RISCOSSIONE

Corte di Cassazione sentenza n. 6645 depositata il 7 marzo 2019 – La compensazione è ammessa soltanto nei casi espressamente previsti ed inoltre è escluso che il ravvedimento operoso parziale incida sull’applicazione delle sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie

La compensazione è ammessa soltanto nei casi espressamente previsti ed inoltre è escluso che il ravvedimento operoso parziale incida sull'applicazione delle sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20728 – In tema di riscossione di contributi e premi, l’opposizione avverso la cartella esattoriale dà luogo ad un giudizio ordinario di cognizione sui diritti ed obblighi inerenti al rapporto previdenziale obbligatorio, con la conseguenza che la ritenuta illegittimità del procedimento d’iscrizione a ruolo non esime il giudice dall’accertamento, nel merito, della fondatezza dell’obbligo di pagamento dei premi e/o contributi

in tema di riscossione di contributi e premi, l'opposizione avverso la cartella esattoriale dà luogo ad un giudizio ordinario di cognizione sui diritti ed obblighi inerenti al rapporto previdenziale obbligatorio, con la conseguenza che la ritenuta illegittimità del procedimento d'iscrizione a ruolo non esime il giudice dall'accertamento, nel merito, della fondatezza dell'obbligo di pagamento dei premi e/o contributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 luglio 2019, n. 20368 – Soci obbligati in solido con la società estinta al pagamento delle Cartelle esattoriali emesse dall’INPS

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 luglio 2019, n. 20368 Inps - Cancellazione dal registro delle imprese - Cartelle esattoriali - Soci obbligati in solido con la società estinta Rilevato che 1. il Tribunale di Genova, con sentenze nn. 1856 e 1609/2012, accoglieva le opposizioni proposte da M., F. e G. R. avverso le cartelle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 luglio 2019, n. 18370 – In tema di riscossione delle imposte, qualora la notifica della cartella di pagamento sia eseguita mediante invio diretto, da parte del concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della l. n. 890 del 1982

In tema di riscossione delle imposte, qualora la notifica della cartella di pagamento sia eseguita mediante invio diretto, da parte del concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della l. n. 890 del 1982

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 luglio 2019, n. 18568 – In tema di omissioni contributive, l’ente previdenziale ancorché abbia già ottenuto un titolo esecutivo giudiziale, può esperire la procedura di riscossione mediante iscrizione a ruolo ed emanazione della relativa cartella esattoriale ex d.lgs. n. 46 del 1999, in quanto nessuna norma impedisce tale scelt

in tema di omissioni contributive, l'ente previdenziale ancorché abbia già ottenuto un titolo esecutivo giudiziale, può esperire la procedura di riscossione mediante iscrizione a ruolo ed emanazione della relativa cartella esattoriale ex d.lgs. n. 46 del 1999, in quanto nessuna norma impedisce tale scelta, né contempla sanzioni sul piano della validità della cartella esattoriale, senza che assuma rilievo il principio del "ne bis in idem", non implicando il ricorso alla procedura citata la richiesta di un nuovo accertamento della pretesa creditoria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18280 – La non iscrivibilità a ruolo del credito previdenziale non esonera il giudice dell’opposizione avverso la cartella esattoriale dall’esaminare il merito della pretesa creditoria, con la conseguenza che gli eventuali vizi formali della cartella esattoriale opposta comportano soltanto l’impossibilità, per l’Istituto, di avvalersi del titolo esecutivo, ma non lo fanno decadere dal diritto di chiedere l’accertamento in sede giudiziaria dell’esistenza e dell’ammontare del proprio credito

La non iscrivibilità a ruolo del credito previdenziale non esonera il giudice dell'opposizione avverso la cartella esattoriale dall'esaminare il merito della pretesa creditoria, con la conseguenza che gli eventuali vizi formali della cartella esattoriale opposta comportano soltanto l'impossibilità, per l'Istituto, di avvalersi del titolo esecutivo, ma non lo fanno decadere dal diritto di chiedere l'accertamento in sede giudiziaria dell'esistenza e dell'ammontare del proprio credito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 luglio 2019, n. 17765 – Iscrizione a ruolo a seguito di controllo automatizzato delle dichiarazioni fiscali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 luglio 2019, n. 17765 Tributi - Accertamento - Dichiarazioni fiscali - Riscossione - Iscrizione a ruoli - Cartella di pagamento Rilevato che - in controversia relativa ad impugnazione di una cartella di pagamento recante l'iscrizione a ruolo di maggiori imposte ai fini IVA, IRAP ed IRPEF per l'anno 2007, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 giugno 2019, n. 17359 – Termine di decadenza dell’iscrizione a ruolo dell’omesso versamento dei contributi e dei premi a seguito di verbale di accertamento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 giugno 2019, n. 17359 Omesso versamento dei contributi e dei premi - Verbale di accertamento - Iscrizione a ruolo - Termine di decadenza Rilevato che 1. La Corte d'appello di Firenze, per quello che qui ancora rileva, in parziale riforma della sentenza del Tribunale dichiarava illegittima T iscrizione a [...]

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