PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 gennaio 2019, n. 1389 – La certezza della data di una fattura, nei riguardi del curatore fallimentare, non può essere desunta dai documenti di trasporto alla medesima relativi, ove essi, a propria volta, non abbiano data certa e siano come tali opponibile al fallimento

Poiché l'art. 2704 c.c. fa discendere la certezza della data della scrittura privata non autenticata rispetto ai terzi, oltre che dalla registrazione ovvero dagli eventi specificamente considerati dalla norma, dal verificarsi un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l'anteriorità della formazione del documento, la certezza della data di una fattura, nei riguardi del curatore fallimentare, non può essere desunta dai documenti di trasporto alla medesima relativi, ove essi, a propria volta, non abbiano data certa e siano come tali opponibile al fallimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 gennaio 2019, n. 212 – Nelle procedure concorsuali i soggetti coinvolti, in virtù del necessario contemperamento delle esigenze di riservatezza, non hanno abbiano il diritto di consultare liberamente il fascicolo in questione – Il ricorso in cassazione è ammesso avverso i provvedimenti che, pur avendo forma diversa dalla sentenza, presentino tuttavia i requisiti della decisorietà e della definitività

Nelle procedure concorsuali i soggetti coinvolti, in virtù del necessario contemperamento delle esigenze di riservatezza, non hanno abbiano il diritto di consultare liberamente il fascicolo in questione - Il ricorso in cassazione è ammesso avverso i provvedimenti che, pur avendo forma diversa dalla sentenza, presentino tuttavia i requisiti della decisorietà e della definitività

Procedimento di liquidazione del patrimonio – Esercizio dell’opzione ex articolo 10, comma 8-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 10 dicembre 2018, n. 104 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 10 dicembre 2018, n. 104 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Procedimento di liquidazione del patrimonio - Esercizio dell’opzione ex articolo 10, comma 8-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l’interpello specificato in oggetto è stato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2018, n. 31173 – Fallimento e crediti del TFR – Il documento proveniente dalla parte che voglia giovarsene non può costituire prova in favore della stessa né determina inversione dell’onere probatorio in caso di contestazione

Fallimento e crediti del TFR - Il documento proveniente dalla parte che voglia giovarsene non può costituire prova in favore della stessa né determina inversione dell'onere probatorio in caso di contestazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 novembre 2018, n. 30534 – Il decreto di rigetto del reclamo avverso il provvedimento del giudice delegato che ha dichiarato inammissibile la proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento è privo dei caratteri della decisorietà e definitività

il decreto di rigetto del reclamo avverso il provvedimento del giudice delegato che ha dichiarato inammissibile la proposta di accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento è privo dei caratteri della decisorietà e definitività

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2018, n. 29789 – Procedura fallimentare prova del rapporto di lavoro e della mancata corresponsione di alcune mensilità di retribuzione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 novembre 2018, n. 29789 Rapporto di lavoro - Mancata corresponsione di alcune mensilità di retribuzione - Procedura fallimentare Rilevato che con decreto del 21 marzo 2014, il Tribunale di Napoli rigettava l'opposizione proposta, ai sensi degli artt. 101 e 98 l. fall., da A.O. avverso l'esclusione dallo stato passivo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 novembre 2018, n. 28094 – La dichiarazione rilasciata dal soggetto poi fallito non può comunque assumere, nell’ambito dei giudizi relativi allo stato passivo, l’efficacia della confessione stragiudiziale di cui all’art. 2735 cod. civ., posto che il curatore «rappresenta la massa dei creditori e non il fallito»

la dichiarazione rilasciata dal soggetto poi fallito non può comunque assumere, nell'ambito dei giudizi relativi allo stato passivo, l'efficacia della confessione stragiudiziale di cui all'art. 2735 cod. civ., posto che il curatore «rappresenta la massa dei creditori e non il fallito»

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