parametrizzazione reddito

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 maggio 2019, n. 12136 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è “ex lege” determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati – Contraddittorio procedimentale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 maggio 2019, n. 12136 Tributi erariali diretti - Imposte sui redditi - Accertamento - Studi di settore - Contraddittorio procedimentale Fatti di causa 1. L'Agenzia delle entrate emetteva avviso di accertamento notificato in data 10-11-2009, basato sugli studi di settore ai sensi dell'art. 62 sexies d.l. 331/1993, per l'anno [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11675 – In tema di accertamento dell’imposta sui redditi ed al fine della determinazione sintetica del reddito annuale complessivo l’ufficio finanziario è legittimato a risalire da un fatto noto (nella specie, l’esborso di rilevanti somme di denaro per l’acquisto di beni) a quello ignorato (sussistenza di un certo reddito e, quindi, di capacità contributiva)

in materia di accertamento dell'imposta sui redditi e al fine della determinazione sintetica del reddito annuale complessivo, secondo la previsione del DPR n. 600 del 1973, art. 38, la sottoscrizione di un atto notarile (nella specie una compravendita) contenente la dichiarazione di pagamento di una somma di denaro da parte del contribuente può costituire elemento sulla cui base determinare induttivamente il reddito posseduto, in base all'applicazione di presunzioni semplici, che l'ufficio finanziario è legittimato ad applicare per l'accertamento sintetico, risalendo dal fatto noto a quello ignoto, restando poi sempre consentita, a carico del contribuente, la prova contraria in ordine al fatto che manca del tutto una disponibilità patrimoniale, essendo questa meramente apparente, per avere l'atto stipulato, in ragione della sua natura simulata, una causa gratuita anziché quella onerosa apparente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 maggio 2019, n. 11799 – In tema di accertamento delle Imposte sui redditi, la presenza di scritture contabili formalmente corrette non esclude la legittimità dell’accertamento analitico – induttivo del reddito d’impresa qualora la contabilità stessa possa considerarsi complessivamente inattendibile in quanto configgente con i criteri della ragionevolezza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 maggio 2019, n. 11799 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Contraddittorio endoprocedimentale - Rettifica delle dichiarazioni - Accertamento di maggior imponibile, su base presuntiva - Condizioni - Modalità Rilevato che l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Liguria che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10711 – La procedura di accertamento tributario standardizzato mediante l’applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è “ex lege” determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati – meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica della normale redditività – ma nasce solo in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10711 Dichiarazioni dei redditi - Accertamento - Studi di settore - Contraddittorio endoprocedimentale - PVC - Contenzioso tributario Rilevato che 1. L'Agenzia delle entrate emetteva avviso di accertamento nei confronti di W. D'A., titolare della ditta ABC, per l'anno 2005, mediante l'utilizzo degli studi di settore. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10545 – In relazione all’accertamento sintetico da cd. «redditometro» il contribuente è onerato della prova in merito a circostanze sintomatiche del fatto che ciò sia accaduto o sia potuto accadere

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10545 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Redditometro - Processo tributario - Prova contraria a carico del contribuente Rilevato che l'Agenzia delle Entrate propone ricorso, affidato a due motivi, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale dell'Emilia-Romagna aveva [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 aprile 2019, n. 9261 – Il contribuente negli accertamenti standardizzati, che deve fornire la prova contraria, deve dimostrare l’esistenza e l’entità di una pregressa e legittima disponibilità finanziaria, oltre alla durata del possesso della stessa

la prova che deve fornire il contribuente non è tipizzata, sicché può essere data con qualsiasi mezzo idoneo a dimostrare la provenienza non reddituale dell'elemento valutato, tanto che neppure rileva l'eventuale nullità dell'atto dal punto di vista civilistico, sì che è stata ritenuta prova sufficiente la documentazione bancaria, rappresentativa della "sequenza temporale dell'operazione di accredito e poi di quella di addebito degli assegni circolari utilizzati per l'acquisto"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 marzo 2019, n. 8855 – L’accertamento induttivo fondato sul mero divario, a prescindere dalla sua gravità, tra quanto dichiarato dal contribuente e quanto risultante dagli studi di settore è legittimo solo a decorrere dal 1 gennaio 2007

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 29 marzo 2019, n. 8855 Tributi - Accertamento - Studi di settore - Applicazione di cluster non corrispondenti - Percentuale di differenza tra ricavi dichiarati e accertati inferiore al 10 per cento - Insussistenza della "grave incongruenza" tra i ricavi dichiarati e quelli accertati - Nullità dell’accertamento  Massime nel processo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8203 – La motivazione dell’atto di accertamento basato su studi di settore o parametri, costituendo un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è «ex lege» determinata dallo scostamento del reddito dichiarato, non può esaurirsi nel rilievo dello scostamento, ma va integrata con la dimostrazione dell’applicabilità in concreto dello «standard» prescelto e le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 marzo 2019, n. 8203 Accertamento fiscale - Recupero a tassazione - Applicazione dello specifico studio di settore Rilevato che 1. L.D.C., esercente l'attività di autotrasportatore, propone ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, nei confronti dell'Agenzia delle entrate, che resiste con controricorso, avverso la sentenza della CTR dell'Abruzzo, [...]

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