RISCOSSIONE

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2459 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – L’intimazione di pagamento notificata è illegittima qualora il contribuente abbia presentato istanza di definizione agevolata ed il pagamento integrale delle rate dopo la presentazione dell’istanza

L'intimazione di pagamento notificata è illegittima qualora il contribuente abbia presentato istanza di definizione agevolata ed il pagamento integrale delle rate dopo la presentazione dell'istanza

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Sicilia sentenza n. 3299 sez. XIV depositata il 27 maggio 2019 – Sulla base delle norme del Codice Antimafia non pare possa revocarsi in dubbio circa la necessità di attribuire la qualifica di “creditore” assoggettato alla procedura di verifica ex articolo 57 e seguenti del decreto legislativo 159/11 anche all’ente comunale impositore non essendo stata prevista alcuna esclusione in tal senso

il sistema disciplinato dal Codice Antimafia non pare possa revocarsi in dubbio circa la necessità di attribuire la qualifica di "creditore" assoggettato alla procedura di verifica ex art. 571 seguenti d.lgs. 159/2011 anche all'ente comunale impositore non essendo stata prevista alcuna esclusione in tal senso e non essendovi ragione alcuna di trattare diversamente il credito tributario, generalmente considerato, rispetto agli altri crediti eventualmente sussistenti

Corte di Cassazione sentenza n. 6645 depositata il 7 marzo 2019 – La compensazione è ammessa soltanto nei casi espressamente previsti ed inoltre è escluso che il ravvedimento operoso parziale incida sull’applicazione delle sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie

La compensazione è ammessa soltanto nei casi espressamente previsti ed inoltre è escluso che il ravvedimento operoso parziale incida sull'applicazione delle sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 31 luglio 2019, n. 20728 – In tema di riscossione di contributi e premi, l’opposizione avverso la cartella esattoriale dà luogo ad un giudizio ordinario di cognizione sui diritti ed obblighi inerenti al rapporto previdenziale obbligatorio, con la conseguenza che la ritenuta illegittimità del procedimento d’iscrizione a ruolo non esime il giudice dall’accertamento, nel merito, della fondatezza dell’obbligo di pagamento dei premi e/o contributi

in tema di riscossione di contributi e premi, l'opposizione avverso la cartella esattoriale dà luogo ad un giudizio ordinario di cognizione sui diritti ed obblighi inerenti al rapporto previdenziale obbligatorio, con la conseguenza che la ritenuta illegittimità del procedimento d'iscrizione a ruolo non esime il giudice dall'accertamento, nel merito, della fondatezza dell'obbligo di pagamento dei premi e/o contributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 luglio 2019, n. 20368 – Soci obbligati in solido con la società estinta al pagamento delle Cartelle esattoriali emesse dall’INPS

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 luglio 2019, n. 20368 Inps - Cancellazione dal registro delle imprese - Cartelle esattoriali - Soci obbligati in solido con la società estinta Rilevato che 1. il Tribunale di Genova, con sentenze nn. 1856 e 1609/2012, accoglieva le opposizioni proposte da M., F. e G. R. avverso le cartelle [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 luglio 2019, n. 18370 – In tema di riscossione delle imposte, qualora la notifica della cartella di pagamento sia eseguita mediante invio diretto, da parte del concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della l. n. 890 del 1982

In tema di riscossione delle imposte, qualora la notifica della cartella di pagamento sia eseguita mediante invio diretto, da parte del concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della l. n. 890 del 1982

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 luglio 2019, n. 18568 – In tema di omissioni contributive, l’ente previdenziale ancorché abbia già ottenuto un titolo esecutivo giudiziale, può esperire la procedura di riscossione mediante iscrizione a ruolo ed emanazione della relativa cartella esattoriale ex d.lgs. n. 46 del 1999, in quanto nessuna norma impedisce tale scelt

in tema di omissioni contributive, l'ente previdenziale ancorché abbia già ottenuto un titolo esecutivo giudiziale, può esperire la procedura di riscossione mediante iscrizione a ruolo ed emanazione della relativa cartella esattoriale ex d.lgs. n. 46 del 1999, in quanto nessuna norma impedisce tale scelta, né contempla sanzioni sul piano della validità della cartella esattoriale, senza che assuma rilievo il principio del "ne bis in idem", non implicando il ricorso alla procedura citata la richiesta di un nuovo accertamento della pretesa creditoria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18280 – La non iscrivibilità a ruolo del credito previdenziale non esonera il giudice dell’opposizione avverso la cartella esattoriale dall’esaminare il merito della pretesa creditoria, con la conseguenza che gli eventuali vizi formali della cartella esattoriale opposta comportano soltanto l’impossibilità, per l’Istituto, di avvalersi del titolo esecutivo, ma non lo fanno decadere dal diritto di chiedere l’accertamento in sede giudiziaria dell’esistenza e dell’ammontare del proprio credito

La non iscrivibilità a ruolo del credito previdenziale non esonera il giudice dell'opposizione avverso la cartella esattoriale dall'esaminare il merito della pretesa creditoria, con la conseguenza che gli eventuali vizi formali della cartella esattoriale opposta comportano soltanto l'impossibilità, per l'Istituto, di avvalersi del titolo esecutivo, ma non lo fanno decadere dal diritto di chiedere l'accertamento in sede giudiziaria dell'esistenza e dell'ammontare del proprio credito

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