NOTIFICHE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 ottobre 2019, n. 25716 – Mancata corrispondenza tra la raccomandata indicata nella distinta dei plichi consegnati dall’Agenzia delle Entrate all’ufficio postale e la raccomandata inviata alla contribuente, nullità per vizio di notifica

Mancata corrispondenza tra la raccomandata indicata nella distinta dei plichi consegnati dall'Agenzia delle Entrate all'ufficio postale e la raccomandata inviata alla contribuente, nullità per vizio di notifica

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 ottobre 2019, n. 25099 – La mancanza della sottoscrizione della cartella di pagamento da parte del funzionario competente non comporta l’invalidità dell’atto, quando non è in dubbio la riferibilità di questo all’Autorità da cui promana

La mancanza della sottoscrizione della cartella di pagamento da parte del funzionario competente non comporta l'invalidità dell'atto, quando non è in dubbio la riferibilità di questo all'Autorità da cui promana

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 ottobre 2019, n. 24710 – Notifica in qualità di legale rappresentante alla data cui si riferisce l’accertamento cessato dalla qualità alla data della notifica

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 ottobre 2019, n. 24710 Tributi - Avviso di accertamento - Notifica in qualità di legale rappresentante alla data cui si riferisce l'accertamento - Intervenuta cessazione della qualità alla data della notifica - Assenza di legittimazione ad agire in giudizio - Inammissibilità del ricorso - Nullità del giudizio Rilevato che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 02 ottobre 2019, n. 24544 – L’impresa individuale può essere identificata o con il nome della ditta o con il suo titolare

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 02 ottobre 2019, n. 24544 Tributi - Imposta pubblicitaria per frecce direzionali - Soggetto passivo - Atto di accertamento intestato alla ditta dell’impresa individuale - Validità - Certezza della persona fisica destinataria Fatti di causa 1. - G.F. ha opposto l'avviso di accertamento n. 47/2013 notificato dall’I. s.r.l. di Roma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 settembre 2019, n. 2435 – La nullità della notificazione è sanabile ex art. 291, comma 1, c.p.c. con la sua rinnovazione, oppure con l’intervenuta costituzione della parte destinataria, a mezzo del controricorso, secondo la regola generale dettata dall’art. 156, comma 2, c.p.c., applicabile anche al giudizio di legittimità

La nullità della notificazione è sanabile ex art. 291, comma 1, c.p.c. con la sua rinnovazione, oppure con l'intervenuta costituzione della parte destinataria, a mezzo del controricorso, secondo la regola generale dettata dall'art. 156, comma 2, c.p.c., applicabile anche al giudizio di legittimità

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 settembre 2019, n. 23534 – In tema di imposte sui redditi, l’avviso di accertamento per redditi imputati per trasparenza al socio, a seguito di infruttuosa notifica di pregresso avviso di accertamento a società estinta, non è affetto da nullità derivata in conseguenza della asserita deduzione di nullità della notifica dell’avviso di accertamento emesso nei confronti della società

In tema di imposte sui redditi, l'avviso di accertamento per redditi imputati per trasparenza al socio, a seguito di infruttuosa notifica di pregresso avviso di accertamento a società estinta, non è affetto da nullità derivata in conseguenza della asserita deduzione di nullità della notifica dell'avviso di accertamento emesso nei confronti della società

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 settembre 2019, n. 24030 – L’oggetto della prova contraria a carico del contribuente riguarda, avverso gli accertamenti elaborati con metodo sintetico, sia la disponibilità di ulteriori redditi che l’entità di tali redditi e la durata del loro possesso

L'oggetto della prova contraria a carico del contribuente riguarda, avverso gli accertamenti elaborati con metodo sintetico, sia la disponibilità di ulteriori redditi che l'entità di tali redditi e la durata del loro possesso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 settembre 2019, n. 23521 – Per la notificazione degli atti ai fini della determinazione del luogo di residenza o dimora del destinatario della notificazione, rileva esclusivamente il luogo ove questi dimora di fatto in modo abituale, rivestendo le risultanze anagrafiche mero valore presuntivo e potendo essere superate, in quanto tali, da una prova contraria

Per la notificazione degli atti ai fini della determinazione del luogo di residenza o dimora del destinatario della notificazione, rileva esclusivamente il luogo ove questi dimora di fatto in modo abituale, rivestendo le risultanze anagrafiche mero valore presuntivo e potendo essere superate, in quanto tali, da una prova contraria

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