licenziamenti

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12824 depositata il 21 giugno 2016 – In tema di procedimento disciplinare nei confronti di un dipendente di datore di lavoro privato, la regola desumibile dalla L. n. 300 del 1970, art. 7, secondo cui l’addebito deve essere contestato immediatamente, va intesa in un’accezione relativa, ossia tenendo conto delle ragioni oggettive che possono ritardare la percezione o il definitivo accertamento e valutazione dei fatti contestati

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12824 depositata il 21 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - LAVORATORE PRIVATO - ADDEBITO - PRINCIPIO DELL’IMMEDIATEZZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 22/1/13 - 12/2/13, la Corte d'appello di Milano ha respinto l'impugnazione proposta dalla società Poste Italiane s.p.a. avverso la [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12668 depositata il 20 giugno 2016 – In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive, compete al giudice – che non può, invece, sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 Cost. – il controllo in ordine all’effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro, in ordine al quale il datore di lavoro ha l’onere della prova

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12668 depositata il 20 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - LIBERTA' DI INIZIATIVA ECONOMICA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 18/9 - 30/9/2014 la Corte d'appello di Palermo ha rigettato il reclamo proposto da A.A. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 giugno 2017, n. 14457 – Mancato rispetto del periodo minimo di durata per l’esercizio della facoltà di recesso per un rapporto di lavoro con un dirigente – Pagamento della penale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 giugno 2017, n. 14457 Rapporto di lavoro - Dirigente - Facoltà di recesso - Mancato rispetto del periodo minimo di durata - Pagamento della penale Fatti di causa Con ricorso al Tribunale di Bergamo la società T.C. srl chiedeva ingiungersi al sig. M.B. il pagamento della penale (in misura [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12586 depositata il 17 giugno 2016 – Qualora il lavoratore deduca di essere stato licenziato oralmente e faccia valere in giudizio la inefficacia o invalidità di tale licenziamento, mentre il datore di lavoro deduca la sussistenza di dimissioni del lavoratore, il materiale probatorio deve essere raccolto, da parte del giudice di merito, tenendo conto che, nel quadro della normativa limitativa dei licenziamenti, la prova gravante sul lavoratore è limitata alla sua estromissione dal rapporto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12586 depositata il 17 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - INVALIDITA' - ASSENZA DELLA FORMA SCRITTA - DIMISSIONI DEL LAVORATORE - SUSSISTENZA - PROVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 6/3 - 9/4/2013, la Corte d'appello di Genova ha parzialmente riformato la sentenza del giudice [...]

Licenziamento legittimo per uso eccessivo di internet ad uso personale – Cassazione sentenza n. 14862 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14862 depositata il 15 giugno 2017 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che è legittimo il licenziamento del lavoratore che usa troppo internet per fini personali anziché lavorare in quanto il datore di lavoro ha certamente interesse a che il proprio dipendente svolga le proprie attività [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 giugno 2017, n. 15387 – Licenziamento disciplinare per violazione del principio di immutabilità della contestazione – Difetto di proporzionalità della sanzione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 giugno 2017, n. 15387 Licenziamento disciplinare - Violazione del principio di immutabilità della contestazione - Difetto di proporzionalità della sanzione Fatti del processo Con ricorso al Tribunale di Roma del 27.1.2012 F. B., già dipendente della società F. 2000 srl, impugnava nei confronti del datore di lavoro e della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 giugno 2017, n. 15380 – Licenziamento a seguito soppressione della posizione ricoperta

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 giugno 2017, n. 15380 Licenziamento - Trasferimento di ramo di azienda - Soppressione della posizione ricoperta - Motivo ritorsivo - Accertamento Fatti di causa 1. A.M.C., dirigente responsabile della rete E.V. nel periodo dall'8 maggio 2006 al 1 gennaio 2009, poi transitata alle dipendenze della società C.P. controllata dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 469 del 14 gennaio 2015 – Nell’ipotesi di patto di prova, legittimamente stipulato con uno dei soggetti protetti assunti in base alla legge 2 aprile 1968 n. 482, il recesso dell’imprenditore durante il periodo di prova è sottratto alla disciplina limitativa del licenziamento individuale per quanto riguarda l’onere dell’adozione della forma scritta e non richiede pertanto una formale comunicazione delle ragioni dl recesso

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 469 del 14 gennaio 2015 LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LICENZIAMENTO - DISABILE - MANCATO SUPERAMENTO DEL PERIODO DI PROVA - ASSENZA DI COMUNICAZIONE SCRITTA DEL DATORE Svolgimento del processo I. Con ricorso, ritualmente depositato, M.P. esponeva: - di essere stata selezionata come appartenente a categoria protetta per un [...]

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