parametrizzazione reddito

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 luglio 2020, n. 15255 – La natura strumentale di un veicolo a motore, ai fini della sua esclusione dagli indicatori di reddito, non può essere desunta dalla mera dichiarazione dei redditi del contribuente, ma occorre che il veicolo risulti iscritto nell’elenco dei beni strumentali

La natura strumentale di un veicolo a motore, ai fini della sua esclusione dagli indicatori di reddito, non può essere desunta dalla mera dichiarazione dei redditi del contribuente, ma occorre che il veicolo risulti iscritto nell'elenco dei beni strumentali

Accertamento induttivo: l’Agenzia delle entrate deve considerare anche i costi correlati ai ricavi accertati

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13119 depositata il 30 giugno 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha ribadito che "In tema di accertamento delle imposte sui redditi, nel caso di omessa dichiarazione da parte del contribuente, l'Amministrazione finanziaria, i cui poteri trovano fondamento non già nell'art. 38 (accertamento sintetico) o nell'art. 39 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13133 – Le risultanze dello scostamento reddituale derivanti dall’applicazione dello studio di settore siano singolarmente idonee a legittimare la pretesa tributaria, ben potendo il contribuente, che ne ha l’onere, provare, tanto nella fase precontenziosa che in giudizio, fatti contrari alla presunzione medesima, risultando assolutamente necessario all’uopo instaurare il contraddittorio col contribuente

Le risultanze dello scostamento reddituale derivanti dall'applicazione dello studio di settore siano singolarmente idonee a legittimare la pretesa tributaria, ben potendo il contribuente, che ne ha l'onere, provare, tanto nella fase precontenziosa che in giudizio, fatti contrari alla presunzione medesima, risultando assolutamente necessario all'uopo instaurare il contraddittorio col contribuente

Commissione Tributaria Regionale per l’Umbria, sezione 3, sentenza n. 11 depositata il 13 gennaio 2020 – E’ onere del contribuente provare l’esistenza di situazioni oggettive e straordinarie specifiche e indipendenti dalla sua volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto ed il mancato assolvimento dell’onere probatorio rende pienamente legittimo l’operato dell’Ufficio finanziario

E’ onere del contribuente provare l’esistenza di situazioni oggettive e straordinarie specifiche e indipendenti dalla sua volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia di operatività e di reddito minimo presunto ed il mancato assolvimento dell'onere probatorio rende pienamente legittimo l'operato dell'Ufficio finanziario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 giugno 2020, n. 12304 – In tema di reddito d’impresa, qualora il contribuente, regolarmente invitato, non si avvalga della facoltà di prendere parte al contraddittorio precontenzioso, l’Amministrazione finanziaria può fondare il proprio accertamento anche esclusivamente sulle risultanze del confronto tra il reddito dichiarato e quello calcolato facendo applicazione degli studi di settore, salvo il diritto del contribuente di allegare e provare in sede contenziosa elementi idonei a vincere le presunzioni su cui l’accertamento tributario si fonda

In tema di reddito d’impresa, qualora il contribuente, regolarmente invitato, non si avvalga della facoltà di prendere parte al contraddittorio precontenzioso, l’Amministrazione finanziaria può fondare il proprio accertamento anche esclusivamente sulle risultanze del confronto tra il reddito dichiarato e quello calcolato facendo applicazione degli studi di settore, salvo il diritto del contribuente di allegare e provare in sede contenziosa elementi idonei a vincere le presunzioni su cui l’accertamento tributario si fonda

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 giugno 2020, n. 11330 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali ed il contribuente deduca che tale spesa sia il frutto di liberalità, ai sensi dell’art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973,(applicabile “ratione temporis”), la relativa prova deve essere fornita dal contribuente con la produzione di documenti, dai quali emerga non solo la disponibilità all’interno del nucleo familiare di tali redditi, ma anche l’entità degli stessi e la durata del possesso in capo al contribuente

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali ed il contribuente deduca che tale spesa sia il frutto di liberalità, ai sensi dell'art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973,(applicabile "ratione temporis"), la relativa prova deve essere fornita dal contribuente con la produzione di documenti, dai quali emerga non solo la disponibilità all'interno del nucleo familiare di tali redditi, ma anche l'entità degli stessi e la durata del possesso in capo al contribuente

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