RISCOSSIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 novembre 2016, n. 23397 – La scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito ma non determina anche l’effetto della c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 cod. civ.

La scadenza del termine perentorio stabilito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito ma non determina anche l'effetto della c.d. "conversione" del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell'art. 2953 cod. civ.

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per la Toscana sentenza n. 74 sez. VIII depositata il 17 gennaio 2019 – E’ illegittima la cartella di pagamento Iva a carico del cessionario dell’azienda laddove al momento del trasferimento il debito tributario non risulta né dai libri contabili obbligatori né dagli atti degli uffici dell’amministrazione finanziaria e degli enti preposti all’accertamento dei tributi di loro competenza

E' illegittima la cartella di pagamento Iva a carico del cessionario dell’azienda laddove al momento del trasferimento il debito tributario non risulta né dai libri contabili obbligatori né dagli atti degli uffici dell’amministrazione finanziaria e degli enti preposti all’accertamento dei tributi di loro competenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22233 – Qualora siano annullati gli atti impositivi con sentenza passata in giudicato, viene meno anche la validità delle cartelle di pagamento emesse sul presupposto della loro vigenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22233 Tributi - Riscossione - Cartella di pagamento emessa su sentenza della CTR - Irregolare notifica della sentenza - Invalidità sopravvenuta delle cartelle di pagamento - Annullamento Rilevato che 1.1. con sentenza n. 50/13/13 del 24/06/2013 la Commissione tributaria regionale della Puglia (di seguito CTR) accoglieva [...]

Ravvedimento operoso con compensazione ammissibile solo nei casi espressamente previste dalla normativa – Cassazione sentenza n. 6645 del 2019

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6645 depositata il 7 marzo 2019 intervenendo in tema di applicazione dell'istituto del ravvedimento operoso ha precisato che nei casi di utilizzo dello strumento della compensazione tributaria il ravvedimento operoso va applicato all'intera imposta versata in ritardo e non soltanto sulle somme che residuano dopo aver compensato [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 678 sez. XVI depositata il 12 febbraio 2019 – Quando la notifica ha raggiunto lo scopo di mettere il destinatario nella possibilità concreta di piena conoscenza dell’atto trasmesso e, conseguentemente, di difendersi con pienezza, presentando le proprie controdeduzioni deve trovare applicazione l’art. 156 c.p.c., secondo cui la nullità di un atto non può essere pronunciata se questo ha in concreto raggiunto lo scopo

Quando la notifica ha raggiunto lo scopo di mettere il destinatario nella possibilità concreta di piena conoscenza dell'atto trasmesso e, conseguentemente, di difendersi con pienezza, presentando le proprie controdeduzioni deve trovare applicazione l'art. 156 c.p.c., secondo cui la nullità di un atto non può essere pronunciata se questo ha in concreto raggiunto lo scopo

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per l’Abruzzo sentenza n. 258 sez. VII depositata il 12 marzo 2019 – Se nella cartella viene indicata solo la cifra, senza indicazione di quale sia la data a partire dalla quale è stato eseguito il conteggio e quali tassi siano stati applicati, la cartella di pagamento è nulla

Se nella cartella viene indicata solo la cifra, senza indicazione di quale sia la data a partire dalla quale è stato eseguito il conteggio e quali tassi siano stati applicati, la cartella di pagamento è nulla

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 agosto 2019, n. 21555 – Qualora il debitore intende far valere vizi di forma della cartella di pagamento o dell’avviso di addebito, ivi compresa la carenza di motivazione dell’atto, deve farlo proponendo opposizione agli atti esecutivi secondo la disciplina del codice di rito e, in particolare, secondo gli art. 618-bis e 617 cod. proc. civ.

Qualora il debitore intende far valere vizi di forma della cartella di pagamento o dell'avviso di addebito, ivi compresa la carenza di motivazione dell’atto, deve farlo proponendo opposizione agli atti esecutivi secondo la disciplina del codice di rito e, in particolare, secondo gli art. 618-bis e 617 cod. proc. civ.

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