RISCOSSIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 giugno 2019, n. 16710 – Nell’ordinamento tributario per gli obblighi della società scissa, riferibili a periodi di imposta anteriori alla data di efficacia della scissione, risponde non soltanto la società scissa ma anche la società beneficiaria

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 giugno 2019, n. 16710 Tributi - Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento - Società co-obbligata in solido - Beneficiaria di scissione parziale Fatti rilevanti e ragioni della decisione 1. Equitalia Sud spa propone tre motivi di ricorso per la cassazione della sentenza n. 1706/46/111 del 18 febbraio 2014, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 giugno 2019, n. 16685 – Il contribuente, qualora impugni una cartella esattoriale emessa dall’agente della riscossione deducendo la mancata notifica dei prodromici atti impositivi, può agire indifferentemente nei confronti dell’ente impositore o dell’agente della riscossione, senza che sia configurabile alcun litisconsorzio necessario, costituendo l’omessa notifica dell’atto presupposto vizio procedurale che comporta la nullità dell’atto successivo ed essendo rimessa all’agente della riscossione la facoltà di chiamare in giudizio l’ente impositore

il contribuente, qualora impugni una cartella esattoriale emessa dall'agente della riscossione deducendo la mancata notifica dei prodromici atti impositivi, può agire indifferentemente nei confronti dell'ente impositore o dell'agente della riscossione, senza che sia configurabile alcun litisconsorzio necessario, costituendo l'omessa notifica dell'atto presupposto vizio procedurale che comporta la nullità dell'atto successivo ed essendo rimessa all'agente della riscossione la facoltà di chiamare in giudizio l'ente impositore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 giugno 2019, n. 15654 – E’ legittima la cartella di pagamento che non sia preceduta dalla comunicazione dell’esito della liquidazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 giugno 2019, n. 15654 Tributi - Cartella di pagamento - Controllo della dichiarazione ex art. 36-bis del DPR n. 600/1973 - Preventiva comunicazione di irregolarità - Obbligo - Esclusione Rilevato che 1.- La società D.M. succ. V.B. s.r.I., ha opposto una cartella di pagamento, relativa a IVA, IRPEG e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 giugno 2019, n. 15487 – In tema di riscossione coattiva delle imposte, l’Amministrazione finanziaria prima di iscrivere l’ipoteca su beni immobili ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 77 deve procedere ad una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sara’ iscritta l’ipoteca

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 giugno 2019, n. 15487 Mancato pagamento di crediti contributivi - Iscrizioni ipotecarie - Inesistenza della notifica delle cartelle esattoriali Rilevato che Il Tribunale di Lecco è stato adito il 25 luglio 2012 da Y. Z. in seguito alla riassunzione disposta dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia Sez. Milano dichiaratasi, [...]

Commissione Tributaria Regionale per l’Abruzzo, sezione 7, sentenza n. 258 depositata il 12 marzo 2019 – La mancata indicazione dei criteri di calcolo degli interessi rende nulla la cartella di pagamento

Commissione Tributaria Regionale per l'Abruzzo, sezione 7, sentenza n. 258 depositata il 12 marzo 2019 Riscossione - cartella di pagamento - Interessi - Obbligo di riportare in dettaglio il criterio di calcolo degli interessi - Sussiste SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di appello il contribuente impugna la sentenza n. 978 del 07.03.2017 resa dalla Commissione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 aprile 2019, n. 10800 – Gli effetti della scadenza del termine per proporre opposizione a cartella di pagamento comporta pur sempre la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, producendo

gli effetti della scadenza del termine - pacificamente perentorio - per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all'art. 24, comma 5, del d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, i quali, pur non essendo idonei alla c.d. "conversione" del termine di prescrizione breve (nella specie, quinquennale secondo l'art. 3, commi 9 e 10, della legge n. 335 del 1995) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell'art. 2953 cod. civ. (effetto riservato ai titoli giudiziali), comporta pur sempre la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, producendo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10543 – Il vizio di notifica della cartella di pagamento comporta la nullità dell’intimazione di pagamento – Prova negativa di domicilio diverso da quello di notifica

in assenza del destinatario nella casa di abitazione nel Comune di sua residenza, la consegna effettuata «a persona di famiglia o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda» (secondo comma) deve ritenersi sufficiente, presuntivamente, ad integrare l’avvenuta consegna dell'atto; in tali casi, conseguentemente, l'onere della prova contraria fa carico a chi adduce di non aver ricevuto notifica e riguarda specificamente, sotto vari profili, la persona che ha ricevuto l'atto;

Commissione Tributaria Regionale per l’Emilia-Romagna, sezione 1, sentenza n. 630 depositata il 28 marzo 2019 – Per la notifica della cartelle di pagamento vi è obbligo di procedere alla notifica telematica agli indirizzi risultanti dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica INI-PEC per le sole imprese individuali e i professionisti.

l'allegazione di una copia della cartella in formato Pdf, priva di firma digitale, al messaggio di posta elettronica non realizzi gli standards di sicurezza richiesti dalla legge, ottenibili invece con l'estensione c.d. "p7m" del file con firma digitale (busta CAdES), come da deliberazione n. 45 del 21 maggio 2009 del Centro Nazionale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione.

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