta - Licenziamento - Mancanza di surrogabilità delle mansioni - Assetto organizzativo insindacabilmente stabilito dall'imprenditore - Datore di lavoro tenuto a giustificare il recesso Fatti di causa 1. Il Tribunale di S. Maria Capua Vetere confermava l'ordinanza, [...]

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