PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 agosto 2020, n. 17630 – Lo stato d’insolvenza dell’imprenditore commerciale, quale presupposto per la dichiarazione di fallimento, si realizza in presenza di una situazione d’impotenza strutturale, non meramente transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni

Lo stato d'insolvenza dell'imprenditore commerciale, quale presupposto per la dichiarazione di fallimento, si realizza in presenza di una situazione d'impotenza strutturale, non meramente transitoria, a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 agosto 2020, n. 17511 – Legittimazione attiva del PM anche in assenza di procedimento penale della richiesta di fallimento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 agosto 2020, n. 17511 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Stato di insolvenza dell'impresa - Richiesta di fallimento formulata dal PM - Legittimazione attiva del PM anche in assenza di procedimento penale specifico a carico Rilevato che 1. P.P. di S.A. E C. s.a.s. impugna la sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 agosto 2020, n. 17421 – Fallimento ed altre procedure concorsuali – Crediti del socio e amministratore unico a titolo di finanziamento soci

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 agosto 2020, n. 17421 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Insinuazione al passivo - Crediti del socio e amministratore unico a titolo di finanziamento soci - Stato di crisi dell’impresa protratto - Crediti postergati Fatti di causa 1. - L.P.R. ha presentato domanda di insinuazione - per [...]

Crisi da sovraindebitamento: piano di pagamento anche in 5 anni

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17391 depositata il 20 agosto 2020 è intervenuta in tema di omologazione di una proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento statuendo che "negli accordi di ristrutturazione dei debiti è giuridicamente possibile prevedere la dilazione del pagamento dei crediti prelatizi anche oltre il termine di un [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 17391 depositata il 20 agosto 2020 – Non sono di per sé ostativi, per le crisi da sovraindebitamento, i piani di pagamento con orizzonte temporale rilevante, purché si attribuisca ai titolari di tali crediti il diritto di voto a fronte della perdita economica conseguente al ritardo con cui vengono corrisposte le somme a essi spettanti

Non sono di per sé ostativi, per le crisi da sovraindebitamento, i piani di pagamento con orizzonte temporale rilevante, purché si attribuisca ai titolari di tali crediti il diritto di voto a fronte della perdita economica conseguente al ritardo con cui vengono corrisposte le somme a essi spettanti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 luglio 2020, n. 13903 – Il caso della richiesta di esibizione dei libri e delle scritture contabili del cedente al fine dell’applicazione della responsabilità solidale di cui all’art. 2560, comma 2, cod. civ. venga senz’altro a sottrarsi al regime comune di discrezionalità (nell’an del provvedimento) dell’emanazione di un ordine di esibizione

Il caso della richiesta di esibizione dei libri e delle scritture contabili del cedente al fine dell'applicazione della responsabilità solidale di cui all'art. 2560, comma 2, cod. civ. venga senz'altro a sottrarsi al regime comune di discrezionalità (nell'an del provvedimento) dell'emanazione di un ordine di esibizione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12681 – Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti di non fallibilità di cui all’art. 1, comma 2, l.fall., i bilanci degli ultimi tre esercizi che l’imprenditore è tenuto a depositare, ai sensi dell’art. 15, comma 4, l.fall., sono quelli già approvati e depositati nel registro delle imprese, ex art. 2435 c.c., sicchè, ove difettino tali requisiti o essi non siano ritualmente osservati, il giudice può motivatamente non tenere  conto dei bilanci prodotti, rimanendo l’imprenditore onerato della prova circa la sussistenza dei requisiti della non fallibilità

Ai fini della prova della sussistenza dei requisiti di non fallibilità di cui all'art. 1, comma 2, l.fall., i bilanci degli ultimi tre esercizi che l'imprenditore è tenuto a depositare, ai sensi dell'art. 15, comma 4, l.fall., sono quelli già approvati e depositati nel registro delle imprese, ex art. 2435 c.c., sicchè, ove difettino tali requisiti o essi non siano ritualmente osservati, il giudice può motivatamente non tenere  conto dei bilanci prodotti, rimanendo l'imprenditore onerato della prova circa la sussistenza dei requisiti della non fallibilità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12678 – Ai fini della dichiarazione di fallimento, è necessario e sufficiente, sul piano del riscontro oggettivo di quello specifico status, l’accertamento di una situazione d’impotenza economico-patrimoniale, idonea a privare il soggetto della possibilità di far fronte, con mezzi “normali”, ai propri debiti

Ai fini della dichiarazione di fallimento, è necessario e sufficiente, sul piano del riscontro oggettivo di quello specifico status, l'accertamento di una situazione d'impotenza economico-patrimoniale, idonea a privare il soggetto della possibilità di far fronte, con mezzi "normali", ai propri debiti

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