NOTIFICHE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 giugno 2019, n. 15437 – Qualora la comunicazione non sia stata eseguita, gli atti intestati al dante causa possono essere notificati nell’ultimo domicilio dello stesso, ma devono essere diretti agli eredi collettivamente e impersonalmente e tale notifica è efficace nei confronti degli eredi che, almeno trenta giorni prima, non abbiano effettuato la comunicazione predetta

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 giugno 2019, n. 15437 Tributi - ICI - Avviso di liquidazione - Notifica agli eredi - Modalità - Comunicazione degli eredi all’amministrazione finanziaria - Omissione - Notifica impersonale e collettiva presso il domicilio di un solo erede - Notifica non valida - Insanabile - Nullità dell’atto Fatti di causa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 maggio 2019, n. 13437 – Il dolo processuale di una delle parti in danno dell’altra può costituire motivo di revocazione della sentenzasolo quando consista in un’attività deliberatamente fraudolenta, concretantesi in artifici o raggiri tali da paralizzare, o sviare, la difesa avversaria ed impedire al giudice l’accertamento della verità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 maggio 2019, n. 13437 Professionisti - Titolo di "Avocat" rilasciato in Romania da un'associazione professionale non autorizzata - Cancellazione dalla Sezione Speciale dell'Albo degli "Avvocati Stabiliti" Fatti di causa 1. - Con delibera in data 27 ottobre 2016, adottata ai sensi dell'art. 17 della l. n. 247 del 2012, [...]

Commissione Tributaria Regionale per l’Emilia-Romagna sezione 12 sentenza n. 495 depositata il 4 marzo 2019 – E’ inammissibile la notifica dell’appello effettuata a mezzo posta elettronica certificata (PEC) qualora la costituzione in giudizio e il deposito degli atti presso la commissione tributaria competente vengano eseguiti con modalità cartacea

Commissione Tributaria Regionale per l'Emilia-Romagna sezione 12 sentenza n. 495 depositata il 4 marzo 2019 Testo:  Il contribuente proponeva ricorso avverso l'invito al pagamento n. 12/2017 e dell'atto di irrogazione sanzioni n. 46/2017, emessi dall'agenzia delle dogane di Modena, ambedue notificati il 29.03.2017, aventi ad oggetto il recupero dei diritti per l'importazione dell'autoveicolo Fiat Abarth [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana sezione 5 sentenza n. 780 depositata il 21 febbraio 2019 – È valida la notifica dell’appello a mezzo pec anche se il ricorso introduttivo è stato proposto in forma cartacea e con elezione di domicilio fisico – Operazioni infragruppo

incombe certamente sull'amministrazione finanziaria 'onere di provare la fondatezza della rettifica da transfer price, ossia la fondatezza della pretesa fiscale azionata, con riferimento allo scostamento tra corrispettivo pattuito ed il valore normale dei beni o dei servizi scambiati" (Cass. n. 16399/2015). è onere dell'A.F. dimostrare l'esistenza di transazioni tra imprese collegate e lo scostamento evidente tra il corrispettivo pattuito e quello di mercato, costituente il valore normale di riferimento

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia, sezione 13, sentenza n. 1847 depositata il 17 aprile 2019 – In tema di notifiche a mezzo pec le ricevute di avvenuta consegna sono sufficienti a dimostrare il perfezionamento della notifica allo stesso di modo di come avviene per le notifiche tradizionali

il disconoscimento della conformità di una copia fotografica o fotostatica all'originale di una scrittura, ai sensi dell'art. 2719 c.c., non ha gli stessi effetti del disconoscimento della scrittura privata previsto dall'art. 215 c.c., comma 1, n. 2), giacché mentre quest'ultimo, in mancanza di richiesta di verificazione, preclude l'utilizzabilità della scrittura, la contestazione di cui all'art. 2719 c.c. non impedisce al giudice di accertare la conformità a/l'originale anche mediante altri mezzi di prova, comprese le presunzioni "'.Ciò con la conseguenza che "l'avvenuta produzione in giudizio della copia fotostatica di un documento, se impegna la parte contro la quale il documento è prodotto a prendere posizione sulla conformità della copia all'originale, tuttavia, non vincola il giudice all'avvenuto disconoscimento della riproduzione, potendo egli apprezzarne l'efficacia rappresentativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 aprile 2019, n. 11187 – In caso di notificazione del ricorso per cassazione affetta da nullità perché effettuata presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato anziché presso l’Avvocatura generale dello Stato, il giudice deve ordinare la rinnovazione della notificazione che – senza che sia necessario il rilascio di una nuova procura – ha l’effetto di sanare tale nullità impedendo la decadenza dall’impugnazione

l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze, affiancando alla parte volitiva una parte argomentativa che confuti e contrasti le ragioni addotte dal primo giudice, pur non occorrendo l'utilizzo di particolari forme sacramentali o la redazione di un progetto alternativo di decisione da contrapporre a quella di primo grado, tenuto conto della permanente natura di "revisio prioris instantiae" del giudizio di appello, il quale mantiene la sua diversità rispetto alle impugnazioni a critica vincolata

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 aprile 2019, n. 10851 – Nell’effettuare un rinvio alla fonte collettiva che, meglio di altre, recepisce l’andamento delle dinamiche retributive nei settori in cui operano le società cooperative, l’articolo censurato” (art. 7 d.l. n. 248/2007, convertito in l. n. 31/2008) “si propone di contrastare forme di competizione salariale al ribasso, in linea con l’indirizzo giurisprudenziale che, da tempo, ritiene conforme ai requisiti della proporzionalità e della sufficienza (art. 36 Cost.) la retribuzione concordata nei contratti collettivi di lavoro firmati da associazioni comparativamente più rappresentative

Nell'effettuare un rinvio alla fonte collettiva che, meglio di altre, recepisce l'andamento delle dinamiche retributive nei settori in cui operano le società cooperative, l'articolo censurato" (art. 7 d.l. n. 248/2007, convertito in l. n. 31/2008) "si propone di contrastare forme di competizione salariale al ribasso, in linea con l'indirizzo giurisprudenziale che, da tempo, ritiene conforme ai requisiti della proporzionalità e della sufficienza (art. 36 Cost.) la retribuzione concordata nei contratti collettivi di lavoro firmati da associazioni comparativamente più rappresentative

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10543 – Il vizio di notifica della cartella di pagamento comporta la nullità dell’intimazione di pagamento – Prova negativa di domicilio diverso da quello di notifica

in assenza del destinatario nella casa di abitazione nel Comune di sua residenza, la consegna effettuata «a persona di famiglia o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda» (secondo comma) deve ritenersi sufficiente, presuntivamente, ad integrare l’avvenuta consegna dell'atto; in tali casi, conseguentemente, l'onere della prova contraria fa carico a chi adduce di non aver ricevuto notifica e riguarda specificamente, sotto vari profili, la persona che ha ricevuto l'atto;

Torna in cima