PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23809 – Il concessionario del servizio di riscossione dei tributi può domandare l’ammissione al passivo dei crediti tributari maturati nei confronti del fallito sulla base del ruolo, senza che occorra anche la previa notificazione della cartella esattoriale, e anzi sulla base del solo estratto, in ragione del processo di informatizzazione dell’amministrazione finanziaria

Il concessionario del servizio di riscossione dei tributi può domandare l’ammissione al passivo dei crediti tributari maturati nei confronti del fallito sulla base del ruolo, senza che occorra anche la previa notificazione della cartella esattoriale, e anzi sulla base del solo estratto, in ragione del processo di informatizzazione dell'amministrazione finanziaria

DECRETO LEGISLATIVO 26 ottobre 2020, n. 147 – Disposizioni integrative e correttive a norma dell’articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155

DECRETO LEGISLATIVO 26 ottobre 2020, n. 147 Disposizioni integrative e correttive a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155 Art. 1 Modifiche alla Parte Prima, Titolo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 ottobre 2020, n. 22082 – Ammissione allo stato passivo per il credito dell’indennità di mancato preavviso

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 ottobre 2020, n. 22082 Fallimento - Ammissione allo stato passivo - Prededuzione - Indennità di mancato preavviso - Circostanza della collocazione in ferie della dirigente - Decreto di autorizzazione all'esercizio provvisorio - Previsione generale di continuazione temporanea dell'attività di impresa Rilevato che 1. con decreto 24 novembre 2016, il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 ottobre 2020, n. 21730 – La disciplina della responsabilità degli amministratori delle società di capitali è applicabile anche a coloro i quali si siano ingeriti nella gestione sociale in assenza di una qualsivoglia investitura, ancorché irregolare o implicita, da parte della società, così individuandosi il cosiddetto amministratore di fatto

La disciplina della responsabilità degli amministratori delle società di capitali è applicabile anche a coloro i quali si siano ingeriti nella gestione sociale in assenza di una qualsivoglia investitura, ancorché irregolare o implicita, da parte della società, così individuandosi il cosiddetto amministratore di fatto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 settembre 2020, n. 19006 – La notifica del testo integrale della sentenza reiativa del reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, e ettuata ai sensi dell’art. 18, comma 13, l. falI. , dal cancelliere mediante posta elettronica certificata (PE C) è idonea a far decorrere il termine breve per l’impugnazione in cassazione ex art. 18

La notifica del testo integrale della sentenza reiativa del reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, e ettuata ai sensi dell'art. 18, comma 13, l. falI. , dal cancelliere mediante posta elettronica certificata (PE C) è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione in cassazione ex art. 18

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 settembre 2020, n. 20645 – In tema di compensazione di crediti nell’ambito della procedura fallimentare, secondo la quale il credito vantato prima dell’apertura della procedura è formalmente un credito facente capo al fallito che il curatore trova nel patrimonio e aziona quale soggetto che amministra i beni del fallito ex art. 42 l. fall., laddove il credito che sorge in corso di procedura è un credito facente capo alla massa dei creditori

In tema di compensazione di crediti nell’ambito della procedura fallimentare, secondo la quale il credito vantato prima dell'apertura della procedura è formalmente un credito facente capo al fallito che il curatore trova nel patrimonio e aziona quale soggetto che amministra i beni del fallito ex art. 42 l. fall., laddove il credito che sorge in corso di procedura è un credito facente capo alla massa dei creditori

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19422 – In tema di fallimento, l’iscrizione a ruolo del credito contributivo e l’attribuzione al concessionario della legittimazione a farlo valere nell’ambito della procedura fallimentare hanno valenza esclusivamente processuale, nel senso che il potere rappresentativo a tal fine attribuito agli organi della riscossione non esclude la concorrente legittimazione dell’INPS, il quale conserva la titolarità del credito azionato

In tema di fallimento, l'iscrizione a ruolo del credito contributivo e l'attribuzione al concessionario della legittimazione a farlo valere nell'ambito della procedura fallimentare hanno valenza esclusivamente processuale, nel senso che il potere rappresentativo a tal fine attribuito agli organi della riscossione non esclude la concorrente legittimazione dell'INPS, il quale conserva la titolarità del credito azionato

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