RISCOSSIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 marzo 2019, n. 8331 – In caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA, è consentita l’iscrizione a ruolo dell’imposta detratta e la consequenziale emissione di cartella di pagamento, potendo il fisco operare, con procedure automatizzate, un controllo formale che non tocchi la posizione sostanziale della parte contribuente e sia scevro da profili valutativi e/o estimativi nonché da atti di indagine diversi dal mero raffronto con dati ed elementi dell’anagrafe tributaria

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 marzo 2019, n. 8331 Tributi - IVA - Controllo formale della dichiarazione - Credito d’imposta non riportato nella precedente dichiarazione - Disconoscimento - Iscrizione a ruolo - Obbligo di preventivo avviso di accertamento - Esclusione Rilevato che - l'Agenzia delle Entrate ricorre con un motivo nei confronti della società [...]

Regime di tassazione dei dividendi a partire dal 2019

I comma 1003 e 1004 dell'articolo 1 della L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) hanno abrogato il comma 1 dell'articolo 47 del TUIR e modificato l'articolo 27 del DPR 600/73 modificando la disciplina relativa alla tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche non in regime di impresa, prevedendo un trattamento fiscale uniforme sia delle partecipazioni [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 marzo 2019, n. 7245 – In tema di riscossione delle imposte, sebbene in via generale la cartella esattoriale, che non segua uno specifico atto impositivo già notificato al contribuente, ma costituisca il primo ed unico atto con il quale l’ente impositore esercita la pretesa tributaria, debba essere motivata alla stregua di un atto propriamente impositivo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 marzo 2019, n. 7245 Tributi - Controllo dichiarazioni ex art. 36-bis, DPR n. 600 del 1973 - Cartella di pagamento per versamenti omessi o tardivi - Motivazione - Mero richiamo alle dichiarazioni - Legittimità Rilevato che L'Agenzia delle Entrate propone ricorso per la cassazione della sentenza della Commissione Tributaria [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6799 – In tema di riscossione tributaria, il termine di decadenza di cui all’art. 25, comma 1, lett. c), del d.P.R. n. 602 del 1973 è applicabile alle cartelle di pagamento, comprese quelle derivanti da ordinario accertamento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6799 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Riscossione - Cartella di pagamento Rilevato che E.M.P.B. ricorre per la cassazione della sentenza n. 2682/18/2017, emessa in data 11.5.2017, con cui la Commissione Tributaria Regionale del Lazio aveva respinto l'appello avverso la sentenza n. 416/2016 della Commissione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6723 – Opposizione all’estratto di ruolo per sopravvenuta estinzione della prescrizione della pretesa contributiva

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6723 INPS - Cartella di pagamento - Opposizione all'estratto di ruolo - Sopravvenuta estinzione della prescrizione della pretesa contributiva Rilevato che 1. la Corte d'appello di Salerno confermava la sentenza del Tribunale della stessa città che aveva rigettato l'opposizione proposta da C.L. avverso l'estratto di ruolo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 marzo 2019, n. 6145 – In tema di decadenza dal potere di iscrizione a ruolo dei crediti contributivi ai sensi dell’art. 25 del d.lgs. n. 46 del 1999, la previsione di cui all’art. 38, comma 12, del d.l. n. 78 del 2010, conv. in l. n. 122 del 2010 – stabilendo che le disposizioni contenute nel citato art. 25 non si applicano, limitatamente al periodo compreso tra l’1 gennaio 2010 e il 31 dicembre 2012, ai contributi non versati e agli accertamenti notificati successivamente alla data del 1 gennaio 2004 dall’ente creditore – si pone in chiave di raccordo temporale con le precedenti proroghe cosicché, utilizzando il meccanismo della sospensione di efficacia per un triennio dell’applicazione della regola della decadenza, consente il recupero coattivo di crediti non compresi nelle proroghe operative sino alla data suddetta

la concessione degli sgravi contributivi ex art. 3, comma 6, della l. n. 448 del 1998, richiamato dall'art. 44, comma 1, della l. n. 448 del 2001, presuppone che il livello di occupazione raggiunto a seguito delle nuove assunzioni non subisca riduzioni nel periodo agevolato, sicché il venir meno di tale condizione determina l'integrale perdita del diritto al beneficio, anche nei casi in cui la situazione di contrazione del personale non possa essere ricondotta alla volontà datoriale, avendo la norma natura eccezionale, per cui, ove diversamente interpretata, si porrebbe in contrasto con i vincoli in materia di aiuti di Stato imposti dalla Commissione Europea», con principio espresso sia in casi di licenziamento per giustificato motivo obiettivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 febbraio 2019, n. 5758 – In tema di pretese contributive previdenziali se il debitore intende far valere vizi di forma della cartella di pagamento o dell’avviso di addebito, ivi compresa la carenza di motivazione dell’atto, deve farlo proponendo opposizione agli atti esecutivi secondo la disciplina del codice di rito

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 febbraio 2019, n. 5758 INPS - Pretese contributive previdenziali - Cartella esattoriale - Vizi di forma - Opposizione Rilevato che 1. con sentenza in data 6 maggio 2103, la Corte d'Appello di L'Aquila rigettava il gravame svolto dalla S. s.r.l. avverso la sentenza di primo grado che aveva respinto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 febbraio 2019, n. 5756 – In tema di riscossione di contributi e premi, l’opposizione avverso la cartella esattoriale dà luogo ad un giudizio ordinario di cognizione sui diritti ed obblighi inerenti al rapporto previdenziale obbligatorio, con la conseguenza che la ritenuta illegittimità del procedimento d’iscrizione a ruolo non esime il giudice dall’accertamento, nel merito, della fondatezza dell’obbligo di pagamento dei premi e/o contributi

l'opposizione da luogo ad un ordinario, autonomo giudizio di cognizione, che, sovrapponendosi allo speciale e sommario procedimento monitorio (art. 633 c.p.c., art. 644 cod. proc. civ. e segg.), si svolge nel contraddittorio delle parti secondo le norme del procedimento ordinario (art. 645 cod. proc. civ.) sicché il giudice dell'opposizione è investito del potere-dovere di pronunciare sulla pretesa fatta valere con la domanda di ingiunzione e non può limitarsi ad accertare e dichiarare la nullità del decreto ingiuntivo emesso in assenza delle condizioni di legge.

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