CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21204 depositata il 13 settembre 2017 – Le domande proposte dal lavoratore, una volta intervenuto il fallimento del datore di lavoro, per veder riconoscere il proprio credito e il relativo grado di prelazione, devono essere introdotte nelle forme dell’insinuazione nello stato passivo, pertanto non dinanzi al giudice del lavoro, bensì dinanzi al Tribunale fallimentare, il cui accertamento è l’unico titolo idoneo per l’ammissione allo stato passivo e per il riconoscimento di eventuali diritti di prelazione
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 21204 depositata il 13 settembre 2017 FALLIMENTO - EFFETTI PER I CREDITORI - CREDITI DI LAVORO - FALLIMENTO DEL DATORE DI LAVORO - CREDITO DEL LAVORATORE - PROPOSIZIONE DELLA DOMANDA INNANZI AL TRIBUNALE FALLIMENTARE - INSINUAZIONE ALLO STATO PASSIVO - NECESSITA' - FONDAMENTO FATTI DI CAUSA Il Fallimento (omissis) spa [...]