PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16614 depositata il 8 agosto 2016 – L’esenzione dell’imprenditore agricolo dal fallimento viene meno ove non sussista, di fatto, il collegamento funzionale della sua attività con la terra, intesa come fattore produttivo, o quando le attività connesse di cui all’art. 2135, comma 3, c.c. assumano rilievo decisamente prevalente, sproporzionato rispetto a quelle di coltivazione, allevamento e silvicoltura, gravando su chi invochi l’esenzione, sotto il profilo della connessione tra la svolta attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e quella tipica di coltivazione ex art. 2135, comma 1, c.c., il corrispondente onere probatorio

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16614 depositata il 8 agosto 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE AGRICOLO - ESENZIONE DAL FALLIMENTO - LIMITI - IMPRENDITORE AGRICOLO PER CONNESSIONE - REQUISITI - ONERE DELLA PROVA - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 23/02/2012 il Tribunale di Catania dichiarava il fallimento [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16618 depositata il 8 agosto 2016 – Il pegno di saldo di conto corrente bancario costituito a favore della banca depositaria si configura come pegno irregolare solo quando sia espressamente conferita alla banca la facoltà di disporre della relativa somma mentre, nel caso in cui difetti il conferimento di tale facoltà, si rientra nella disciplina del pegno regolare, ragion per cui la banca garantita non acquisisce la somma portata dal saldo, né ha l’obbligo di restituire al debitore il “tantundem”, sicché, difettando i presupposti per la compensazione dell’esposizione passiva del cliente con una corrispondente obbligazione pecuniaria della banca, l’incameramento della somma conseguente all’escussione del pegno rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 67 l.fall. ed è assoggettabile a revocatoria fallimentare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16618 depositata il 8 agosto 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - PEGNO DI SALDO ATTIVO DI CONTO CORRENTE BANCARIO - CONFIGURABILITÀ COME PEGNO IRREGOLARE - CONDIZIONI - ESCUSSIONE DEL PEGNO - CONSEGUENZE IN TEMA [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16620 depositata il 8 agosto 2016 – In tema di esdebitazione, la condizione di soddisfacimento, almeno parziale, dei creditori concorsuali, prevista dall’art. 142, comma 2, l.fall., deve intendersi realizzata anche quando talune categorie di creditori non abbiano ricevuto alcunché in sede di riparto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 16620 depositata il 8 agosto 2016 FALLIMENTO - CESSAZIONE - CHIUSURA DEL FALLIMENTO - EFFETTI - ESDEBITAZIONE - SODDISFACIMENTO ALMENO PARZIALE DEI CREDITORI CONCORSUALI - TOTALE INSODDISFAZIONE DI TUTTI I CREDITORI CHIROGRAFARI - COMPATIBILITÀ - SUSSISTENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Torino, con decreto depositato il 17 giugno [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20390 depositata il 25 agosto 2017 – Nell’ammissione allo stato passivo fallimentare, la causa del privilegio previsto dall’art. 2751 bis c.c., n.1, va individuata nella natura retributiva delle somme oggetto della relativa domanda, che va riconosciuta agli accantonamenti destinati al pagamento di ferie, gratifiche natalizie e festività infrasettimanali che il datore di lavoro ha l’obbligo di versare alla Cassa Edile, diversamente dai contributi dovuti dal datore di lavoro e dai lavoratori alla Cassa medesima

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20390 depositata il 25 agosto 2017 FALLIMENTO - RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO - ORDINE DI DISTRIBUZIONE - CREDITORI PRIVILEGIATI - CREDITO DELLA CASSA EDILE - PRIVILEGIO EX ART. 2751 BIS C.C. - LIMITI FATTO E DIRITTO La Corte: Rilevato che: Con decreto depositato il 3/6/2015, il Tribunale di Roma ha respinto l'opposizione [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21006 depositata il 8 settembre 2017 – Nelle cessione di crediti, l’azione del cessionario, volta all’accertamento della titolarità del credito, nei confronti del cedente sottoposto ad amministrazione straordinaria deve essere proposta, ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 270 del 1999, dinanzi al tribunale che ha dichiarato l’insolvenza, al quale, al fine di assicurare la “par condicio creditorum”, è demandata la competenza funzionale a conoscere non soltanto delle controversie che derivano dalla procedura, ma altresì di quelle destinate ad incidervi

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21006 depositata il 8 settembre 2017 FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI AL FALLIMENTO - TRIBUNALE FALLIMENTARE - COMPETENZA FUNZIONALE - CONTRATTO DI CESSIONE DI CREDITO - SUCCESSIVA SOTTOPOSIZIONE DEL CEDENTE AD AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA - AZIONE DEL CESSIONARIO PER L'ACCERTAMENTO DELLA TITOLARITA' DEL CREDITO CEDUTO - COMPETENZA DEL TRIBUNALE CHE HA DICHIARATO [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21219 depositata il 13 settembre 2017 – La riapertura del fallimento costituisce un fenomeno di reviviscenza, ovvero di prosecuzione nel segno dell’unitarietà, della procedura originaria, atteso che la riapertura prescinde dall’accertamento dell’attuale sussistenza dei presupposti del fallimento, senza che in proposito rilevi la dimensione temporale stabilita dall’art. 10 l. fall., e il debito assunto dal fallito in costanza della fase iniziale del suo fallimento rimane inefficace

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21219 depositata il 13 settembre 2017 FALLIMENTO - CESSAZIONE - CHIUSURA DEL FALLIMENTO - RIAPERTURA DEL FALLIMENTO - INSTAURAZIONE DI UN NUOVO PROCEDIMENTO CONCORSUALE - ESCLUSIONE - PROSECUZIONE E REVIVISCENZA DELLA PROCEDURA ORIGINARIA - CONFIGURABILITA' - FONDAMENTO - CONSEGUENZE RISPETTO AI CREDITORI FATTI DI CAUSA I Fallimenti della s.n.c. (omissis) [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21216 depositata il 13 settembre 2017 – Nella liquidazione coatta amministrativa l’ammissione al passivo la natura amministrativa del procedimento attribuisce allo stato passivo formato dal commissario liquidatore, con il deposito in cancelleria, una funzione di pubblicità che segna il momento a partire dal quale può aprirsi una fase giurisdizionale in caso di proposizione di uno dei ricorsi ex art. 209 l. fall.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21216 depositata il 13 settembre 2017 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - LIQUIDAZIONE - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - DOMANDA DI AMMISSIONE AL PASSIVO DELLA LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - NATURA E FUNZIONE - CONSEGUENZE - PROCURA A MARGINE - IDONEITA' ALLA PROPOSIZIONE DELL’OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - ART. 83 C.P.C. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21213 depositata il 13 settembre 2017 – Nel fallimento per i preesistente rapporti di “leasing”, in caso di scioglimento del contratto ad opera del curatore, quanto ai canoni scaduti e non pagati il concedente, insinuandosi al passivo per la verifica dei crediti, può soddisfarsi in sede fallimentare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21213 depositata il 13 settembre 2017 FALLIMENTO - EFFETTI SUI RAPPORTI PREESISTENTI - CONTRATTO DI "LEASING" - FALLIMENTO DELL'UTILIZZATORE - OPZIONE DEL CURATORE PER LO SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO - EFFETTI - CREDITO DEL CONCEDENTE PER I CANONI SCADUTI ALLA DATA DEL FALLIMENTO - AMMISSIONE AL PASSIVO - SUSSISTENZA - CANONI [...]

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